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Cormorani in pesca: immagini eccezionali
News, commento ed immagini tratte dal sito: http://ilcanale.blogspot.com

Venerdì 29 Dicembre 2006

Ecco alcune foto di cormorani in caccia nelle quali si vede che le misure delle prede ....non sono un problema!!!

I cormorani sono tornati quest'anno in branchi massicci e hanno iniziato il massacro.

Questi predatori che da una decina di anni stanno sempre più aumentando la loro presenza nel periodo invernale anche nelle nostre acque, non hanno nemici naturali, non sono oggetto di interventi organici di contenimento e depredano le risorse ittiche con prelevamenti che portano le specie autoctone vicino all'estinzione .In particolare le specie più predate sono quelle che normalmente stazionano in acqua libera (persico, savetta, temolo, pigo, cavedano, trota).

E' stato calcolato che ogni cormorano consumi attorno ai 500 gr. al giorno di pesce e ciò significa che i 300 cormorani che stazionano da novembre a marzo nel tratto di fiume dalla diga Miorina a Porto della Torre (5 km) prelevano, ogni giorno 150 kg di pesce ( 4500 kg al mese!!!) L'aspetto più impressionante comunque è evidenziato da queste foto: il cormorano caccia, ferisce e uccide anche pesci che non può mangiare perchè troppo grossi. Studi e convegni approfonditi sono già stati svolti nelle province di Bolzano, Udine, Como con l'ausilio di ricercatori delle università e degli istituti di ricerca su fauna selvatica.

In Valtellina e' stata calcolata una riduzione dell'80% del Temolo nell'anno 2000. A fronte dei dati scientificamente dimostrati in quelle province si e' dato inizio ad un abbattimento organico e controllato che ha ripristinato le normali condizioni di equilibrio ecologico delle specie limitando e riportando sotto livelli accettabili il danno economico e ambientale.

La decisione dell'abbattimento controllato e' stata presa dopo ampio dibattito e sperimentazioni alternative (strisce poste sui corsi d'acqua, spari a salve,disturbi nelle aree di sosta e nei posatoi) che hanno dato esito negativo: i branchi si abituano ai disturbi in pochi giorni.

Occorre prendere coscienza che la presenza di questa specie estranea alle nostre acque e' un danno ambientale equiparabile (se non peggio) ai danni creati dagli scarichi fognari abusivi e quindi che le autorità competenti preposte alla tutela dell'ambiente ( Parco Ticino, Provincia, Regione ) mettano in atto le misure di salvaguardia ambientale e biologica gia sperimentate con successo in altre realtà nazionali ed Europee.




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