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Barbi dal frigo del Po
di Zaccaria Australi, nick SIPO
E’ il 4-1-2009 l’appuntamento a FI-NORD alle 6 di mattina è con Marcello, Leonardo e Sandro… si carica tutta l’attrezzatura nella Multipla di Marcello mentre uno sferzante tramontano e un buon zero termico ci danno una mano a sbrigarci!
Si parte belli carichi in direzione Spinadesco… la prima tappa sarà l’area di servizio di Piacenza dove faremo rifornimento di Metano e incontreremo l’equipaggio di Bologna composto da Marco e Fulvio. Passano le ore… con discussioni Ittico-Pescatorie a cui nessuno si sottrae… arrivati a Castelvetro la “Proloco” di Spinadesco manda a riceverci due delle sue “perle” la Nebbia e la Neve fresca di nottata, come testimoniano le strisciate sulla carreggiata della macchina dei “Bolognesi” che ci precede, andiamo avanti con cautela e una volta sul posto… ecco la punta di diamante il –6 carati del signor Gelo!
Prima di scendere dalla macchina Leo esprime a voce alta il suo “gufata pensiero”… “se non si alza la nebbia oggi non si avvia!”
Io mi chiedo se posso aver più sfiga… dopo mesi che aspetto… la risposta è affermativa infatti appena sceso una nauseabonda puzza odor “acciuga andata” mi accoglie portata da un freddo “vento a spingere”… è il concime accumulato ai lati dei campi coperti dalla neve!
Secondo voi sto dipingendo solo col nero!?
Macche, appena mi affaccio carico come un mulo sull’argine mi accorgo che la recente grande piena lo ha messo quasi tutto in frana e che per scendere dovremo fare dell’accorto pesca-alpinismo, infatti preso il puntale porta canna saggio il terreno che per fortuna è gelato solo in superficie e il puntale affonda a testimonianza di una buona presa!
Ormai… nero x nero… ecco il Po un buon Mt. 1,5 sopra il livello “pescabile”!!!
Queste le foto della mia postazione all’arrivo… prima a destra a tre “arditi” milanesi poi a sinistra a quel che si vede degli amici.
Siamo tutti come caprette a ridosso dell’argine con un calpestabile che non supera i 60x80 a testa!
Marco e Fulvio vista la presenza in loco di altre due macchine (i Milanesi) hanno fatto” passo” allungando fino all’Adda con la promessa di ritrovarci tutti alle 12 alla nostra macchina per la sosta mangereccia!
Una volta in pesca Leo a valle… non lo vedo ma lo sento… fa bingo alla prima passata e senza gettare nulla… anche alla seconda!
Questo mi scalda più del latitante sole e le operazioni assumono una concentrazione estrema!
Purtroppo dopo che due dei tre Milanesi a monte hanno cestinato un barbo a testa di taglia classica… sui 2 kg… e io ho avuto una slamata con un avversario che in progressione bruciante mi ha preso il largo facendo “ grattare” il nuovissimo trecciato fra gli anelli della canna… (sicuramente un pesce allammato esternamente)… il niente assoluto per due ore… nonostante un inutile e forse visto a posteriori dannoso bombardamento di “retine farcite”… così alle 11 cambio postazione e vo a valle dove Leo sembra l’unico ad avere il privilegio di una canna che si anima “violentemente”!
Arrivato… con la lingua penzoloni ma finalmente CALDO nella nuova arrangiatissima postazione (ho due grossi alberi che mi sovrastano impedendomi una corretta alzata della canna)… faccio il punto, Leo ha 6 barbi, Sandro e Marcello sono come me al palo!
Sistemo con calma la lenza e nell’arco di un’ora ho il privilegio di andare a segno tre volte e perdere per slamata altri due confronti! Contare in un così breve tempo 5 pesci in canna mi ridona un colore non più in tinta con l’ambiente!! Anche Sandro “novello” del posto stabilisce in un crescendo di eccitazione il suo Best un bel 2,700 che segue a breve un primo di kg 1,800… perdendone 3 per slamata!
Per correttezza va detto che nel suo exploit c’è lo zampino di Leo e un po’ anche il mio… Leo corregge la sua lenza sovrappiombandola… io dopo che il 2,700 ha rotto (per usura sulla paletta dell’amo) il terminale dello 0,20 nell’attimo in cui lo mettevo a guadino… nel fargli mettere l’amo ad occhiello!!
Anche Marcello ormai in affanno agguanta in un tentativo a Ledgering un pezzo da 1,500!
