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Domanda:
Mi chiamo Marco e scrivo da Bologna; anzitutto vorrei farti complimenti per tutta la passione, la competenza, la cordialità, la professionalità e la simpatia che trasmetti nei tuoi articoli o nelle risposte o nel mettere a punto le attrezzature da pesca alla trota.
Nella speranza di conoscerti di persona qualche volta, magari in riva ad un lago; vorrei chiederti alcune delucidazioni circa il criterio di scelta della bombarda in funzione del suo assetto?
In pratica vorrei sapere quando preferire bombarde con assetto di punta od orizzontale o che affondano dalla parte dell’astina, e quali possono essere i segnali da cogliere in riva al lago per fare la corretta scelta.
Il tutto visto anche in situazione di gara.

Grazie ed a presto.
Marco Grandi

Risposta:
Caro Marco,
grazie per i complimenti, fanno sempre piacere.
Vuoi sapere a cosa serve l'assetto nelle bombarde?
Può servire poco e può servire tanto. E' una di quelle "piccolezze" della pesca che in determinate situazioni possono fare la differenza.
L'assetto nelle bombarde è la posizione che esse in acqua tengono sia durante il recupero e sia in stato di abbandono quando il recupero viene stoppato.  
Può essere:
- A) più o meno "cadente" di punta (bombarde classiche con il piombo in punta o su tutta la lunghezza del corpo);
- B) orizzontale (bombarde con il peso calibrato "in punta e in coda" o con un solo peso baricentrico nel corpo);
- C) "cadente" per il verso dell'astina (bombarde con il piombo solo dalla parte dell'astina direzionale).

Il comportamento in pesca delle bombarde di cui al punto "A" è a saliscendi più o meno veloce a seconda della quantità di piombo in punta e a seconda della  sua "G."- Esempi estremi sono le bombarde "Bugiardino" per la pesca in profondità estiva e le bombarde New Competition White per la pesca lenta autunnale in superfice.

Il comportamento in pesca delle bombarde di cui al punto "B" è  sempre orizzontale al pelo dell'acqua e va visto con il terminale montato perchè anche la girella, il filo e l'amo sono stati considerati nei test di equilibrio in acqua al momento della progettazione. Senza il terminale "cadrebbero" leggermente di astina. Bombarda di esempio estremo è la "New Magic. White". Questo assetto è particolarmente indicato per le trote difficili che stazionano fra il pelo dell'acqua e i due metri circa sotto. La sua linearità di traiettoria e la sua lenta calata al fondo danno più tempo al pescatore di "tremarellare" sul posto e alla trota di abboccare. Con queste bombarde si può addirittura fermare il recupero e allentare il filo della lenza madre quando il pesce sta abboccando.

Il comportamento in pesca delle bombarde di cui al punto "C" è orizzontale sul recupero, con difficoltà alla risalita anche quando il pescatore recupera e tremarella a canna alta e cadente verso il fondo per il verso dell'astina sulle pause del recupero strisciato. Sono bombarde interessantissime quando si tratta di "tenere" le varie profondità di pesca di un metro, di due metri .... etc. per tutta la passata a striscio. Questo comportamento è dovuto al piombo che "pesa" sull'astina e che gli fa fare da "flap" ogni volta che la bombarda viene richiamata da un recupero di mulinello o di canna. Bombarde di esempio sono le "Match" (blu, rosse e verdi) che sono particolarmente indicate nelle partenze di gara dove le velocità di mano  spesso scappano dal nostro controllo.

Caro Marco spero ti basti la spegazione. Un aiuto a capire meglio potrebbe arrivarti dal DVD che ho girato questa estate e che puoi trovare nei negozi di pesca. L'inconveniente è che questo DVD non è in vendita, ma è dato in omaggio promozionale a chi acquisto una determinata canna e un determinato mulinello al prezzo di 65 euro. Mi spiace.

Comunque fammi sapere.
Ciao
Fausto Buccella

Caro Sig. Fausto,

la disturbo perché avrei bisogno di un consiglio da un grande campione quale lei è. I giorni 3-4 maggio partecipo al torneo nazionale AICS trota lago che si svolgerà presso il Lago Lungo ad Acquapartita (FC). Dato che non conosco minimamente questo lago avrei bisogno di più info possibili per non trovarmi impreparato. Spero che mi possa aiutare sia per quanto riguarda le tecniche di pesca più redditizie sia per quanto riguarda le esce, finali, etc. Certo della Sua sempre grande cortesia, porgo i miei più cordiali saluti.

Marco R.

Risposta di Fausto Buccella   

Caro Marco

non ho difficoltà alcuna a dirti come dovrai pescare nel Lago Lungo di Acquapartita in provincia di Forlì-Cesena. Ovviamente vado con i ricordi di una pescata fatta un paio d'anni fa proprio in questo periodo.

Le trote erano in superficie all'incirca un metro sotto il pelo dell'acqua.

Tecniche di pesca: piombino, vetrino e catenella nella pesca a striscio sulla corta distanza. Bombardine da 5 a 10 grammi nella pesca a distanza.

Il lago Lungo ha la forma di un rettangolo irregolare con una distanza fra le sponde lunghe del lancio di una bombarda di 10 grammi.

Il minimo delle canne che personalmente io preparerei sono:

Piombino Slim di 3,5 - 4 grammi per la partenza di gara; . Piombino di 3 grammi Super Slim per la fase successiva . Piombini di 2 grammi Slim o Superslim per la ricerca . Vetrino di 3-4 grammi per la ricerca . Bombardina di 8 grammi Moretto per la partenza su tante trote lontane. Bombardina 8 grammi Phantom Classic G.1,50 per la partenza e per la ricerca . Trout Floater o boccetta con lenza di pallini per la ricerca esasperata

Terminali:

90 cm di filo Fluorocarbon 0,18 per piombino da partenza 90 cm di filo Fluorocarbon 0,16 per piombino di 3 gr,; 90-100 cm di filo Fluorocarbon 0,12 - 0,14 per piombino 2 gr. 100-120 cm di filo Fluorocarbon 0,12 - 0,14 per vetrino 150 cm di filo Fluorocarbon 0,18 per Moretto 8 gr. (da cambiare poi con lo 0,16-0,14 in ricerca) 180 cm di filo Fluorocarbon 0,16 per Phantom Classic

Su tutte amo del N° 7 - 8 della serie Gamakatsu 608N
Esche: camole e vermi e la pastella se per caso fosse ammessa dal regolamento.

Per quanto riguarda la costruzione della lenza con la boccetta o con il trout floater, vedi l'allegato disegno. Con questa lenza è molto facile ingarbugliare. Quindi, caro Marco, se non l'hai mai usata, lasciala perdere.
Le canne che ti ho elencato sono il minimo. Starà a te poi doppiarne qualcuna o inserirne altre con lenze a te più congeniali.

OK? - Ti basta?
Se no richiamami.

Ciao ciao

Fausto Buccella

Ciao Jacopo
sono un tuo ammiratore da sempre, anzi ero presente quando hai vinto il mondiale a Firenze.
quast'anno compirò  purtroppo 60 anni e come tale vorrei partecipare al campionato italiano master. Chi se non un campione come te mi può consigliare sui campi di gara in questione? In prima battuta REVERE
In seconda battuta (se siamo stati bravi) il fiume  OMBRONE. Ti ringrazio anticipatamente ciao
 Beppe  Paniale
 PS.  Ti ho visto in opera anche (mi pare aprile o maggio 2007 ) ad una gara ECCELLENZA a Peschiera sul Mincio

Risposta di Jacopo Falsini   

Caro Giuseppe, mi devi scusare se non ti ho risposto prima, fortunatamente ripulendo la posta ho trovato la tua mail e sono sicuro di non averti mai scritto, non sono molto pratico con il computer!!!!! Ma torniamo ai campi gara, il tipo di impostazione di sul Revere è molto legato alla corrente,  se le colture richiedono acqua è facile trovare il canale con condizioni di corrente molto veloce altrimenti l’acqua può essere anche ferma. Il canale ha una profondità che può variare da uno a due metri. Se c’è corrente la pesca in passata trattenendo leggermente il galleggiante mi ha sempre reso molto bene mentre la pesca da fermo con la vela sulla pastura non mi ha mai dato dei buoni frutti. Ti consiglio di costruire delle lenze scalate tipo quelle che si usano per pescare i cavedani e di partire con tre pallini molto piccoli ( n° 13). La piombatura puoi disporla in trenta quaranta cm , i pallini piccoli ti permetteranno di evitare meglio gli ostacoli che spesso impediscano di fare una passata lineare ed appoggiare anche gli stessi sul fondo, per questo tipo di pesca dei galleggianti a vela da 0,50 a 2 , 3 grammi ti consentono di rallentare la passata senza trattenere molto. Finale da 25 cm, dello 0,10 ed amo del 18.
La pesca è spesso a 13 metri oppure con delle canne fisse da tre a  quattro metri (specialmente se l’acqua è molto veloce) queste ovviamente sono da montare con il galleggiante tradizionale.
Se l’acqua è ferma, la pesca può essere fatta sotto la punta di tredici metri oppure anche con il filo lungo a stendere verso l’altra sponda, proprio come si usa fare al laghetto. I galleggianti leggermente allungati ( tipo il nostro jolli) da 0,50 a due grammi sono perfetti. La piombatura classica tre pallini del numero 10 o del 9 , un bulk ed un finale da 25 dello 0,10 con un amo del 18 sono una buona base di partenza. Non occorre pasturare molto, in entrambe le condizioni, cinque sei palline di pastura ed un paio di bigattini incollati ad inizio gara. Delle palline molto piccole di mantenimento a mano di bigattini e pastura sono sempre state molto efficaci. Non abbiamo mai provato con lo scodellino perché non era ancora consentito.
Non riesco a darti delle notizie ben precise perchè è tre anni che non ci facciamo più gare, le condizioni possono essere cambiate.
Se  si prende poco anche le alborelle non sono da sottovalutare e stai molto attento al siluro, a volte può risolvere una gara, a me è già successo!!!!!!
 Per l’Ombrone  mandami una mail dopo il Revere . Non ci sono mai stato ma ho una società che pesca sempre nel campo gara i cannisti maremmani.
 A presto
Jacopo Falsini           

