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Caro Fausto
Questa domenica ho partecipato a una gara trotalago vorei che tu mi dessi qualche dritta per essere piu' veloce perche da gennaio vorrei provare qualche gara tipo quelle FIPS e domenica ho preso una vera e propria bastonata diciamo che oltre ad averne lisciate un paio non riuscivo a stare dietro agli altri concorrenti erano un tantino piu' veloci di me' poi nella fretta mi ingarbugliavo sempre forse sara' una questione di allenamento ma vorrei comunque avere qualche suggerimento.
grazie ancora buon natale e felice anno.
Andrea

Risponde Fausto Buccella

Caro Andrea
sorridevo mentre leggevo la tua mail. Sorridevo perchè il tuo problema è il problema di tutti e, per certi versi anche il mio.
Io non sono veloce anche se so cosa bisogna fare per esserlo.
Questione di scelte. C'è chi prova gusto a pescare e chi a farsi pescare.
In ogni caso se vorrai partecipare a gare FIPSAS dovrai imparare ad essere veloce perché molte di esse vengono risolte nei primi turni di gara.
Che fare?

1) Stare calmi. Il nervosismo porta solo ai garbugli. Per essere veloci bisogna essere essenziali cioè, fare soltanto i movimenti che servono. E' il passo regolare che conta non la maggiore velocità di alcuni di essi. Ma a questo ci potrai arrivare soltanto con l'esperienza. Non ti scoraggiare perciò, se all'inizio ti troverai in difficoltà.

2) Non badare troppo all'innesco. Una camola sull'amo e via. A volte basta la pelle della camola. Uno dei trucchi più usati dai "velocisti" è quello di innescare un trochetto di verme con una camola in punta, prendere la prima trota e poi, senza aggiungere o cambiare nulla, seguitare a prenderle finché c'è qualcosa sull'amo. Stessa cosa fanno col caimano al posto del verme.

3) Non incantarsi sull'abboccata. Uno o due tocche e FERRATA. Se ne sbagliano molte ma, nella conta finale questo atteggiamento paga.

4) Condurre una strisciata allegra, a tirare, per indurre le trote alla competizione alimentare.

5) Slamare velocemente col dito. Poiché in questa fase non si va troppo per il sottile, è importante usare fili grossi e robusti (0,20). Quanto all'amo c'è chi usa la misura 4 e chi la misura 7. Scegli tu. Io ti consiglio la 7.

6) Salpare la trota calcolando esattamente la quantità di filo che intercorre dalla punta della canna piegata, alla trota. La trota deve arrivare al pescatore all'altezza delle sue ginocchia. La mano sinistra del pescatore, mentre la trota sta arrivando al volo, dovrà essere protesa in avanti per acchiappare, sempre al volo, il filo terminale dove è appesa la trota. Poi, a scelta, potrà mettere la canna sotto l'ascella destra, in mezzo alle gambe o appoggiata al cestino e, provvedere alla slamatura e al reinnesco dell'amo.

7) Se possibile imparare a lanciare il piombino sotto mano.

8) ...........mi fermo qui. Hai già abbastanza elementi per incominciare ad allenarti.

Tienimi al corrente.
Anche a te e a tutta la tua famiglia Buon Natale e Buon anno.
Fausto Buccella

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