Alla pausa delle 12 ci ritroviamo a “sgranare” fra Marcello e Marco hanno portato tutto di più… dalla soprassata al prosciutto crudo, dal salame alla mortadella a dadoni dal grana al groviera, il tutto annaffiato da due bordolesi di chianti!
Non manca certo il dessert… biscotti alla cioccolata e pandoro con un prosecchi no che il buon Fulvio porta a fine mugugnando perché a “gola ghiacciata” ora è –5 non ne sente bene il sapore!
Spolveriamo tutto + due caffè a testa… e riorganizziamo la battuta, i Bolognesi che in Adda non hanno avviato si uniscono a noi e come un drappello in rotta… ridiscendiamo l’argine e ci riposizioniamo.
La giornata prosegue fra gelo e nebbia e le catture sono contate… il pesce non viene sulle pagliette ma rimane un incontro casuale.
La fantasia morbosa in questi frangenti si sfoga sulla piombatura, ecco un esempio!
Tanto di quel piombo da far secchi 10 cinghiali… ma con oltre 3 metri di acqua violenta vi assicuro, niente di esagerato…anzi il “minimo” in punta di 7 metri!
Alle 14 la nebbia cala ancora e rende difficile la visibilità anche del “bolo” in punta di 7 portando l’umidità a livelli sconosciuti… la canna gocciola e gli anelli della vetta si bloccano col ghiaccio… così parto con le foto cercando di avvantaggiarmi nel riporre la roba visto che sono sempre il più lento… ecco i 6 barbi in nassa…
E il più grosso 2,5 secchi!
Poi visto che gli altri ancora pescano… mi faccio la canonica “ultima passata” che come sempre è la più lenta e concentrata di tutte… una sorta di riverente, doloroso, speranzoso saluto alla divinità del grande fiume… e il regalo è una canna in piega!
Così dopo 10 minuti abbondanti anche un 2,680 viene a conoscermi!
Ripongo le velleità dopo… altre dieci “ultime passate” … regolarmente a vuoto mentre il PO mi saluta indossando uno dei suoi pigiami migliori!
Questa volta visti i pochi capi posso sfogare la mia voglia di numeri… ecco il resoconto dei pesi… kg 1,080 (cosa ci faceva a giro lo sa solo lui!)- 1,520- 1,720- 1,780- 2,080- 2,500- 2,680… totale kg. 13,360 per una media un pelo sopra 1,9!
Sono mancati all’appello i grossi esemplari, quelli dai 3 ai 4 kg!
Infatti anche Leo che ha chiuso con 10 pz. + 2 slamate non passa i 2,600… Sandro si ferma a 4 pezzi compreso il suo best di 2,700 + 5 slamate, Marcello… purtroppo fermo al pezzo unico… Marco 2 pezzi da 2kg e Fulvio… al palo fanno capire come oggi il Po sia stato molto parco nell’elargire doni!
Alla fine sembriamo più dei sopravvissuti che dei pescatori!
Ma tutto fa esperienza e seduto sulla neve mi ritengo soddisfatto della prova!
Non credo ci fossero più possibilità altrove, questi luoghi di Spinadesco sono i soli che ti possono permettere qualche cattura quando tutto volge al limite negativo!
In macchina come sempre… partono le considerazioni… eccovi l’analisi!
La teoria del prof. Leo sulla latitanza dei BIG è che i pochi animali a giro in queste condizioni estreme, siano meno raccolti visto che la grande massa di acqua ora presente ha allargato oltre
modo i confini del fiume rendendo ancora più raro l’evento di un loro incontro!
Questa riflessione mi trova d’accordo, ed ha un punto di conferma con le difficoltà incontrate anche in periodi più favorevoli in altre postazioni più a valle (esempio nel Ferrarese), nel riuscire a portare sulla linea di passata della bolognese i branchi dei pesci che spesso possono stazionare anche a centinaia di metri dalla riva! Aggiungo anche un altro paio di considerazioni che ci hanno trovato concordi… la prima sono le difficoltà che si incontrano con queste masse ad una giuda ottimale della lenza… ne sono una riprova le slamate per pesci ferrati esternamente… non sono casuali le 5 di Sandro il meno esperto le 3 mie e le 2 di Leo a scalare con le capacità di guida!
L’altra che avrebbe bisogno di qualche verifica… è la riflessione sulla troppa pasturazione… quando il pesce non risponde come in questi casi forse una pasturazione MOLTO parsimoniosa potrebbe favorire l’incontro con i pochi pesci disposti a cercare il cibo, senza andare a saziarli con retine, che sicuramente non aggredite rilasciano piano piano a valle tutto il loro carico allontanando sempre più le possibili prede!
Ciao da SIPO
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