Caro Fausto,
ti do del tu perché ho visto che nelle mail che ricevi spingi chi ti scrive a farlo e perché francamente mi sento più a mio agio a parlare con un collega pescatore dandogli del tu piuttosto che del Lei.
Ti scrivo per sciogliere dei dubbi circa la tecnica di utilizzo del trout floater, che in questo periodo vista l'apaticità delle trote è spesso risolutivo e quantomeno regala qualche pesce quando questo non ha nessunissima voglia di correre dietro a qualsiasi bombarda (inclusa la greys bianca con recupero "addormentato". Il mio dubbio è relativamente alla tecnica di recupero da adottare. Personalmente utilizzo il trout floater solo quando non c'è proprio nient'altro da fare e quindi lo utilizzo su trote a galla o poco sotto la superfice ferme e abuliche.
Ora io solitamente non piombo il finale ( che è di circa due metri, dalla girella tripla all'amo), lancio, metto in tensione la lenza e recupero a strappetti di canna recuperando filo ogni volta che è necessario. Faccio anche delle pause durante il recupero, ma è ha questo punto che mi sorge il dubbio che durante le pause l'esca affondi (nonostante la lenza non piombata) tutti i due metri di finale andando così a finire fuori portata per la trota che invece è aggallata. Questo mio dubbio fa si che io non riesca a dare piena fiducia alla mia azione di pesca il che si traduce (il pesce percepisce il mio stato d'animo ?) in scarse abboccate. Inoltre mi chiedevo, piombando leggermente il finale, e non tenendo la lenza in tensione durante le pause tra i recuperi, poichè di fatto il trout floater è montato come una bombarda, non c'è il rischio che sil piombo si porti giù parecchi metri (oltre i due del finale) visto che in questo caso il galleggiante si comporta di fatto come uno scorrevole.
Come vedi ho parecchi dubbi da sciogliere e spero che tu come  sempre riesca a sciogliere. Per il resto con bombarde e piombino vado alla grande, ma quando la trota è rognosa e ci vuole una pesca quasi statica mi sfiducio non poco.
Grazie, Gianluca

Risposta di Fausto Buccella

Caro Fausto,
per "Picchio" intendo dei galleggiantini del tipo 2087 del catalogo fassa. Un esempio di galleggiante simile a quello che uso io è in allegato. Devo dire che in effetti la mia pesca non è molto movimentata. Dovrei quindi rendere la classica pesca a galleggiante uno striscio non troppo allegro? Secondo te in questo periodo e col laghetto profondo 3 metri di cui ti parlavo è meglio una piombatura con torpilla o con pallini aperta? Inoltre se voglio pescare con l'altra canbna a bandiera quanto dovrebbe essere lungo il terminale (sempre nello stesso laghetto)? Scusami se sono noioso, ma mi sto appassionando alla grande!!! Se hai altri consigli sono bene accetti. Di nuovo grazie per le tue risposte!!!
Salvatore

Risposta di Fausto Buccella

Egregio sig. Falsini,
ho 26 anni e mi sto affacciando al mondo della pesca con la roubaisienne solo da qualche mese. Poichè vivo a Gubbio (pg), con i miei amici vado spesso a pescare a Umbertide (campo gara). Avrebbe alcune indicazioni da fornirmi riguardo la pasturazione e il tipo di montature adatte per questo tipo di campo gara? Grazie per la sua cortese attenzione
Francesco

Risposta di Jacopo Falsini

Egr. Sig. Jacopo Falsini,
sono un'appasionato di pesca in generale, anche se la mia passione è la pesca al colpo, praticata nei laghi o dighe. Ti scrivo da Ragusa (Sicilia), e pratico la pesca sportiva nella diga di Santa Rosalia, distante circa 10 km., dove sono presente carpe, carassi, triotti, trote, black bass e da qualche tempo anche scardole. Essando un bacino naturale, abbiamo tantissime difficoltà nell'insediare prede di diversa natura. Io ho sempre praticato la pesca all'inglese, in quanto la trovo eccezionale, ma ultimamente ho voluto iniziare con la pesca a canna fissa. Il mio più grosso problema è il montaggio dei pallini (piombatura) nella lenze, perchè mi sembra di aver capito che cambiando la loro sistemazione, mi può cambiare tipo di pesca e prede. Poi volevo capire che tipo di galleggiante conviene usare su canne da mt. 7,00 e mt. 9,00, considerando che siamo in presenza di acque ferme o in caso di vento molto forte, acque lente. Infine mi piacerebbe avere una ricetta di come preparare una buona pastura. Sperando in un cortese riscontro ai quesiti sopra esposti, porgo distinti saluti.
Piero

Risposta di Jacopo Falsini

Buongiorno signor Buccella.
Mi chiamo Fabrizio e le scrivo da Roma, le faccio prima di tutto i complimenti per la sua rubrica che trovo molto utile ed interessante e le espongo poi il mio problema. Mi sono da poco avvicinato alla pesca in bombarda che reputo molto bella e tecnica, ma per questo molto difficile. Il mio problema è prima di tutto nel capire le bombarde, ce ne sono un'infinità e non tutte riesco a farle lavorare secondo la loro attitudine, ad esempio domenica ho pensato di usare una G4 per iniziare una gara, nello specifico era la Fassa Magic red, ma purtroppo la mia scelta si è rilevata errata sia per l'affondabilità sia perchè la bombarda scendeva molto lentamente e tendeva a risalire in maniera molto rapida, vorrei capire se è una peculiarità della bombarda o un mio difetto? Da quello che mi dicono, la sigla G (galleggiabilità) o A (affonda) o N (navigazione) rappresentà la percentuale di affondabilità rispetto al peso, ad esempio una bombarda 20Gr G4 (dove G4 sta per 40%) dovrebbe affondare come una zavorra di 8 gr e cioè molto rapidamente e allora perchè a me affondava molto lentamente? Ho poi sentito parlare della tecnica dell'orologio per pescare in bombarda ma nessuno è stato esauriente nella spiegazione, sarebbe cosi gentile da potermela spiegare? Spero che le mie richieste non siano esagerate e la ringrazio vivamente per il tempo che dedica a noi lettori.
Distinti saluti
Fabrizio

Risposta di Fausto Buccella

Caro Fausto,
sono Pierpaolo da Carrara, ti scrivo per avere da te un consiglio che mi permetta di avere prestazioni piu' buone in gara, il mio problema deriva dal fatto che non riesco quasi mai a partire bene in gara, non valuto bene la partenza e questo ai primi tre/quattro turni mi rende frenetico, rispetto alle catture che vedo al mio fianco non so' rispondere adeguatamente, se faccio anche un pur minimo risultato e' quando gli altri in ricerca non le prendono ed io essendo meno teso dalle loro catture vengo fuori. E' un problema psicologico secondo te , o di inesperienza sul campo visto che poca ne ho ? Ci sono rimedi che mi puoi consigliare? Rimango in attesa se vuoi di una tua rusposta ,grazie ancora per il tempo
che ci dedichi a rivederci sui nostri amati campi gara.

Risposta di Fausto Buccella

Ciao Alberto,
mi chiamo christian, dato che dopo ben 3 anni di assenza dall’agonismo ho deciso di tornare a gareggiare(per ora mi limito al campionato sociale). Vorrei qualche consiglio su come impostare le gare(sono tutte roubaisienne), ossia, qual’e’ la montatura(piombatura) che più può fare la “differenza”? Quali sono la grammature ideali? Se l’acqua”corre”, e’ meglio usare un “vela”? Per quest’ultimo, qual’e’ la piombatura ideale? Per la pasturazione come mi comporto? E’ più efficace usare la “coppetta” per pasturare? I campi gara sono: inizio il 5 marzo in cavo napoleonico, poi Anita, Ostellato, Anita, canale Riolo, Ostellato, ed infine Anita. Ultimo dubbio: ad Anita, e’ vero il proverbio che “più si pesca pesi più si prende”?
Ti ringrazio anticipatamente e porgo i migliori saluti.

