I
CONSIGLI DEI CAMPIONI
Le vostre lettere Ciao
Fausto,
sono Denis e ti scrivo per chiederti alcune cose.
Ho letto i tuoi articoli sulle bombarde della Fassa con la quale
collabori.
Penso di aver capito l'utilizzo e il coefficiente G che determina
il peso di affondamento in acqua. Ma il dubbio che ho è il
seguente. Supponendo nulla la densità dell'acqua una bombarda
con ipotetico "G" di 2 grammi in 5 secondi affonda di
un metro. Se la stessa attendo per 10 secondi la dovrei trovare
a circa 2 metri considerando costante la velocità di affondamento!!!!
A questo punto per far permanere una bombarda ad una determinata
profondità è sufficiente recuperare ad una velocità
costante. Più questa aumenta e più la bombarda dovrebbe
salire o sbaglio?????
Però se così fosse potrei pescare a diverse profondità
con la stessa bombarda?????
Adesso si avvicina la primavera, e vorrei un consiglio su che tipo
di bombarda utilizzare visto che oltre che a pescare con le camole
e caimani a volte mi diverto anche con l'alborella.
Che lunghezza di terminale è preferibile usare???? Il recupero
deve essere lento o allegro??????
Lo so che le domande che ti ho fatto sono tante, ma sono proporzionali
ai dubbi che mi pongo quando sto pescando!!!!
Saluti
Denis
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Risponde
Fausto Buccella
Ciao Denis
per rispondere alla tua lettera in maniera
approfondita mi ci vorrebbe un articolo. Vedrò comunque di accontentarti
in poche righe. Se mai non ci riuscissi, riscrivimi.
- Il presupposto di considerare nulla la densità dell'acqua,
è sbagliato perchè, ti piaccia o no, l'acqua è
densa e perché la bombarda in essa vi deve lavorare.
- E' sbagliato con le bombarde, utilizzare i metri come unità
di misura per calcolarne la profondità di pesca, L'unità
di misura dev'essere il tempo di caduta o meglio, i secondi di caduta
indipendentemente dal peso e dalla "G." della bombarda. E'
ovvio che se si vuole comunicare a qualcuno la profondità di
pesca che in un certo momento si sta attuando, bisogna anche dargli
le coordinate della bombarda (modello, peso e "G.").
- Non è vero che una bombarda che in 5 secondi affonda un metro,
in 10 ne affonda due. Affonda meno perché, man mano che la bombarda
scende, aumenta la resistenza dell'acqua sul corpo e sul filo. Probabilmente,
subisce anche il graduale aumento della pressione. L'ho riscontrato
personalmente nella
pesca sul fondo estiva dove, con le bombarde "toste" (bugiardino
- affondante) fai i primi 10 metri ad esempio in 10 secondi e gli altri
5 in 15 secondi.
- Per far permanere una bombarda ad una determinata profondità,
sono importanti tre cose: l'assetto della bombarda in acqua (discesa
planante o di punta), la velocità costante del recupero e la
posizione alta o bassa della canna.
L'assetto planante aiuta la bombarda a tenere la corsia di pesca.
L'assetto di punta favorisce i recuperi a saliscendi perché la
bombarda è fisicamente predisposta alla salita e alla discesa,
rapide. La velocità del recupero più o meno rapida, incide
poco sulle bombarde ad assetto planante mentre incide tanto sulle bombarde
ad assetto di punta.
La posizione alta o bassa della canna, aiuta molto tutte le bombarde
a tenere o a lasciare la corsia di pesca perché cambia l'angolo
del filo e quindi la traiettoria di traino.
- In primavera, ottime sono tutte le bombarde con "G." attorno
ai 4 gr. d'affondamento (Greys 9 gr. G.2 e G.3,5 - Match rosse 15 gr.
G.4 ....) che puoi tranquillamente utilizzare sia con le camole, i vermi
...etc. e sia con l'alborellina. Terminale mai troppo lungo: 130 cm.
con le bombarde sui 10 grammi di peso; 150 cm. circa con le bombarde
di peso superiore ai 10 gr. La ragione di questa lunghezza ridotta rispetto
a quella normalmente utilizzata in autunno ed in inverno, è data
dalla maggiore aggressività delle trote e dalla maggiore velocità
dei recuperi strisciati.
E' tutto caro Denis.
Spero di averti soddisfatto, se no, richiamami.
Ciao
Fausto Buccella
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