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Agonismo Trota Lago: Tante possibilità per un divertimento assicurato.
di Michele Moscati

Come ho scritto altre volte in vari articoli, e come sono convintissimo che sia, il Trota Lago Agonistico più che una vera e propria disciplina di pesca è uno stile di vita bello e buono. L’adrenalina che essa scatena nel pescatore, le emozioni forti e continue e la velocità mista a fretta, praticamente il contrario dell’essenza della pesca stessa, sono caratteristiche che difficilmente troviamo nelle altre discipline e che la rendono apprezzata e praticata da oltre 2 milioni di persone, tra amatori e agonisti, in giro per l’Italia intera. Per molti di noi, dopo aver iniziato a praticarlo in modo amatoriale, la strada per raggiungere l’agonismo è stata molto breve e direi abbastanza divertente. Oggi andremo ad analizzare tutte le discipline del Trota Lago f.i.p.s.a.s. per meglio comprendere le sfumature dei vari regolamenti e per conoscerlo a fondo, semmai qualcuno di voi volesse provare il brivido dell’agonismo.

I campionati a nostra disposizione

Quattro sono i campionati a disposizione degli atleti: individuale, a coppie, a box e a squadre. Tutti questi tornei iniziano con “semplici” campionati “provinciali” e attraverso varie tappe, che poi nello specifico andremo ad analizzare meglio, arrivano alle tanto desiderate “FINALI NAZIONALI”. Per il momento non sono disponibili campionati Europei e Mondiali come accade invece per il torrente, per la pesca al colpo, per il carpfishing ecc, ma gia da quest’anno con il Meeting Internazionale di Teramo sono state poste le fondamenta per la realizzazione anche di questo fantastico progetto, chiaramente NO KILL.

Regole generali

Prima di avventurarci nelle specifiche di ogni campionato partiamo dalle regole generali di una competizione di trota lago. Ricordiamo innanzi tutto che la classifica in questo tipo di gare (tutte quelle in cui si ha come obbiettivo la trota) viene stilata in base al NUMERO di catture effettuate da ogni singolo pescatore e solo a parità di numero interviene il peso. Il campo gara viene suddiviso in picchetti, fisicamente numerati e uno per ogni concorrente iscritto. I picchetti a loro volta vengono divisi in settori da 10 (o 5) concorrenti i quali effettueranno tra loro una gara nella gara. Questo vuol dire che ogni 10 pescatori (dal 1 al 10 – dal 11 al 20 – dal 21 al 30) si avranno un primo, un secondo, un terzo, un quarto e così via. In una “competizione esempio” da 50 concorrenti avremo quindi 5 primi, 5 secondi, 5 terzi e via via fino ai 5 decimi. Questa suddivisione in settori, nel trota lago, viene effettuata soprattutto per non avere troppa disparità di catture tra due concorrenti distanti tra loro a volte anche 100 / 150 metri o magari addirittura su due sponde diverse del lago.

Tra tutti i PRIMI di SETTORE colui che avrà effettuato più catture risulterà essere l’ASSOLUTO, ovvero il primo dei primi. Questa onoreficenza o soddisfazione che dir si voglia risulta molto importante su gare di un solo giorno (l’ASSOLUTO è il vincitore del torneo), ma è assolutamente priva di privilegi qualora si tratti di un campionato, in quanto in graduatoria, sia l’assoluto che gli altri primi di settore, vengono classificati allo stesso modo. Il punteggio nelle gare di pesca viene acquisito a seconda del risultato effettuato e i punti veri e propri vengono chiamati PENALITA’. I primi di settore prenderanno 1 penalità, i secondi di settore 2, i terzi 3 e così via fino all’ultimo di settore che prenderà 10 penalità (o 5 nei settori corti). Alla fine delle prove di ogni singolo campionato risulterà essere il vincitore colui che avrà totalizzato il minor numero di penalità. In caso di parità di trote, come gia specificato, interviene il peso; questo andrà a decidere chi, per esempio, farà secondo o terzo tra 2 concorrenti finiti paritrote dietro al primo di settore.