Risposta di Alberto Neri

Ciao Carlo,
sono sempre io Vincenzo da Domegge di Cadore. Ti ho scritto più o meno 2 mesi fa su consigli inerenti la pesca col pesciolino morto per le marmorate. Purtroppo non ho ancora potuto mettere in pratica i tuoi consigli perchè  la pesca è chiusa però spero di farlo al più presto. Al dilà di tutto questo, volevo chiederti: quale canna mi devo comprare per pescare al Rodolon con la spirale (sul Piave) e di quanti metri?  Senza spendere un'esagerazione, tenendo presente che non faccio gare però voglio una cosa come si deve. Poi voglio chiederti se è meglio la spirale o la corona pescando in acque medio lente?
All'apertura ci vado ma verso mezzo giorno, visto che la mattina è troppo fredda l'acqua. Perderei solo tempo andare prima. La volta scorsa mi hai scritto che pescare col pesciolino morto è più comodo e dà più vantaggi, ma dico io MAGARI DICO UNA CAVOLATA; Se la trota vede un pesciolino vivo non viene più ispirata? Vorrei farmi un bidone con del letame per fare i vermi da letame, secondo te faccio bene? e sono meglio quelli di terra o questi?
Attendo fiducioso in una tua risposta
Vincenzo

Risposta di Carlo Bergamelli

Ciao Fausto,
Visto che nell’ultima emeil che o ricevuto mi ai autorizzato a darti del tu, anche se un po’ a disagio ci provo. Io vado a pescare in una diga artificiale, e di solito pesco a recupero con la bombarda e varie esche (camole, lombrichi, pesciolino morto). Le trote più belle quest’estate le o catturate con il pesciolino morto e quest’anno o deciso di specializzarmi con questa tecnica, a tale proposito volevo chiederti qualche consiglio. Innanzi tutto una canna adeguata (mi piacciono molto quelle con il manico in sughero non troppo corte, e possibilmente telescopiche in quanto con quelle a due o tre pezzi non o molta dimestichezza). Il tipo di filo più adatto da imbobinare, e un buon filo da usare come terminale, quest’estate o usato come finale lo spectrum da 18 ottimo filo ma mi è sembrato un po’ troppo rigido per questo tipo di pesca, e aimè un po’ debole in quanto la trota più bella me lo a strappato. Per ultimo il tipo di montatura più adatto, sempre quest’estate o “spiato” un signore, piuttosto taciturno, che pescava proprio con questo sistema e aveva come montatura un piombo da 15 g la girella tripla con circa un metro di finale e recuperava alzando ed abbassando la canna, cosa ne pensi? Un’ultimissima domanda o letto su, il pescatore ,che a Verona alla fine febbraio si tiene una fiera di attrezzature per la pesca, mi piacerebbe molto andarci, anche se un po’ lontana, pensi  possa trovarla interessante (da noi ci sono solo trote). Mille grazie
Fausto Riz

Risposta di Fausto Buccella

Ciao Fausto, tanti auguri.
Vorrei risolvere un problema con il tuo aiuto e che una volta te ne ho anche parlato. La slamatura con il dito. Lo so che mi hai spiegato molto bene tutti I vari passi da seguire ma è molto più facile a vederlo che a scriverlo, ma visto la situazione bisogna arrangiarsi.......
Ho capito che bisogna tenere la canna stretta tra le gambe, ho capito che bisogna mantenera la trota con la mano sinistra e con la destra avere il filo teso ma nn mi è molto chiaro quando si deve slamare la trota con il dito. Ho provato più volte ma nn ci sono riuscito e quindi ho dovuto aiutarmi con lo slamatore o con un paio di pinze. Non è la PAURA DI INFILARE IL DITO NELLA BOCCA DEL PESCE xkè ci ho provato e per questo nn ci sono problemi anke se I dentini ti lasciano qualke segnetto ma far uscire l'amo con il dito nn mi è chiaro. Se potresti aiutarmi ad impararlo te ne sarei molto grato. Grazie ciao.
Maurizio

Risposta di Fausto Buccella

Hai qualche consiglio tecnico da tenere presente in gara?
Tu utilizzi colle, montature particolari oppure preferisci le montature tradizionali?
Ti ringrazio anticipatamente e colgo l' occasione per augurare a tutti voi buone feste.
Gabriele

Risposta di Carlo Bergamelli

Ciao Carlo,
mi chiamo Vincenzo ho 30 anni e abito a Domegge di Cadore in provincia di Belluno.
Vorrei un tuo consiglio sulla pesca alla trota in torrente sul fiume Piave. Io di solito pesco col galleggiantino da un grammo, filo del 0,16 e l'amo del 12 su una piana di fondovalle. (verme o tarma del miele) Di solito questa tecnica mi è redditizia, però mi limita la taglia del pesce a massimo 400g. di peso, pescando trote e temoli. Adesso vorrei fare un salto di qualità pescando Marmorate da chilo.
Ho letto su una rivista di uno che le ha pescate sul piave con dei pescioni in silicone, con una canna 3 pezzi e un filo dello 0,30. Però io sarei più propenso ad usare come esca il pesciolino vivo con la tecnica dello striscio.
Secondo te quale delle 2 tecniche sono giuste?
O quale tecnica devo usare per pescare trote di taglia?
Attendo fiducioso in una tua risposta e se ti capita di venire dalle mie parti fammi sapere.
Ciao a presto!!!

Risposta di Carlo Bergamelli

Ciao Fausto, sono Stefano (15 anni) e ti ho già scritto qualche giorno fa... E' noto a tutti che durante l'inverno le trote stazionino sparse sia in superficie che sul fondo e che le tecniche prevalenti sono lo striscio e il galleggiante. Ora, volevo sapere se trovandosi le trote sul fondo non sia ipotizzabile di poterle insidiare con la bandiera, magari molto corta?!?! Vorrei avere il tuo parere ed eventualmente sapere in cosa le altre 2 tecniche (soprattutto il galleggiante) vanno meglio. Confido i una tua eventuale e veloce risposta.. A presto, Stefano...
P.s.: ho un altro dubbio: qual'è il punto centrale e più profondo del lago capanna raggiungibile con un lancio e qual'è la lunghezza del terminale della montatura col galleggiante e come la si fa a stabilire in ogni occasione??

Risposta di Fausto Buccella

Salve mi chiamo Luca e ringraziandoti per avermi precedentemente risposto (ho trovato molto utili i tuoi suggerimenti) vorrei porti ulteriori domande:

  1. il mio problema in gara è la velocità in partenza per cui molte volte mi sono trovato a cercare di recuperare nei turni centrali. Mi sono reso conto, tuttavia, che, con la pratica e l'esperienza, questo problema sta lentamente diventando meno importante, ma vorrei migliorarmi ancora sotto questo punto di vista poiché la velocità è fondamentale per avere buoni risultati: premettendo che riesco a salpare al volo, non poggio la canna durante la slamatura e slamo col dito, cosa posso fare per migliorare ancora? Che tipi di allenamenti esistono per velocizzarsi, oltre alla pratica assidua di gare e alle semplici battute di pesca?

  2. esiste una specifica strategia di pesca per puntare alla cattura di qualche esemplare di taglia ?

  3. che ami usi in partenza in gara?

Grazie

Risposta di Fausto Buccella

Caro Fausto,
ti scrissi qualche mese or sono in quanto appassionato pescatore decisi di iniziare l'attività agonistica alla trota i laghetto (società AVIS Formigine MO), probabilmente non ricordi viste le innumerevoli lettere che ricevi. Comunque da allora devo dir che qualche passettino avanti l'ho fatto anche per merito di Fabio Rebottini che devo dire mi ha insegnato tanto. Ho avuto anche la "fortuna" di fare una gara affianco a Venturelli Mirko ed ho preso quelle di Dio però penso di avere imparato qualcosa anche da lui. Ieri ero al Lago della Ninfa solo per vedere voi professionisti all'opera in quanto domenica prox ci sarà, nello stesso lago la mia prima prova provinciale, per cui volevo vedere il campo di gara senza la frenesia e le scariche di adrenalina che ti crea la competizione. Purtroppo sono arrivato tardi ed ho perso i primi turni che erano sicuramente i più entusiasmanti, partendo dal 5° spostamento, ho perso la possibilità di vedere te ed i tuoi colleghi marziani all'opera nella mattanza. Veniamo al sodo. Noto differenze nel utilizzo della tecnica della tremarella tra te e Mirko (che come sai ha catturato 80 trote risultando assieme a Gino il vincitore della gara) lui usando anche canne molto morbide tende ad eseguire il movimento sia verticale (perpendicolare alla superficie dell'acqua) sia orizzontale facendo compiere alla vetta della canna grandi oscillazioni mentre tu (usando Daiwa) sei più morbido e meno deciso nel movimento alterni anche pause all'oscillazione. Vorrei capire se c'è un effettiva differenza tra i due movimenti o tutto è legato alla sensibilità propria oppure altre motivazioni. Io utilizzo Daiwa e mi sono più riconosciuto nel tuo movimento che in quello di Mirko, ma se ci fosse una motivazione che porta a catturare più trote si può sempre provare a cambiare. Ti chiedo inoltre un consiglio sull'uso delle bombarde. Sull'uso dei piombi, corone, galleggianti direi di avere acquisito una buona dimestichezza anche nella scelta dell'attrezzo in base al campo di gara, mentre ho difficoltà con le bombarde vista anche la moltitudine di attrezzi sul mercato, potresti darmi qualche dritta o qualche regola basilare per l'utilizzo di questo attrezzo che purtroppo è utilizzato poco in gara dalle ns parti in quanto i laghi sono piccoli e non c'è la possibilità di allenarsi. Al lago della ninfa ho visto usare max attrezzi da 10 grammi G2 o max G3 oppure anche più galleggianti, sta poi nella manina del "pilota" saperla guidare all'altezza giusta. Fammi sapere. Ho visto che sulle tue montature domenica usavi sotto la girella tripla una "molletta" inserita in un tubino di gomma che non avevo mai visto, penso sia per tenere il filo disteso durante il lancio per chiedo lumi e info su questo oggetto. Infine chiudo chiedendo un ulteriore consiglio; io venendo dalla pesca al colpo, da piccolo facevo assieme a mio padre ( è lui che mi ha attaccato la passione, lui ha anche partecipato ai campionati del mondo nel '67 in Olanda) gare dove si pescavano soprattutto alborelle a canna fissa, essendo mancino, canna fissa nella sx e raccolta del pesce con la dx, le canne al mulinello si usavano poco se non per la pesca sulla sponda opposta tipo a Ostellato, ed era una pesca lenta non di velocità come la trota, morale, canna al mulinello nella mano dx, giro di mulinello con la sx, il problema si manifesta alla cattura nel momento che salpo la trota istintivamente devo passarmi la canna nella mano sx e catturare la trota con la dx,  questo comporta che devo tenere il guanto per la presa nella dx perdendo la sensibilità con la canna o per lo meno mi accorgo (come un calciatore che odia i parastinchi) che il guanto mi infastidisce e mi fa perdere feeling con la canna però è necessario per non farsi scivolare la trota, tutta questa operazione di spostamento canna e salpaggio della trota mi fa perdere tempo e a volte anche la gara perchè più sono gli spostamenti inutili maggiori sono le probabilità che succedano gli imprevisti come intrecci del filo con il vettino ecc che in un turno alla partenza di 4 minuti vuole dire almeno una trota. Concludo raccontandoti una cosa che ti farà ridere, io sono un ingegnere chimico laureatosi nel 1994 a Bologna, sono socio in una azienda che lavora nel settore del risparmio energetico ma credo non passi giorno senza che il mio pensiero vada ad un corso d'acqua o ad un lago, penso di essere malato, sono abbonato a pescare e quando vedo gli articoli dei vari guru che sono sempre in giro a provare attrezzature di ogni genere mi viene l'ansia e penso a quando ho abbandonato tanti anni fa l'attività agonistica (a 13 anni pescavo nell'allora 2a serie provinciale e a livello PP avevo vinto tutto quello che si poteva vincere in prov  di MO, allora non c'erano campionati nazionali come oggi, parliamo del 1979, oggi ho 38 anni), forse se avessi continuato oggi potrei essere uno di loro...mah c'è chi sogna di vincere al superenalotto ed io penso solo ad una sana gara di pesca. Aspetto qualche prezioso consiglio eventualmente anche per la gara di domenica al lago della Ninfa, ciao a presto.
Ing. Alberto Roncaglia

