
L'Austria e i suoi gioielli
di Bellomini Massimiliano La Carinzia,
una delle regioni più belle e affascinanti dell'Austria
è ricca di corsi d'acqua e di pesci, dove praticando lo sport della
pesca si possono vivere giorni d'assoluto relax in armonia con la natura.
Erano alcuni anni che pensavo ad una battuta di carpfishing all'estero,
ma la mia attesa era giustificata dalla voglia di scoprire un posto incontaminato
ed evitare le oramai sfruttate acque francesi e rumene. Casualmente, in
occasione del Promo-fish, conobbi
Adriano Gargantini, gestore d'alcune riserve
di pesca in terra Austriaca, che mi propose una battuta di pesca in un
tratto della Drava, un fiume che peraltro
nasce in Italia.
La pesca della carpa con la moderna tecnica del carpfishing, mi spiegò
Adriano, in quel tratto di fiume non era
praticata, tuttavia c'erano in alcuni negozi locali foto di carpe gigantesche,
pescate con tecniche miste che facevano ben sperare.
Programmai, quindi, la battuta della durata di una settimana per il mese
di Maggio, quando le carpe si sarebbero cominciate a muovere e il turismo
a non far sentire troppo la pressione.
Va detto, che affrontare un ambiente nuovo, comporta un dispendio d'energie
superiore ad una normale battuta di pesca, ma è altrettanto vero
che il sapore della scoperta si può gustare solamente quando s'agisce
da pionieri e questa era un'ottima occasione. Il primo tentativo è
stato quello d'insidiare le carpe nei pressi del ponte della ferrovia,
compresi i piloni della stessa, ottimi punti di stazionamento di tutte
le specie ittiche e il letto vecchio del fiume che, grazie all'elevata
profondità avrebbe garantito un'attività delle carpe in
quel periodo.
La prima difficoltà che s'incontra nell'affrontare un fiume è
la corrente che mette a dura prova la stabilità dei nostri piombi
e quindi degli inneschi che si trovano spesso fuori pastura, problema
che ho risolto depositando gli inneschi con la barca con zavorre da 300g
e inserendo i beak lead, prima ancora d'essere rientrato con la barca
a riva, per cercare di stendere il più possibile il filo sul fondale.
Il secondo problema è di depositare la pastura sul fondale senza
che la corrente la disperde eccessivamente e chiaramente l'uso del natante
facilita queste operazioni, anche se dobbiamo gettare il richiamo almeno
15-20 metri prima della nostra trappola con l'amo.
Le carpe non hanno risposto, purtroppo, ai miei inviti, intorpidite sicuramente
dall'acqua ancora fredda del fiume, insensibile ai primi deboli raggi
solari della scorsa primavera, data
la sua portata d'acqua.
C'e da rilevare che quest'anno le buone temperature hanno tardato anche
in Italia, un fattore meteorologico che ha posticipato l'entrata in azione
dei nostri beneamati ciprinidi.
Nonostante la bellezza dell'ambiente ed il profumo di miele che persisteva
per gran parte della giornata, la mia attenzione s'è spostata al
lago Kucker Ku nel paese di Gotschunchen
alcuni chilometri più distante, anch'esso gestito dalla famiglia
Gargantini.
Parente stretto della bellissima Drava,
si è formato da un allagamento del fiume molti anni fa, mentre
oggi è alimentato da un piccolo ruscello e data la sua bassa profondità
(max 3m circa) nei mesi invernali è completamente ghiacciato ma,
appena il sole fa capolino il suo riscaldamento è molto veloce
e la popolazione di pesci si fa ammirare in uno specchio d'acqua immacolato,
incastonato tra piccole colline animate da mucche al pascolo.
Come di consueto ho montato il mio gommone e indossato il mio salvagente
per le dovute esplorazioni e ammetto d'essere stato stupito nel vedere
grufolare sul fondale, numerose carpe e tinche di grossa taglia senza
essere disturbate dalla mia presenza; un fattore dovuto sicuramente alla
loro poca pressione di pesca che in questo lago è da considerarsi
semplice e adatta a tutti, grazie all'elevato numero di carpe che popolano
il lago, naturalmente il gioco si fa più duro quando si vuole insidiare
gli esemplari più grossi, da 12 a 20kg per intenderci.
E' consigliabile impostare un tipo di pesca dinamico e semplice, basato
sia su boilies che mais, perché ci sono oltretutto degli esemplari
d'Amur di taglia elevata, molto golosi
di granaglie.
Nei periodi caldi, sono ottime le zone d'acqua bassa lungo il lato dove
si trova l'uscita del torrente e la poca vegetazione permette di non rimanere
impigliati alle alghe e al fondale; fatta una pasturazione di sole boilies,
possibilmente di buona qualità, le carpe non tarderanno a rispondere.
I pesci, che sono abituati a nutrirsi sul fondale duro, prediligono inneschi
affondanti di diametro non elevato, ignorando le esche pop-up staccate
dal fondo oltre i 4/5 centimetri.
