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Le vostre lettere

Gentilissimo Buccella,
leggendo le lettere pare che nella pesca a livello agonistico vengano utilizzati quasi esclusivamente i piombini. Vedo che nella mia zona (RE-PR-PC) sono invece usati prevalentemente i galleggianti (nelle loro diverse forme). Crede che sia un fenomeno dovuto al fatto che qui i laghi sono di dimensioni contenuto e soprattutto che le trote ultimamente siano piuttosto svogliate nelle mangiate e quindi poco propense a "rincorrere" l'esca?
Le chiedo inoltre:
a) Come mai nelle gare fips non è permesso l'uso della pastella (almeno così pare leggendo il regolamento on line)
b) Potrebbe dare dei suggerimenti sull'innesco del caimano?
c) Come ci si comporta se in un lago di forma quadrata e di medie dimensioni le trote sono per lo più raccolte in un angolo e magari la nostra posizione di pesca non è favorevole?

Grazie per l'attenzione e per i suoi consigli sempre molto utili

Paolo

Risponde Fausto Buccella

Sì, caro Paolo,
è proprio così. In gara, con le trote vicine, la preferenza è data al piombino perché le manovre di pesca sono più disinvolte. Ma ciò presuppone una trota aggressiva. Quando così non è, anche in gara viene adoperato il galleggiante, più nessuno se ne vergogna. Soprattutto in questa stagione ed in special modo quest'anno. Se dalle tue parti funziona meglio il galleggiante, adopera il galleggiante ma, attento a non farlo solo perchè lo fanno tutti.Per essere certo che il piombino non funziona o funziona meno bene del galleggiante, tieni d'occhio i garisti patiti del piombino. Se anche loro pescano col galleggiante, vuol dire che col piombino c'è poco da fare. Ok?

Pastella.
Nelle gare Fipsas di trotalago è vietata perché è un'esca artificiale. Sono ammesse solo le naturali (e non tutte) anche se morte, mummificate e colorate. E' così. Pensa che non sono ammesse neppure le uova di salmone, la placenta e l'alborellina.

Innesco caimano.
Nel 99% dei casi è utilizzato in associazione con la camola, raramente da solo. La ragione sta nella durezza della sua "corazza" che, da un lato velocizza l'azione di pesca nei momenti in cui, in gara, c'è da menare le mani (caimano + camola) e, dall'altro, causa ciccate e rifiuti (caimano da solo).
Per abbinarlo alla camola va però prima preparato. Lo si taglia appena sopra le zampine e si getta la testa. Lo si svuota dell'humus interno e, per ultimo, gli si taglia una "fettina" di coda. Rimane una sorta di guscio con un buco d'ingresso e un buco d'uscita...
La punta dell'amo deve entrare dal buchino della coda e uscire dall'estremità opposta del guscio. Lo si fa scorre sul filo; s'innesca poi la camola per metà circa e si chiude l'innesco riportando in basso (sulla camola) il guscio del caimano. L'innesco è fatto. Su tanto pesce il guscio dura per più catture.

Trote ammucchiate in un angolo.
Se in gara, caro Paolo, ti capita questo, non ti resta che farti il segno della croce.
Spera solo di averle davanti tu e che gli avversari ti lascino pescare.
Se non le hai davanti, cerca di "rubarne" qualcuna ma sempre nel rispetto di chi le ha davanti. Lui deve poter esercitare tranquillamente la sua azione di pesca. Ma, ricordati in futuro, di restituire il favore. OK?
A presto

ciao ciao

Fausto Buccella

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