Risposta di Fausto Buccella

Egr.Sig. Falsini,
mi diceva che potevo disturbarla subito dopo i mondiali per sapere come pescare ad Umbertide, visto che il 24 e 25 ci sarà una gara in due prove. Aspetto sue notizie, abbiamo anche un amico in comune, Mauro del centro pesca di Poggibonsi.
Le porgo cordiali saluti.

Risposta di Fausto Buccella

Caro Fausto,
ti scrissi qualche mese or sono in quanto appassionato pescatore decisi di iniziare l'attività agonistica alla trota i laghetto (società AVIS Formigine MO), probabilmente non ricordi viste le innumerevoli lettere che ricevi. Comunque da allora devo dir che qualche passettino avanti l'ho fatto anche per merito di Fabio Rebottini che devo dire mi ha insegnato tanto. Ho avuto anche la "fortuna" di fare una gara affianco a Venturelli Mirko ed ho preso quelle di Dio però penso di avere imparato qualcosa anche da lui. Ieri ero al Lago della Ninfa solo per vedere voi professionisti all'opera in quanto domenica prox ci sarà, nello stesso lago la mia prima prova provinciale, per cui volevo vedere il campo di gara senza la frenesia e le scariche di adrenalina che ti crea la competizione. Purtroppo sono arrivato tardi ed ho perso i primi turni che erano sicuramente i più entusiasmanti, partendo dal 5° spostamento, ho perso la possibilità di vedere te ed i tuoi colleghi marziani all'opera nella mattanza. Veniamo al sodo. Noto differenze nel utilizzo della tecnica della tremarella tra te e Mirko (che come sai ha catturato 80 trote risultando assieme a Gino il vincitore della gara) lui usando anche canne molto morbide tende ad eseguire il movimento sia verticale (perpendicolare alla superficie dell'acqua) sia orizzontale facendo compiere alla vetta della canna grandi oscillazioni mentre tu (usando Daiwa) sei più morbido e meno deciso nel movimento alterni anche pause all'oscillazione. Vorrei capire se c'è un effettiva differenza tra i due movimenti o tutto è legato alla sensibilità propria oppure altre motivazioni. Io utilizzo Daiwa e mi sono più riconosciuto nel tuo movimento che in quello di Mirko, ma se ci fosse una motivazione che porta a catturare più trote si può sempre provare a cambiare. Ti chiedo inoltre un consiglio sull'uso delle bombarde. Sull'uso dei piombi, corone, galleggianti direi di avere acquisito una buona dimestichezza anche nella scelta dell'attrezzo in base al campo di gara, mentre ho difficoltà con le bombarde vista anche la moltitudine di attrezzi sul mercato, potresti darmi qualche dritta o qualche regola basilare per l'utilizzo di questo attrezzo che purtroppo è utilizzato poco in gara dalle ns parti in quanto i laghi sono piccoli e non c'è la possibilità di allenarsi. Al lago della ninfa ho visto usare max attrezzi da 10 grammi G2 o max G3 oppure anche più galleggianti, sta poi nella manina del "pilota" saperla guidare all'altezza giusta. Fammi sapere. Ho visto che sulle tue montature domenica usavi sotto la girella tripla una "molletta" inserita in un tubino di gomma che non avevo mai visto, penso sia per tenere il filo disteso durante il lancio per chiedo lumi e info su questo oggetto. Infine chiudo chiedendo un ulteriore consiglio; io venendo dalla pesca al colpo, da piccolo facevo assieme a mio padre ( è lui che mi ha attaccato la passione, lui ha anche partecipato ai campionati del mondo nel '67 in Olanda) gare dove si pescavano soprattutto alborelle a canna fissa, essendo mancino, canna fissa nella sx e raccolta del pesce con la dx, le canne al mulinello si usavano poco se non per la pesca sulla sponda opposta tipo a Ostellato, ed era una pesca lenta non di velocità come la trota, morale, canna al mulinello nella mano dx, giro di mulinello con la sx, il problema si manifesta alla cattura nel momento che salpo la trota istintivamente devo passarmi la canna nella mano sx e catturare la trota con la dx,  questo comporta che devo tenere il guanto per la presa nella dx perdendo la sensibilità con la canna o per lo meno mi accorgo (come un calciatore che odia i parastinchi) che il guanto mi infastidisce e mi fa perdere feeling con la canna però è necessario per non farsi scivolare la trota, tutta questa operazione di spostamento canna e salpaggio della trota mi fa perdere tempo e a volte anche la gara perchè più sono gli spostamenti inutili maggiori sono le probabilità che succedano gli imprevisti come intrecci del filo con il vettino ecc che in un turno alla partenza di 4 minuti vuole dire almeno una trota. Concludo raccontandoti una cosa che ti farà ridere, io sono un ingegnere chimico laureatosi nel 1994 a Bologna, sono socio in una azienda che lavora nel settore del risparmio energetico ma credo non passi giorno senza che il mio pensiero vada ad un corso d'acqua o ad un lago, penso di essere malato, sono abbonato a pescare e quando vedo gli articoli dei vari guru che sono sempre in giro a provare attrezzature di ogni genere mi viene l'ansia e penso a quando ho abbandonato tanti anni fa l'attività agonistica (a 13 anni pescavo nell'allora 2a serie provinciale e a livello PP avevo vinto tutto quello che si poteva vincere in prov  di MO, allora non c'erano campionati nazionali come oggi, parliamo del 1979, oggi ho 38 anni), forse se avessi continuato oggi potrei essere uno di loro...mah c'è chi sogna di vincere al superenalotto ed io penso solo ad una sana gara di pesca. Aspetto qualche prezioso consiglio eventualmente anche per la gara di domenica al lago della Ninfa, ciao a presto.
Ing. Alberto Roncaglia

Risposta di Fausto Buccella

Egr.Sig. Falsini,
mi diceva che potevo disturbarla subito dopo i mondiali per sapere come pescare ad Umbertide, visto che il 24 e 25 ci sarà una gara in due prove. Aspetto sue notizie, abbiamo anche un amico in comune, Mauro del centro pesca di Poggibonsi.
Le porgo cordiali saluti.

Risposta di Jacopo Falsini

Ciao Fausto.
Mi chiamo Luca e ti scrivo da Prato in Toscana. Sò che ti fa piacere il tono confidenziale con chi ti scrive... meno male perchè le formalità mi mettono un pò in crisi!
I complimenti sono doverosi perchè, senza considerare il lavoro fantastico come tester di veri e proprie "macchine da trota" (vedi collezione Team Daiwa trota lago), hai un certo tatto nel rivolgerti alle persone che ti interpellano e questo non fà altro che bene a questo sport. Ho finito ora passo alla domandona da un milione di dollari. Frequento sempre gli stessi 2-3 laghi tutti medio-piccoli, con fondali da 3m (durante l'estate anche 2,5) fino a 4m dove le trote tendono a concentrarsi sempre in branchi e a risentire dei cambi meteo (vento,
pioggia, cambi di temperatura) in maniera molto netta. Avendo sempre pescato con la penna di pavone, volevo provare a pescare con le bombarde però quali sono le grammature e le caratteristiche che devono avere per quanto riguarda affondabilità, peso specifico, tipo di azione?
E i piombini, servono più o meno di tutti tipi e grammature oppure posso fare una selezione?
Insomma mi serve un vero e proprio carrello della spesa, l'euro non è un problema, quando si parla di pesca non bado a spese, anche se con bombarde e piombini spero di non andare troppo oltre il budgett consentito... anche per questo chiedo lumi!!! Ciao
Luca