Chi dei due avrà totalizzato un peso maggiore prenderà il premio del secondo, chi peso minore quello del terzo. Nella classifica generale invece, quella valevole per il campionato tramite la somma dei risultati, entrambi i pescatori prenderanno 2.5 PENALITA’ (nel caso di più pescatori con le stesse catture, per determinare le penalità verranno sommati i risultati di ognuno e divisi per il numero di pescatori ES. se terzo quarto e quinto hanno 21 pesci: 3+4+5 / 3 pescatori, tutti e tre prenderanno 4 penalità). Diversamente da tutte le altre discipline della pesca moderna, nel trota lago, non si ha un unico turno di pesca ma molteplici, a seconda dei settori, e comunque in un massimo di 10. I turni di pesca hanno durata varia dai 6 (primi turni) ai 12/15 minuti (gli ultimi) e ogni fine turno, ogni agonista, in base al foglio spostamenti che gli è stato consegnato, si muoverà all’interno del campo gara in modo che TUTTI, alla fine della competizione, abbiano fatto TUTTO il GIRO del lago.

Individuale

La competizione individuale, in questa come nelle altre discipline della pesca e dello sport in genere, è sicuramente quella nata per prima, e forse anche quella preferita dagli agonisti che in ogni caso concorrono soli contro tutti. I settori, fino a qualche tempo fa ovunque da 10 concorrenti, sono stati oggi accorciati a 5, almeno nelle prove di campionato, in modo da ridurre notevolmente la disparità di catture e di pesca tra il primo e l’ultimo agonista. La classifica si stila in base alla somma delle trote a carniere a fine gara e di solito, alla fine del campionato, si può scartare la metà, o addirittura tutta la prova peggiore tra le 4. Ogni provincia, singolarmente qualora raggiunga il numero o insieme ad altre per raggruppare agonisti, organizza un campionato provinciale dal quale, a seconda del quorum f.i.p.s.a.s. che si basa sulle iscrizioni ai campionati, usciranno 4/6/10/15 agonisti che andranno poi a disputare, nella stagione successiva, la prima prova di qualificazione. Passata la prova di qualificazione si approda alle tanto attese semifinali, centronord e centrosud. Insieme a quelli che di diritto acquisito andranno in finale senza passare dalle qualifiche (ad esempio i primi 15 classificati al precedente campionato d’Italia), da queste qualifiche usciranno tutti gli altri nomi che andranno a completare la griglia della FINALE NAZIONALE, in tre prove, 2 sabato e una domenica, che incoronerà il campione dei campioni. Il campione d’Italia 2008 si sarà qualificato nel suo campionato provinciale nel 2007 e nell’anno del titolo avrà svolto e superato sia la qualifica, che la semifinale, che tutte 3 le gare di finale.

A coppie

Un nuovo regolamento gli ha ridato vita dopo momenti di stallo, uno dei campionati più difficili da vincere, ma anche per questo uno dei più avvincenti. Vista la necessità di allargare di qualche metro il picchetto (si pesca in due chiaramente), per non allungare troppo i settori, con l’inevitabile problema della differenza di catture, da un paio d’anni si pesca in 5 (coppie) rendendo il tutto più difficile e per nulla scontato fino all’ultimo momento. Differentemente dal campionato a squadre e da quello individuale, dove la classifica è stilata in base alla somma dei pesci catturati durante la competizione, sia nel campionato a coppie che in quello a box la classifica viene invece costruita turno per turno, vediamo come. Ogni turno fa classifica a se e la somma delle penalità totali acquisite nei 10 turni da la classifica generale. Sembra difficile da spiegare ma alla fine è molto semplice. Ogni turno si contano le trote e ogni turno ci sarà un primo, un secondo, un terzo di settore e così via, sempre in base alle catture effettuate. Alla fine della gara, sommando queste penalità acquisite durante il corso della stessa, il pescatore che ne avrà di meno risulterà il vincitore, e non è sempre colui che ha più trote totali. Strano? No, in realtà è una delle regole più giuste che siano mai state scritte riguardo questa disciplina e il motivo è intuibile. Non vincerà più il fortunato che passa in un branco di pesce e magari di 25 trote totali ne cattura 16/18 proprio li, ma vincerà colui che sarà più costante durante tutto l’arco della gara. E fidatevi, conta più catturare 2 trote per turno gli ultimi 3 piuttosto che 18/20 trote solamente il primo o il secondo turno. Per quanto riguarda tutto il resto, anche per il coppie vale quanto sopra descritto.

