
C.A.Ge.P.
di Walter Scandaluzzi
Sono un pò pasticcione e così non ho subito mandato a Gionata ed ho anche tolto dalla cartella un comunicato stampa di Renato Pellò presidente dell' APD NO e del CAGeP che ho inviato alle redazioni cartacee.
Chiedo scusa al direttore ed a Voi lettori ma rimediamo subito tanto vi è tempo prima dell'avvenimento che avverrà al 1 gennaio 2005.
Al link http://www.piemontepesca.it/Cagep/Cagep.htm (Web Master il nostro forumista Esox) troverete tutta la storia ma visto che ne sono consigliere dalla nascita qualcosa vi spiego io subito.
La sigla vuol dire Coordinamento Associazioni Gestioni Piscatorie ed è nata pochi anni fa per interagire con le istituzioni (Regioni, provincie ecc ecc) per quanto riguarda la pesca dilettantistica sulle leggi e regolamenti della stessa nelle zone delle associazioni da cui è formata.
Rappresenta 13 associazioni per oltre 5000 soci nelle province di Novara, Vercelli, Biella, Verbania e Pavia ed altre stanno valutando se aderirvi oppure no.
L'obiettivo principale è il varo di una nuova legge regionale piemontese e ciò ha portato a parecchie riunioni a Torino di Renato Pellò specialmente col risultato di scoprire di avere in quella zona e nel cuneese due entità similari come struttura ma soprattutto come idee: “Gli amici del Po” (il nome reale è lunghissimo e non me lo ricordo..) e il Consiglio di Valle di Torino.
Si è quindi formata un'alleanza che si spera che porti a questa “benedetta” legge anche se gli ostacoli fino ad ora si sono dimostrati ostici.
Per intanto Pellò è diventato il vicepresidente (la presidenza è dell' assessore regionale…) della consulta di pesca del Piemonte l'anno scorso battendo Pugno (Presidente della Valsesiana) per 19 voti a 4.
Non è un dato di poco conto nell'ittio-politica visto e considerato che la Valsesiana è associata FIPSAS e quindi essa farebbe meglio a riflettere.
Parecchie altre iniziative si sono svolte in comune fra le varie associazioni o fra alcune fino ad arrivare a quest'anno dove, FINALMENTE dico io, sicuramente l' APD NO, la SPD Galliate, la ASP Trecate presteranno buona parte delle acque in loro gestione al CAGeP e quindi in queste si potrà pescare con un unico permesso.
60 euro per i non residenti nelle province di PV e NO e al prezzo vecchio gli altri; un compromesso per accontentare tutti i consiglieri delle varie associazioni dove specialmente gli anziani vedevano di cattivo occhio l'arrivo di altri nelle acque da loro frequentate.
Ho detto “sicuramente” visto che le 3 associazioni nominate hanno dato la loro definitiva adesione al progetto mentre altre ci stanno ancora pensando.
Si tratta di un parco acque notevole che si sviluppa per 1000 km circa di sponde e comprende un lungo pezzo di Ticino, parecchie sue derivazioni come il Treccione, il Ticinazzo, parte del Langosco, una infinità di fontane e fontanili, qualche lanca oltre a tutte le acque APD NO pescabili col SOLO libricino ( www.apd.no.it ).
Se lasciamo stare la traina ai Marlin credo siano possibili tutte le tecniche e sia possibile catturare la maggior parte dei presenti nelle acque italiane.
Ci si può dilungare finche si vuole se sia giusto oppure no che delle acque non siano pescabili colla sola licenza e siano riservate ma stà il fatto che la legge lo prevede, le amministrazioni pubbliche sono molto carenti da questo verso e l'associazionismo se ben fatto ed onesto permette di avere più pesce nelle riserve.
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