Risposta di Fausto Buccella

Ciao fausto,
di recente sono stato a pesca a monzoro dove non ero mai stato, anche perchè i luoghi di pesca che frequento sono per lo più fiumi ( lavanderie ticino, pizzighettone po, canale muzza ,e di rado laghetti tipo rosi arese) per cui la mia pesca e relativamente a passata, e pesco cavedani, pighi, barbi,
savette, ecc.quindi mi son trovato a monzoro con la mia maver a mulinello di7 mt. con bombarda di 20 grammi ho preso 10 belle trote ma mi sono rotto la schiena per via della canna forse troppo pesante x quel tipo di pesca per cui ho deciso di comperare una canna idonea x quel tipo di pesca perche mi e piaciuta, ho trovato usata ma tenuta benissimo una (milo trout obsession tele 4.70) che sotto consiglio del venditore mi ha detto che e si una canna da trota ma anche molto versatile x carpe al laghetto e che e molto robusta con un peso molto leggero, non avendo mai avuto una canna del genere e non avendola ancora provata quello che mi lascia perplesso e il cimino che è sottilissimo non si può rompere? lo pagata 60 euro e un prezzo accettabile? si può usare tranquillamente per altri tipi di pesca  se si quali?
quest'anno andrò in ferie in trentino sul lago di ledro mi daresti dei consigli su che tipo di montature fare, che canne portare che filo e che tipo di pesca e piu' idonea e che esche usare? visto che in un lago non ho mai pescato, io vorrei pescare anche con canna fissa da 8 mt. tu conosci il posto? che pesci ci sono? grazie per l'eventuale spazio che vorrai dedicarmi un saluto.
Ciao Antonio

Risposta di Fausto Buccella

Caro Fausto,
intanto faccio i complimenti per il lavoro che svolge con estrema professionalità rispondendo instancabilmente ai quesiti che Le porgiamo. Sono andato a pescare in un laghetto privato di un mio carissimo amico e per ben due volte su tre sono dovuto tornare a casa con una sola trota. Non mi sono demoralizzato e ho proseguito ad andare a pescare nello stesso lago magari combiando postazione e andare dove avevano pescato di più. Le spiego la mia montatura: canna bolognese 4,00 azione 2 g 3-15 (la mia preferita non so, mi trovo trippo a mio agio) mulinello okuma Legend 20 filo 0,18 Duel slim (il mio piombino preferito con il quale mi trovo più a mio agio) g 4, girella tripla, finale 0,16 cm 65 top scorer tubertini e come innesco pastella bianca ( la più catturante per me e per gli altri pescatori ). 2° canna, una tre pezzi di azione media:g 5-15. mulinello okuma Metalloid MRX 20 filo 0,18 Duel, salterello g 4, girella tripla e stesso terminale ma con innesco di camole col sistema "testa a testa", "cucita"oppure solo singola. amo tubertini serie 4 n°4 per la pasta, 6 per le doppie camole e 8 per le camole singole se sono piccole. Questo laghetto è molto strano perchè è medio cioè 140 x 27 mt e si pesca soltanto da una sponda è profondo abbastanza ( 5 mt ) perchè lo stesso è artificiale ma con sorgente naturale convogliata nel lago. Io pesco prevalentemente con la pasta perchè in questo laghetto su 10 catture con la camola a fodo (condizione a volte necessaria perchè fa freddo oppure non si vedono bollate in superficie) 7-8 sono carpe nel periodo autunnale ma nel periodo invernale si calmano. su quattro volte 1° una sola trota 2° volta 7 trote 3° una trota 4° tre trote. Potresti dirmi in cosa sbaglio, sapendo che tra tre settimane ci sarà una gara tra i soci e non vorrei fare brutta figura. sappi che cambio molto: vario la lunghezza del terminale e il diametro ma non sò proprio cosa fare forse è meglio ritornare a praticare surf in mare che forse sono più portato??? Ringrazio di nuovo e mi mi scuso per il disturbo.

Risposta di Fausto Buccella

Ciao Fausto,
sono Pierpaolo quel toscanaccio come dici tu di Carrara, innanzi tutto auguri (anche se ritardati, sono comunque sentiti). Ti chiedo un aiuto per poter ben figurare , anche se il mio obbiettivo e' quello di affinare la tecnica, cosa che sto' cercando di fare leggendo i tuoi scritti. La stagione della pesca alla trota e' iniziata e domenica scorsa ho partecipato alla prima prova a coppie del provinciale, giornata abbastanza fredda ,la localita' e' Aulla ,lago di Terrarossa (non so'se vi hai mai pescato) abbastanza grosso e con circa 6 mt di profondita'.Domenica che viene ho la seconda. Le trote all'inizio erano abbastanza attive in superficie , ma dopo due spostamenti si sono affondate non sono riuscito a trovarle mentre altri utilizzando un saltarello da 4/5gr e contando circa5 secondi hanno fatto un buon bottino aggiudicandosi l'assoluto con 62 trote. La mia domanda e' impostata su tre punti e cioe', come affronteresti tu la gara? E volendo imparare, quale e' la tecnica migliore secondo te per trovare le trote? Le esche da usare oltre la camola? Forse le mie domande sono troppe , e quindi rispondimi come credi.....

Risposta di Fausto Buccella

Ciao Fausto,
ti scrivo per chiederti un consiglio sui fili da usare per inbobinare i vari mulinelli che uso per pescare a laghetto. Io li cambio tutti gli anni perchè usurati o non piu redditizzi, mi puoi dare qualche consiglio su come poter mantener meglio i fili nella bobina. Mi potresti consigliare i fili migliori, per lanci lunghi e precisi, in termini di marca e modello. Già che siamo in tema mi potresti consigliare anche dei buoni fili per terminali.
Ciao e grazie

Marco

Risposta di Fausto Buccella

Gentilissimo Buccella,
leggendo le lettere pare che nella pesca a livello agonistico vengano utilizzati quasi esclusivamente i piombini. Vedo che nella mia zona (RE-PR-PC) sono invece usati prevalentemente i galleggianti (nelle loro diverse forme). Crede che sia un fenomeno dovuto al fatto che qui i laghi sono di dimensioni contenuto e soprattutto che le trote ultimamente siano piuttosto svogliate nelle mangiate e quindi poco propense a "rincorrere" l'esca?
Le chiedo inoltre:
a) Come mai nelle gare fips non è permesso l'uso della pastella (almeno così pare leggendo il regolamento on line)
b) Potrebbe dare dei suggerimenti sull'innesco del caimano?
c) Come ci si comporta se in un lago di forma quadrata e di medie dimensioni
le trote sono per lo più raccolte in un angolo e magari la nostra posizione
di pesca non è favorevole?
Grazie per l'attenzione e per i suoi consigli sempre molto utili.

Paolo

Risposta di Fausto Buccella

Ciao Fausto,
mi chiamo Karl e scrivo da Bolzano. Dopo aver praticato molteplici tecniche, quest'anno ho deciso di cimentarmi nella trota lago. Sono in procinto di acquistare la nuova serie tournament in tre pezzi, che ad oggi non ho ancora preso in mano, e sono davanti ad un dilemma: che taglia di mulinello abbinare alle varie canne? Ero indeciso fra due serie di mulinelli: il TD Advantage e il Certate (non distribuito da fassa se non nella taglia 3000 sotto il nome di Infinity Q).
Quest'ultimo è realizzato nelle taglie 1500-2000 (235gr), 2500 (250gr), 3000 (285gr), 3500-4000 (360gr) e rispetto al primo è una cinquantina di grammi più leggero. Per avere una corretta bilanciatura quale sarebbe meglio? Non avendo la possibilità di provare gli articoli prima dell?acquisto mi affido alla tua competenza. Ringrazio per la cortese attenzione. Ciao
Karl

Risposta di Fausto Buccella

Con la presente chiedo conferma di una voce che mi indicava la realizzazione di canne per la specialità trota lago realizzate con il nuovo materiale Daiwa TRC (Titanium Reinforced
Carbon).
San Lorenzo Isontino, 25.10.2004

Andrea Blason

Risposta di Fausto Buccella

Salve,
sono un pescatore molisano di 17 anni e volevo chiederle alcune cose:

1) Ho cominciato da pochi anni l'attività agonistica e ho notato che, come molti pescatori sostengono, molto spesso i primi turni di gara sono quelli più importanti. Volevo chiedere qualche consiglio per aumentare la velocità con cui riesco a slamare le trote dato che mi capita frequentemente di perdere tempo prezioso ad inizio gara.
Questo principalmente per il fatto spessissimo la trota ingoia il boccone e così non riesco a raggiungere l' amo col dito. Che fare in questi casi? Le chiedo inoltre di descrivermi gentilmente, dettagliatamente
tutte le fasi della slamatura.

2) Mi hanno consigliato l' acquisto di occhiali polarizzati di colore giallo. Io credevo invece che una lente grigio chiaro fosse migliore in condizioni di medio-scarsa luminosità. Lei quale mi consiglia e perchè?

Grazie

Risposta di Fausto Buccella


Domenica ho partecipato ad una gara.
Allora le trote quando siamo arrivate erano tutte ammucchiate in un angolo e nel laghetto ce ne stavano poche. Premetto che era da una settimana che ero "in tensione" per questo.........infatti la sera prima col cavolo che ho dormito!!!!
Comunque, sai a chi è toccato il posto davanti alle trote il 1° turno.........a me!
Primo lancio due toccate........ferro...........nulla, idem x il secondo e terzo lancio!
Poi ho detto: eh mho la lascio mangiare! Infatti poi ne ho preso 4 di fila!
Ma mangiavano molto male, tanto è vero che anche il ragazzo di fornte a me ne ha ciccate a fine turno 10 come me... Per tutta la gara non si sono mosse!!!!!!!!!!
Alla fine ne ho prese 10, il primo del mio settore 14, che poi è stato anche assoluto. Immagina che il ragazzo di fianco a me ne ha pese 4 di fila "sotto i piedi"!!!!!!! Che giornata strana!
Ora domenica ce ne sarà un'altra! Speriamo! Ora una consiglio, anche con calma.......questo laghetto è circa 20 mt x 10 mt. Si pesca sul lato da 20, profondit max 1,5 mt. Ce canne e come le monto????? Ho montato due canne a vetrino, ma non mi trovo perche "va in esca" piano, preferisco piombi "veloci"... Allora io avevo montato le canne così, per partire:

  1. daiwa 42l con slim da 3 grammi, terminale da 80 cm 0.20

  2. olympus 420 4 con short da 4grammi e finale come sopra e così per tutte

  3. olympus 3 con 3 olivette da 1 gr

  4. thunder2 con una catenella di piombini da 0,5 gr, ne ho messi 4

  5. colibry, come n°2

Scusa per la lunghezza della email, attendo poi tue notizie a riguardo!!!!!