Box

Il box a 4 è un campionato decisamente nuovo se paragonato a individuale e squadre; in questo torneo prima di tutto conta l’affiatamento e la complicità tra i componenti della squadra. 4 persone tutte sul medesimo picchetto, fianco a fianco e con classifica “turno per turno”, quindi con lo stesso metodo del campionato a coppie. E’ un campionato assolutamente tecnico, sicuramente il più tecnico nell’ambito trota in quanto, pescando in 4 e tutti vicini, si ha la possibilità, quando il pesce è ormai agli sgoccioli, di fare strategie o di mandare uno o due componenti in avanscoperta mentre i restanti continuano con la pesca standard. Anche per questo campionato, così come per il coppie e l’individuale, l’accesso alle FINALI NAZIONALI avviene per qualifiche e anche l’iter è il medesimo. I settori sono da 5 box e la classifica degli assoluti, dopo le penalità classiche (primo, secondo terzo di settore), tiene conto della somma delle minipenalità accumulate durante i turni di pesca.

Squadre

Insieme all’individuale è il campionato più prestigioso. E’ svolto alla vecchia maniera, ovvero con settori da 10 concorrenti e classifica individuale formulata in base alla somma dei pesci a fine gara. I 4 componenti della squadra pescano individualmente e su 4 settori diversi in modo da non scontrarsi tra di loro. La somma delle penalità di ogni singolo atleta da il risultato di squadra; fare 4 PENALITA’, con 4 primi di settore è un sogno che pochi riescono a realizzare, praticamente la gara perfetta. Solo per i campionati a squadre l’accesso al NAZIONALE è diverso da tutte le altre discipline; non si effettuano gare eliminatorie di anno in anno, ma come nel calcio e nella maggior parte degli altri sport si disputano dei veri e propri campionati con promozioni e retrocessioni. Le varie sezioni f.i.p.s.a.s. provinciali organizzano i campionati a squadre di serie “C”. Le squadre prime classificate, sempre in base ai quorum nazionali, l’anno seguente disputeranno il campionato regionale di serie B (solitamente 20 squadre), in cui, oltre a pensare alla carriera e alla promozione, bisogna fare i conti con l’eventuale retrocessione, come in tutti gli altri da qui a salire. I campionati regionali sono i più combattuti perché danno l’accesso al così detto “salto fuori regione”. Le squadre promosse disputeranno, l’anno successivo, il campionato di “eccellenza” (solitamente 40 squadre), 5 soli gironi (A1 – A2 – A3 – A4 – A5) in cui gareggiano team di tutte le regioni d’Italia e che, soprattutto, da l’accesso all’equivalente della serie A calcistica: l’ELITE. Qui, come dice sempre un mio compare di pesca, ci “sono i mostri sacri”, e solo tra loro, tra le 30 squadre d’elite la prima sarà la squadra CAMPIONE D’ITALIA. Per percorrere un iter così lungo ci vogliono anni, e solo a pochissimi riesce il colpaccio, ma forse è proprio questo che rende il gioco così divertente.

Giunti ormai alla fine del nostro vademecum sul trota lago agonistico posso aggiungere solo una considerazione, “è divertente, molto divertente; si può unire la pratica della pesca a mattinate decisamente non sedentarie e con un pizzico di agonismo che da al tutto un tocco di necessario colore. Se poi si aggiunge anche lo stare fuori casa e con tantissimi amici, beh, mi pare la ricetta dello star bene…. Provare per credere….”

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