Al torrente non si può arrivare direttamente, ma solo dalla sponda
opposta con lancio medio potente e un piombo da almeno 100g per essere
veramente sicuri di depositare l'innesco nel punto giusto oltre la vegetazione,
o in caso di stringer che tende a rallentare la gittata di lancio.
Fatto un bel tappeto di boilies sul fondo, l'innesco è preferibile
differenziarlo con un boilie boosters, un ammollo, o uno spray rinforzante
per aumentare le possibilità d'intercettazione della vostra boilie
con l'amo, mentre ad ogni cattura una ventina d'esche lanciate con la
fionda o col cobra, sarà sufficiente per mantenere vivo l'interesse
dei pesci.
Il lago si presta sia per la pesca diurna sia notturna con la solita intensità
di catture, che diventa frenetica in caso di temporale, costringendovi
a ridurre il numero di canne che avete lanciato in acqua.
La mia permanenza sul lago è durata 24 ore con 30 carpe a guadino
e due esemplari di tutto rispetto, come si può notare dalle foto
allegate, ma è possibile impostare la battuta di pesca anche giornalmente
per coloro che non amano la tenda, o per i principianti che vogliono praticare
la moderna tecnica del carpfishing.
La presenza di grosse tinche, breme e trote, rendono questo lago polivalente
e adatto a tutte le tecniche di pesca che s'intende praticare, inoltre,
una simpatica spiaggetta di ciottoli e un piccolo bar di ristoro, ne fanno
un itinerario adatto a tutta la famiglia, soprattutto alla presenza di
bambini piccoli. Il lago, come tutti i corsi d'acqua austriaci, necessita
di una licenza che è possibile acquistare dai vari gestori che
consiglio vivamente di munirsi, per non imbattersi in spiacevoli sorprese,
visti i controlli efficienti da parte delle guardie.
Ringrazio quindi Adriano e tutta la famiglia
Gargantini gestori dello Sport
Hotel Alpe Adria di Marie Rain in
Austria per l'ospitalità riservata e per l'esperienza maturata
in questi anni nel campo della pesca turismo.
Per ulteriori informazioni, visitate il sito
www.trophyclub.it
Materiali & Attrezzatura
Per pescare nel lago, sono necessarie canne con un potenza compresa tra
2,75 e 3lb, per essere sicuri di poter lanciare anche nei punti più
distanti.
I mulinelli dovranno essere caricati con un buon nylon dello 0,35mm dove
dovrà essere collegato uno shock leader dello 0,45 o meglio ancora
di dynema dello 0,30mm.
Al posto dei classici rod pod si possono usare dei semplici picchetti
dato che il terreno nelle postazioni adibite alla pesca, è sufficientemente
morbido, mentre i terminali dovranno essere almeno 30lb, per poter resistere
allo sfregamento delle alghe che si trovano fitte in alcune zone.
I piombi devono essere scelti in in base alla gittata di lancio, ma i
modelli a goccia sono quelli che s'adattano di più, soprattutto
se montati su safety clips.
Per quanto riguarda le esche, le boilies casalinghe possono andar benissimo,
soprattutto se ben fatte, ma se si opta per le ready made e si decide
di pescare alcuni giorni consecutivi è meglio affidarsi a marche
di provata sicurezza io infatti per questa sessione mi sono affidato ai
prodotti Mistral e Fish Eye: prima di arrivare in Austria
sono passato al Carp Meeting all’Oasi
Ca’ del Lago e Massimo Beccacece
mi ha dato diversi prodotti da provare.
Conoscevo di fama le boilies isotoniche Mistral e devo dire che sono veramente
una bomba, tra le migliori mai viste, le Fish Eye sono invece una linea
più economica ma sempre valida soprattutto dove c’è
esigenza di fare “fondo”.
Gli aromi utilizzati sono stati principalmente fragola e miele, aromi
dolci quindi per l’estate e spezie per le rimanenti stagioni fredde.
Viabilità
Per raggiungere lo Sport Hotel Alpe Adria dall'Italia, bisogna percorrere
l'autostrada Udine-Tarvisio e passato il
confine in prossimità di Villach alla diramazione autostradale,
svincolo per Vienna , per Salisburgo, per
la Slovenia, immettersi in direzione Slovenia,
uscita St. Jakob in direzione Feistritz-Ferlach.
Si percorrono circa 30km nella Valle Rosental,
fino ad arrivare ad una rotonda (con al centro un obelisco), svoltare
a sinistra e proseguire in direzione Klagenfourt,
passato il ponte sul fiume Drava, proseguire
per circa 1km e alla fine della salita svoltate a destra in direzione
del castello e siete arrivati allo Sport Hotel.
ATTENZIONE
Ricordatevi di acquistare il bollino per le autostrade austriache, reperibile
presso l’ultimo autogrill italiano, della durata di 10 giorni, del
costo di 7 Euro circa.
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