Paolo

Risposta di Fausto Buccella

Caro Fausto,
sono Gabriele il ragazzo che ti ha chiesto informazioni circa il Lago Smeraldo di Latina ricordi? Ti ringrazio per le informazioni accurate che mi hai dato e vorrei elogiarti per la passione con cui rispondi alle numerose e-mail che ti arrivano.
Mi spiegasti il sistema della cucitura per la camola del miele, ma non mi vergogno di dirti che non lo conosco… volevo chiederti inoltre la serie esatta (completa di numero) degli ami Gamakatsu, in particolare del numero 7, se ad esempio sono a forgiatura storta o semplice etc. Infine volevo chiederti, sempre che ciò non ti porti via eccessivo tempo, se puoi spiegarmi il funzionamento delle penalità tecniche e delle retrocessioni in una gara trota lago in quanto ho ricevuto solo vaghe e imprecise informazioni.
Ti premetto che la mia squadra (di cui sono il Presidente) partecipa al campionato provinciale C/4.
Ti ringrazio per l'ENORME pazienza che dimostri rispondendomi!
Ciao e buona settimana.
Gabriele

Risposta di Fausto Buccella

Ciao Fausto come va?
Io abbastanza bene ti avevo detto di mandarmi l'indirizzo cosi ti avrei spedito la pancetta ti ricordi?
Ti sto scrivendo perchè sono un paio di volte che mi succedono cose un  po strane ovvero montando un vetrino dopo lanci o forse meno il terminale mi si impiglia tutto e non e' un problema di girella perché la stessa girella montata su di un altro finale rende bene ovvero non si aggroviglia e prima di avventarmi in considerazioni sbagliate volevo sapere cosa ne pensavi a proposito, sabato ho preso una bella fario di 2,5 kg sei propio sicuro che non vuoi venire a trovarmi?
Ciao ciao per l'induritore non so più che fare vedi che ora quelli dell'antiche pasture mi fanno incavolare vendono le cose solo ai grossisti e noi se abbiamo un grossista che non vuole provare il prodotto che si fa?
Aspetto loro risposta e se non me la danno mi sentono loro.
Ciao sempre grande Fausto.
Christian

Risposta di Fausto Buccella

Ciao Fausto,
sono Emanuele e volevo chiederti una cosetta..
sono solito a pescare in laghetti di piccole o medie dimensioni, ma tutte le volte nel preparare la mia atrezzatura sono sempre nel dubbio nel montare slim,superslim o il vetrino per non parlare poi delle grammature.. anche perche poi faccio sempre fatica a capire dove stazionano le trote.. puoi aiutarmi ad essere più deciso?
grazie e tanti saluti
Emanuele

Risposta di Fausto Buccella

Salve io vorrei andare a pescare le trote a monzoro,non so se e' la stagione giusta e' la mia prima pescata...ho montato un filo 0,14 poi cosa dovrei montare,una bombarda va bene....
poi mi piacerebbe sapere quali sono le zone piu' pescose del lago...io putroppo andro nell'orario di mezzogiorno
ultima info...in estate cosa si pesca di piu...e quali sono i laghi in lombarda...dove e' piu facile pescare d'estate grazie millle e a risentirci
Fabio

Risposta di Fausto Buccella

Salve, sono ancora Andrea da Bolzano.
Grazie dell'incoraggiamento più che altro.Ti dirò (sono passato al tu, ma parlo sempre col Maestro...in fondo sono anch'io un pescatore, quindi una "sana" confidenzialità nel dialogo mi permette di esprimere al  meglio e più a mio agio i miei quesiti. Anzi se non ti disturba troppo, mano a mano che mi verranno in mente te li scriverò, anche in futuro....che rompi,eh?).
A proposito della mia "scoperta", ho provato a metterci le due camole che giravano, ho provato i caimani, la pastella, ho innescato anche una farfalla (anzi ci ho provato ma mi si è spiaccicata in mano,creatura...), tanto era la mia disperazione, e tutto, a più riprese con il famoso galleggiante piombato,che a dirti la verità sembra più una bombardina riuscita male (non ricordo la marca...).
Col solo risultato di veder le trote girarsi schifate una volta giunte in prossimità dell'esca.
Ma come ho detto ,un colpo di fortuna, e come hai detto tu un giusto connubio ed il gioco è fatto.
Però ora dovrei  chiederti un paio di cose:pescando in laghetti relativamente piccoli,non sussiste il problema di lanciare lontano.
Ma tenendo presente che ho uno 0,14 in bobina, di solito uno 0,14 o 0,12 per finale, e il galleggiante piombato di 8 g.(il più grande che ho), di quanto posso aumentare la zavorra per un  lancio un po' più distante, che non siano i soliti quindici, trenta metri?
Sarebbe possibile in qualche modo evitare lo schock leader (non lo so fare....)?
Forse ti metterai a ridere per queste domande , un pò banali, per  chi pesca da tanto tempo,ma vorrei evitare di aumentare i diametri del nylon (ho trovato uno 0,14 che porta oltre  5 kg. per me è più che sufficiente...).
Un'altra cosa e poi non ti disturbo piu:i nodi: ho imparato da solo a fare le legature degli ami, ma per annodare le girelle alla lenza madre e al finale uso il nodo degli "impiccati"...lo scorsoio semplice, ma ho il sospetto che in quanto a carichi di rottura non ci siamo ancora, anche se devo dire che trote grosse, sull'ordine dei 3-4 chili, ne ho già catturata qualcuna (sempre sospettando che si siano suicidate.....).
Che mi puoi consigliare? Bè,intanto ti ringrazio ,anche per avermi già dato una  risposta precedentemente. E poi , una curiosità:se io vado a pescare in un laghetto a pagamento e voglio rilasciare il pescato,anche se il regolamento del lago non lo prevede,posso farlo?
Sai,aver dovuto uccidere una fario ti oltre tre chili mi è dispiaciuto tantissimo:ad un certo punto ho sperato che si slamasse da sola ,perchè sapevo che la dovevo tenere per forza.
Sono strano, è vero, ma in quel momento ho provato tristezza per un fiero e bellissimo combattente che è morto per forza , per il mio divertimento (ma non mi sono divertito per nulla.....).
bè...di nuovo grazie e ciao.

Andrea Fasoli

Risposta di Fausto Buccella

Ciao Fausto,
sono Gianni Di Martino, ti ricordi di me? Il tuo amico Roberto Sbarra mi diceva che domenica 6 Giugno c'era una gara? Come e' andata?
Per quanto mi riguarda sono andato a pescare sia al Lago dei Cigni che al lago Capanna e in un totale di 12 ore di pesca ho catturato soltanto 6 trote, una con una bombara da 20gr affondante, 2 con un cucchiaino, 1 con una bombarda di 20gr. da mare per gli sgombri e un'altra decisamente a "c...".
Come puoi intuire c'e' qualcosa di sbagliato nella mia tecnica. E' inutile sottolineare che un tuo suggerimento sara' di enorme gradimento.
Come vedi la penna di Pavone in questo periodo nei laghi sopracitati?
Ti saluto affettuosamente, Gianni!

Risposta di Fausto Buccella

Ciao Fausto,
ho da poco acquistato un paio di canne a tre pezzi per vedere se ci sono vantaggi reali rispetto alle più diffuse canne telescopiche.
Le ho provate solo una volta e mi sembra che l'azione è formidabile,durante il recupero della preda non ho notato alcun minimo spigolo nella curvatura della canna però mi sono sembrate più pesanti rispetto alle telescopiche. Inoltre mi sembra che una canna a tre pezzi non possa raggiungere la morbidezza di certi attrezzi presenti sul mercato.
Volevo sapere quale è il tuo parere su questi attrezzi poco usati e se esiste in commercio un portacanne appositamente studiato per loro e di quale marca.
Saluti, Giuseppe.

