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Aspi in fermento
Di Roberto Cazzola

E’ da tempo che si sentono notizie di catture di aspi. Tutto il bacino del Po è stato ormai praticamente colonizzato da tale specie.
Le notizie di pesci di qualche chilo sono molto rare, ma sempre più frequenti. I cinque chili sono stati raggiunti e superati, con tanto di prove fotografiche. Dalle mie parti c’è un pescatore che asserisce di averne preso uno di ben 12 kili!
Mi ha promesso la foto, che però stenta ad arrivare. Speriamo in bene…

L’anno scorso la lunghezza media degli aspi del Ticino gironzolava intorno ai venti-trenta centimetri.
Come ormai tutti sanno, se si trova il gruppetto, nella stagione estiva c’è verso di prenderne fino a stancarsi. Basta un semplice spinner, o rotantino che dir si voglia. Meglio se un po’ pesantuccio tipo Martin 9 grammi, Vibrax n. 2 o Ilba Spark n. 2. Si prova qua e là fino a quando non se ne prende uno.
A quel punto non si deve fare altro che insistere nei paraggi del posticino individuato e si è a cavallo. Le catture non mancheranno.
Questo se si parla di stagione estiva.

Molto di meno si conosce sul come si comporta l’aspio negli altri periodi dell’anno. Bene, un tassello in tal senso lo hanno aggiunto alcuni pescatori pavesi.
Nello scorso mese di Marzo si sono verificate, con evidente costanza, ottime catture di aspi di oltre mezzo metro di lunghezza.
Parlo di aspi del Ticino, presi negli stessi angoli di fiume dove l’anno scorso non si allamava altro che aspietti di venticinque centimetri. Stranamente, visto il periodo considerato, il boom degli attacchi si verificava proprio verso l’imbrunire, addirittura in alcuni casi a buio acquisito. Ecco il motivo delle foto eseguite con il flash. C’è stato chi ha cominciato a prenderne con i minnows di una decina di centimetri e chi si è divertito con i jigs a testa piombata.
A detta di assidui frequentatori del tratto di Ticino considerato, proprio quello attiguo alla città di Pavia, l’artificiale che ha fruttato maggiormente è stato lo spinner di media misura, alias rotanti di peso attorno ai 10/15 grammi.

L’aspio riserva discrete emozioni per l’amante dello spinning. La botta è secca, decisa, ma il recupero del pesce non appare particolarmente brillante. Ovvio che bisognerebbe avere la possibilità di usufruire, quale termine di paragone, di alcune catture di pesci di qualche chilo, cosa per ora piuttosto utopistica.
Sta di fatto che la misura media è decisamente aumentata. E questo, dal punto di vista degli spinningofili, non può fare altro che piacere: ben venga un’altra specie da insidiare, specie se può avvicinare – ed in taluni casi superare – i dieci chili di peso.

Il rovescio della medaglia è intuibile.
Cosa ci riserverà tale “fermento” di aspi?
Dovremo attenderci anche risvolti negativi?
Come reagiranno le altre specie?
A queste domande, per ora, non possiamo dare una risposta.
Nelle foto potete vedere anche le catture, avvenute l’estate scorsa, di pesci di dimensioni decisamente piccole.

Molto superiore è invece la taglia media (verificata più volte, per un periodo di tempo di un paio di settimane e da parte di diversi pescatori) degli aspi di questa primavera. Capitare nel bel mezzo di un branco di aspi, specie se di apprezzabile mole, è senz’altro molto divertente.
Staremo a vedere se al divertimento, si assocerà anche una convivenza senza troppe negatività con le altre specie, alla stessa guisa di quanto è successo con altre specie alloctone.
Speriamo in bene.

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