Risposta di Fausto Buccella


Ciao Fausto,
Tu come ti comporti se non conosci un posto?????
Paolo

Risposta di Fausto Buccella

La mia domanda è rivolta a Carlo Bergamelli, che saluto con stima.
Domenica ho provato per la prima volta a pescare in torrente dalla portata medio bassa.
L'esca inizialmente utilizzata sono stati i caimani, risultato: nessun segno di trote! Dopo un'ora sono passato al lombrico: risultati soddisfacenti, le trote si sono dimostrate decisamente più interessate ai lombrichi che ai caimani. Insoddisfatto ho provato il lombrico misto camola: incredibile, non facevo in tempo ad immergere l'esca in acqua che sentivo la trota abboccare.
Ho pescato qualcosa come 4 trote in 10 minuti! (tutte le trote abboccate sono state FARIO).
Le mie considerazioni mi portano a domandarle: trattasi di trote appena liberate e quindi un po' intontite ed abituate a cibarsi con lombirichi e camole? Per quale motivo non si sono dimostrate interessate ai caimani? Per quanto concerne la piombatura, montavo una serie di piombini abbastanza ridotta in peso (inferiore ai 6 grammi) ed ho notato che laddove la corrente era più forte la lenza (compresi piombi e esca) stava al pelo d'acqua.
Dove ho sbagliato: piombini troppo leggeri oppure piombatura più o meno esatta ma tratto di fiume errato perche con troppa corrente?
Grazie per l'attenzione
Saluti Fausto

Risposta di Carlo Bergamelli

Ciao Fausto,
sono Denis e ti scrivo per chiederti alcuni consigli su come pescare la trota a striscio in questo periodo.
A volte pesco con la camola, e altre con l'alborella ( pesciolino per intenderci ).
generalmente effettuo un recupero lineare, ma penso di sbagliare anche se le catture non mancano, in quanto dalle riviste specializzate si parla di recuperi allegri, con piccoli strappi, ecc. ma a dirti la verità mi hanno creato solo confusione, perchè non capisco cosa intendono e con che movimenti?????
Con che bombarda mi consigli di pescare e con che terminale?????
Ti ringrazio in anticipo per la pazienza.
Saluti Denis

Risposta di Fausto Buccella

Ciao Jacopo,
mi chiamo Maurizio e dopo essermi complimentato per i tuoi vari successi, vorrei chiederti alcuni consigli su come impostare alcune gare su alcuni campi sotto elencati, pasturazione, lenza, ed azione di pesca.
I campi gara sono: Cavo Lama (MO) in aprile
Fiuma Mandria (RE) in maggio
Fissero Tartaro (MN) in luglio
Anita (FE) in settembre
Ti ringrazio anticipatamente e ti porgo i migliori saluti.
Maurizio

Risposta di Jacopo Falsini

Caro signor Salvini,
mi chiamo Lorenzo e sono un ragazzo di sedici anni appassionato di pesca fin dlla piu tenera eta`.
Frequento il liceo classico linguistico "A.canova" e quest' anno mi trovo per un esperienza all estero in Nord Irlanda. Sono sempre stato affascinato dalla pesca allla mosca ma qui la curiosita mi e` cresciuta sempre piu e ho deciso che devo per forza sperimentare questo tipo di pesca.
Volevo chiedere un suo prezioso consiglio sul come iniziare come scegliere l attrezzatura giusta senza spendere troppi soldi. La ringrazio dell'attenzione
un saluto
Lorenzo

Risposta di Alberto Salvini

Ciao Fausto,
sono Denis e ti scrivo per chiederti alcune cose.
Ho letto i tuoi articoli sulle bombarde della Fassa con la quale collabori.
Penso di aver capito l'utilizzo e il coefficiente G che determina il peso di affondamento in acqua. Ma il dubbio che ho è il seguente. Supponendo nulla la densità dell'acqua una bombarda con ipotetico "G" di 2 grammi in 5 secondi affonda di un metro. Se la stessa attendo per 10 secondi la dovrei trovare a circa 2 metri considerando costante la velocità di affondamento!!!!
A questo punto per far permanere una bombarda ad una determinata profondità è sufficiente recuperare ad una velocità costante. Più questa aumenta e più la bombarda dovrebbe salire o sbaglio?????
Però se così fosse potrei pescare a diverse profondità con la stessa bombarda?????
Adesso si avvicina la primavera, e vorrei un consiglio su che tipo di bombarda utilizzare visto che oltre che a pescare con le camole e caimani a volte mi diverto anche con l'alborella.
Che lunghezza di terminale è preferibile usare???? Il recupero deve essere lento o allegro??????
Lo so che le domande che ti ho fatto sono tante, ma sono proporzionali ai dubbi che mi pongo quando sto pescando!!!!
Saluti
Denis

Risposta di Fausto Buccella

Ciao Fausto,
mi permetto di darti del tu ,perche ho fatto la tua conoscenza al promofish dell 2003,ricordandoti come persona molto educata e disponibile.
Sono un appasionato di trotalago gareggio nel provinciale assieme ai miei "soci",vorrei saperev tutto il possibile sull'allevamento dei kaimani,e come conservarli quando vengono bianchi.
saluti Marco

Ciao Marco,
mi piace il rapporto diretto con le persone quindi, grazie del "tu".
Come produrre e conservare i caimani bianchi. Come ben sai il caimano bianco non è altro che il caimano che tutti conosciamo, preso e "congelato" nel mentre cambia pelle. Questa fase dura pochissime ore, tre o quattro al massimo e ciò significa che per farne una certa quantità, bisogna tenere costantemente sott'occhio le vasche di raccolta. Ma non solo. Poichè cambiano pelle ciclicamente è possibile raccoglierne molti in una settimana e poi per altre due non trovarne neanche uno. Per ovviare a questo inconveniente, ti consiglio di tenere due o tre vaschette con ciascuna dentro un chilo di caimani di partite diverse che ovviamente conserverai in un letto di farina gialla, crusca e segatura con un menù a base di pane secco, patate e carote. Come conservare i caimani bianchi!!! Qui purtroppo non posso essere preciso perché diverse sono le "alchimie" adottate dai vari produttori che, per la maggior parte, sono pescatori "fai da te". C'è chi li mette in frigorifero in piccoli contenitori assieme alla crusca e chi invece, li mette dentro un intruglio d'acqua distillata, alcool puro e conservante alimentare. In che proporzioni poi, non so esattamente. So che un mio amico prepara la bottiglia di "liquido" con un quarto d'alcool puro e tre quarti d'acqua (?). Le varie ricette comunque sono segrete. Io ho avuto modo d'usare caimani bianchi di diversi produttori e francamente devo dire che quelli nel liquido mi sembrano i migliori.
In ogni caso vanno conservati al freddo (1° - 2° gradi C. al massimo) sia prima e sia durante la pescata.
Per il trasporto e per la pescata, molto comodi sono i piccoli frigo portatili da campeggio ed i portaesche "Cool bait" della Daiwa. Dentro di essi, tanto ghiaccio ed i caimani bianchi. Le bustine congelate non bastano, durano troppo poco. Una raccomandazione caro Marco: il caimano bianco è un'esca micidiale ma, dev'essere FRESCHISSIMO e non solo come temperatura! Chiaro? - Altrimenti, lascia perdere, dai la preferenza alle camole.
Ciao e, a presto.
Fausto Buccella


Ciao Fausto.
Ti volevo chiedere che siccome ho saputo che la gara che andrò a fare domenica, si pescherà con il galleggiante. Ti volevo chiedere com'è meglio piombare il galleggiante ad esempio da 3 o 4 grammi,cioè è meglio mettere un piombino slim da 3.5g,oppure una serie di piombini fissi o un vetrino da 4 grammi (quest'ultimo avendo in acqua un peso specifico inferiore a 4g e quindi lo si può mettere benissimo sotto ad un galleggiante o una penna di pavone)???? P.S.Al lago dove andrò non è molto profondo e l'acqua non è molto limpida.Questa gara x me è importantissima perchè come ti avevo detto nelle altre e-mail, sono passato di categoria(i regionali "Abruzzo", sono felicissimo ancora non ci credo. So che x un campione italiano come te i regionali saranno una passeggiata, ma x me siccome è la prima volta che lo faccio, sarà molto difficile.
Ricordati che io ho molta PAZIENZA e quindi come si dice, non mi arrenderò al primo ostacolo che incontrerò. Mi avvisi subito se il deplian della Daiwa te lo devo pagare?
Così comincio a mettere da parte i soldi, perchè in questo periodo tra gare, attrezzature ed altro mi sono finiti tutti i miei risparmi.
Grazie tanto Campione.
Saluti Mattia.

Ciao Mattia
che piacere sentirti!
Intanto ti dico subito che nessuna gara (anche la "coppa del nonno") è per nessuno una passeggiata. I pesci bisogna prenderli, non ti saltano da soli nel cestino perché ti chiami Tizio o Caio.
Depliant Daiwa. E' ancora in allestimento e pare verrà pronto per marzo - aprile. Non dovrai pagare nulla.
Quanto alla tua gara in cui sembra che il galleggiante sia vincente, ti dico di non farti troppe lucubrazioni mentali.
Usa due montature: una col galleggiante da 3 grammi e torpille secca e l'altra, col galleggiante da 1,5-2 grammi con pallini raggruppati che, con l'avanzare della gara, poi aprirai per ammorbidire la calata della lenza.
Per la costruzione delle lenze, vatti a vedere sul sito POL l'articolo che ho pubblicato un paio di mesi fa. Lascia perdere il galleggiante col vetrino. Le trote in questo periodo dovrebbero essere sul fondo, vicine a riva quindi il vetrino non dovrebbe servirti.
Ti serviranno invece le canne da piombino. Non dare retta a chi ti dice di non portarle. Tu portale, se poi non ti serviranno, pazienza. Per la stagione fredda bisogna montare sia i piombini pesanti 3-4 grammi e sia i piombini leggeri 1,5 - 2 grammi.
I primi per la partenza ed i secondi per la ricerca. Poiché le trote in questa stagione mangiano lentamente, non escludere a priori una partenza con un piombino di 2,5 - 3 grammi. Le trote dovrebbero essere incollate al fondo.
Affronta la gara con le idee chiare e non correre dietro a tutto ciò che fanno gli altri. Nel bene e nel male gestiscila tu. Chiaro Mattia?
Se hai qualche altro dubbio, chiamami.
Fausto Buccella


Buongiorno Sig. Fausto,
mi chiamo Denis e pratico la pesca alla trota nei laghi da alcuni anni.
Devo dire che è uno sport stupendo! Le scrivo per chiederle un consiglio riguardo alla pesca di trote di grossa taglia. Nei laghetti che frequento in questo periodo, oltre a rilasciare le solite trote di taglia normale, immettono anche diverse trote di taglia che vanno dai 2 ai 5 Kg. di peso.
In tutta sincerità la soddisfazione di avere in canna una trota così non è da tutti i giorni per non dire mai nel caso mio. Quello che vorrei sapere è se trote del genere si comportano o muovono in modo diverso dalle altre nel gruppo e quindi il fatto di prenderle all'amo è quasi casuale, oppure vanno ricercate in modo diverso e se così fosse in che modo? Spero di non aver fatto troppe domande, ma era un dubbio troppo grande che ho.
Attendo una sua risposta. Saluti e grazie Denis

Ciao Denis
anche se potrei essere il tuo babbo, per favore, dammi del "tu". Altrimenti mi fai sentire troppo vecchio.
Mi rigenero quando sento qualcuno dire che la pesca alla trota è uno sport stupendo perciò ti ringrazio.
Quanto alle trote grosse, è proprio vero, per prenderle ci vuole fortuna. Non solo fortuna ovviamente ma, in maniera preponderante. Se ci fai caso, sono quasi sempre i soliti pescatori i "fortunelli" cioè quelli che pescano i maniera statica o comunque, lenta. Almeno questo è quel che succede nei laghi da me frequentati dove, d'abitune, vengono immesse trote dai 2 ai 6 chili.
Su 10 trote grosse che possono uscire in un giorno: 2 sono prese da garisti e 8 da amatori. Perché?
Perché la trota grossa è più lenta della piccola e perché la trota grossa, di solito, sta più in profondità. In un ipotetico banco di trote grosse e piccole, le piccole stanno in alto e le grosse in basso e le piccole, le prime ad abboccare. Ecco perché chi pesca a striscio cattura di più di chi pesca col galleggiante o col piombo appoggiato al fondo o con le bombarde (ballerine) da superficie.
Altro particolare importante è l'uso della pastella come innesco.
Con la pastella è più facile arrivare alla trota grossa. Sarà per le maggiori dimensioni del boccone, sarà per il fatto che in acqua galleggia, sarà perché, sciogliendosi, diffonde odori e sapori ... di fatto, è quel che succede: la maggior parte delle trote grosse sono catturate con la pastella (bianca o tricolore).
Il consiglio perciò, che io ti posso dare caro Denis, è di non farci la malattia. Pesca come sai o come più ti aggrada e vedrai che, prima o poi, quando meno te l'aspetti, te ne troverai una in canna.
Naturalmente m'aspetto la foto.
Fausto Buccella


Ciao Fausto,
avrei altre 2 o 3 cosine da chiederti..innanzi tutto grazie mille per il tuo precedente messaggio; ho provveduto a leggere e scaricare i tuoi articoli sul sito che ho ritenuto molto esaurienti e avrò ancora pazienza..ok, veniamo alle nuove cose:
-con la mia canna(hulk azione 1 di 3.80) posso tranquillamente tirare su "di peso" o al volo le trote piccole?
-puoi dirmi cosa sono gli occhiali polarizzati e se aiutano veramente nella ricerca del pesce in acqua?
La cosa più importante è però un altra: la prossima domenica ho intenzione di andare a pescare in un piccolo laghetto ("il Mulino" di Lama Mocogno MO, non so se lo conosci)al pomeriggio. Penso di usare una canna a striscio e un altra col galleggiante. Secondo te che piombino è meglio metterci? quale esca? va bene la pasta? devo effettuare un recupero lento? e per il galleggiante, qual'è il migliore? è comoda la penna?
ok, penso di avere fatto un pò troppe domande...
Grazie veramente tanto
Ciao
Emanuele

Eccomi Emanuele.
Tutto bene? - Sono certo di sì.
La tua Hulk è una canna molto robusta e quindi, puoi tranquillamente sollevare trote fino a 3 etti di peso. Oltre, ti consiglio di usare il guadino. Ovviamente, spessore del nylon permettendo.
Occhiali polarizzati. Aiutano davvero molto a vedere il pesce sott'acqua perché annullano la luce riflessa. Ma, attento! Col sole devi usare lenti scure (verdi, grige ...) mentre all'ombra o nelle giornate senza sole devi usare lenti gialle. Dovrai perciò possederne due paia: una con le lenti scure ed una con le lenti gialle. Se come me sei un "accecato" cioè porti occhiali da vista, basta che prendi le lenti polarizzate con la clip nei due colori, da porre sopra. Ed infine per la tua pescata nel piccolo laghetto, ti consiglio: un piombino "slim" di 2,5 grammi, un terminale di 90 cm. al fluorocarbon dello 0,12, un amo del n° 8 su sui innescherai una sola camola grossa o un piccolo boccone di pastella bianca o tricolore.
Sul posto: lancia, lascia calare la lenza sul fondo e poi, a piccoli tocchetti di canna, recupera molto lentamente. Anche col galleggiante fai la stessa cosa. Qui da me in questa stagione le trote sono lente ed incollate al fondo ma, se da te fossero più alte e più aggressive beh, non ti resta che muovere un po' più allegramente la canna edi come ti ho detto poc'anzi.
Ciao Emanuele e, fammi sapere.
Fausto Buccella


Salve mi chiamo Giampiero e sono un disabile con la passione per la pesca.Molto spesso vado a pesca al mare(per questioni di praticità ed accessibilità con la carrozzina di solito vado nei porti).Durante l'inverno mi diletto nella pesca alla trota nei laghetti sportivi.Mi potresti dare qualche consiglio sulle esche e qualche consiglio anche sulle montature?
Ti ringrazio e in bocca al lupo.
Giampiero

Ciao Giampiero
sono contento che mi hai scritto e visto che hai l'ingombro della carrozzina, ti dico subito che in questa stagione, nella pesca alla trota nei laghetti, non è un problema. Le trote sono vicine a riva e quindi puoi
tranquillamente pescarle con il galleggiante. Sulle montature e sui tipi di galleggiante ti rimando all'articolo che ho pubblicato un paio di mesi fa sulle pagine di questo sito.
Sulle esche e sugli inneschi invece, ti consiglio di usare in primis le uova di salmone e poi, le camole ed i vermi. Tieni un'azione di pesca brillante cioè, non lasciare mai troppo ferma l'esca. Muovila spesso con tre, quattro colpetti di canna a tirare verso te e poi lasciara ferma per quattro o cinque secondi. Sempre così, fino a sotto riva. Mi raccomando, i colpetti devono essere colpetti e non colpacci. Con tre o quattro colpetti l'esca deve avanzare per non più di 10 - 15 cm. Chiaro?
Per ora prova così e poi, fammi sapere.
Non escludo che in futuro tu possa pescare anche a striscio con le bombarde perchè, già ci sono riuscito con un altro disabile come te che, oltretutto aveva ed ha, una mano mezza rattrappita.
Ciao ancora Giampiero. Mi raccomando, fatti sentire.
Fausto Buccella


Caro Fausto,
volevo ringraziarti per i buoni suggerimenti che mi hai dato,diciamo che li ho messi a frutto e mi hanno dato buoni risultati,ora ti scrivo perche' i problemi stanno andando sullo specifico e non so proprio
come risolverli.Prima era la partenza nelle gare,ora il grosso si trova a meta' gara: anche ieri ho partecipato alla prima gara individuale e la partenza del primo turno non e' andata perniente male,il problema e uscito dopo nei turni sucessivi,all'inizio sono partito con un pionbino da 6 poi purtroppo ho rotto e sono passato a un 5,il problema pero' e che ho cominciato nei turni sucessivi,a non sentirne neanche una forse dovevo cambiare tecnica non lo so, fatto sta che quelli accanto a me stavano
andando benissimo mentre io dovevo starli a guardare. Ti premetto che era un lago abbastanza basso e piccolo in piu' che le mie sono le prime esperienze, ti ringrazio ancora e ti saluto con affetto
Andrea

Caro Andrea
da quanto mi hai scritto, mi è parso di capire che le trote erano attaccate al fondo.
Al'inizio con 5 - 6 grammi di piombino le hai prese perchè erano tante e, fra tante, ve n'erano di aggressive poi, sei rimasto a guardare gli altri perché non hai saputo far mangiare quelle che "dormivano". A mio parere avresti dovuto cambiare completamente canna e lenza. Avresti dovuto montare una canna molto molle e sensibile tipo "39 UL" con un piombino di 1,5 - 2,00 grammi e con un terminale sottile (0,12-0,14 - amo 8) lungo 90 cm. circa. Filo in bobina: 0,14.
Poi, avresti dovuto lanciare, lasciare calare il piombino sul fondo e recuperare lentissimamente l'esca col mulinello nel mentre la facevi saltellare con la punta della canna. Insomma avresti dovuto fare una pesca sensibile di ricerca sul fondo. Non è facile attuarla con un grammo e mezzo di piombino ma quando ci riuscirai (dopo tanto allenamento) vedrai che differenza!!
Nel frattempo, se mai ti troverai ancora in questa situazione, usa un galleggiantino da un grammo e mezzo coi fili sottili e vedrai che non starai più a guardare gli altri che prendono.
Ok Andrea?
Fammi sapere.
Ciao
Fausto Buccella


Caro Fausto
Questa domenica ho partecipato a una gara trotalago vorei che tu mi dessi qualche dritta per essere piu' veloce perche da gennaio vorrei provare qualche gara tipo quelle FIPS e domenica ho preso una vera e propria bastonata diciamo che oltre ad averne lisciate un paio non riuscivo a stare dietro agli altri concorrenti erano un tantino piu' veloci di me' poi nella fretta mi ingarbugliavo sempre forse sara' una questione di allenamento ma vorrei comunque avere qualche suggerimento.
grazie ancora buon natale e felice anno.
Andrea

Risposta di Fausto Buccella


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