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Jerk bait fishing
di Roberto Ripamonti
Introduzione
La pesca del luccio ha subito una veloce innovazione in questi anni grazie alla creazione di prodotti specifici di origine Americana quali i Jerk bait. A prima vista, anche il sottoscritto è rimasto sorpreso e perplesso sia dalle dimensioni delle esche che dalla tipologia di canne che esse chiedevano. Per questa ragione per circa due anni ho avuto un approccio molto moderato con le tecniche del jerk bait ma, dopo una serie di sessioni abbastanza recenti, credo di aver compreso che si tratta di un sistema fantastico che merita di essere raccontato nel dettaglio. Dedicheremo quindi questa sessione di due giorni esclusivamente a questa tecnica innovativa e…speriamo che i lucci ci diamo una mano!
Cos'è un Jerk bait
Tecnicamente un jerk è un esca in legno plastificato,che a differenza di tutti gli altri artificiali, non è dotata di un movimento proprio.
Sarà la nostra tecnica di recupero e il particolare disegno con cui il jerk è costruito a determinare il comportamento in acqua e la capacità di far scattare l'attacco del predatore.
Il jerk è un esca piombata all'interno in modo che abbia un affondamento di testa oppure parallelo all'acqua e la velocità di affondamento è importante perché indica in quale strato potrà lavorare ed essere efficace.
Le dimensioni sono esagerate?
I Jerk sono nati per le acque in cui vi è presenza di lucci di taglia notevole, spesso superiore ai 5 –6 kg e le dimensioni possono indurre a pensare che funzionino solo con grandi prede diventando quindi inutili per le nostre acque.
Questo si è dimostrato non vero poiché lucci di meno di 2 kg hanno spesso attaccato jewk o bucktail lunghi come loro.
Sono certamente un'esca selettiva per cui, per fortuna non cattureremo e feriremo piccoli lucci che solitamente attaccano minnow, popper ed esche tradizionali.
Per chi vuole avvicinarsi a piccoli gradi ai jerk esistono comunque le versioni dette “micro” che sono attaccate anche da tanti altri predatori e possono essere usate con attrezzi tradizionali da spinning pesante.
Attrezzatura
La pesca con i grandi jerk richiede un approccio abbastanza specialistico poiché le esche che trattiamo possono arrivare a pesare anche 130 grammi ed essere lunghe oltre 30 cm.
Scordiamoci quindi gran parte delle canne da spinning tradizionale poiché non riusciremmo a lanciare e far lavorare l ‘esca correttamente.
Sembra quindi una attrezzatura sbilanciata e grossolana ma, durante la azione di pesca comprenderemo che non è così e che i jerk sono assolutamente adatti alle nostre acque.
Le canne da jerk sono a prima vista, assolutamente impensabili perché appaiono grosse come una canna da traina, rigide oltre misura e poco adatte con prede nostrane che spesso non superano i 2-3 kg. 
E' questo è un errore di valutazione grossolano come abbiamo anche noi scoperto usandole!
Le canne da jerk bait devono infatti avere proprio queste caratteristiche poiché solo queste canne ci permettono di lanciare con grande precisione anche a distanza.
Sono canne mono - pezzo a ad aumentarne la potenza a scapito a volte della trasportabilità, Sono lunghe da 6 a 7 piedi e sono disegnate per essere usate con i rotanti.
I mulinelli , come detto sono i rotanti della categoria 5000, 6000 fino a 7000. La scelta del rotante è dettata dal peso dell'esca, dalla maggiore potenza anche nei rotanti di piccole dimensioni, nel fatto che non abbiamo bisogno di recuperi veloci quanto, di lenti scatti.
Proprio per ovviare alle dimensioni delle esche e eliminare quasi completamente le possibili parrucche, è altamente consigliato caricare i mulinelli con trecce da 50-65 o addirittura 80 libbre.
Usare trecce più sottili oppure, molto peggio, nailon, significa letteralmente non riuscire a pescare perché si perde in sensibilità, autorevolezza sull'esca e qualità di lancio. I mulinelli sono carichi di treccia a cui colleghiamo un finale in acciaio di circa 30 cm mediante una piccola girella. Dalla parte dell'esca poi metteremo una snap lock da 80 libbre che non limiti i movimenti dell'esca.
Tecnica di recupero
I jerk si dividono in tre grandi categorie basate sulla tecnica di recupero;
Twichtbait ; ovvero esche che devono essere recuperate a colpetti brevi, delicati con abbassamento e sollevamento della canna con recupero lentissimo. Un esempio è dato dai modelli denominati Runt, o Jointed Runt
Chopbait ; con strappetti ritmici esclusivamente di punta della canna. Un esempio è dato dai Chomper
Pullbait ; con recupero costante, lento e trazioni doppie progressive per fare accelerare l'esca. UN esempio è dato dai modelli tipo Bullnose o Replicant
Esistono poi altre alternative molto valide come i Bucktail (Coda di cervo) che sono rotanti molto grossi, pelosi e che in acqua si muovono in modo veramente irresistibile proprio grazie all'uso di pelo di cervo oppure, di grossi grub in silicone.
In presenza di banchi di alghe poi possiamo scegliere di usare gli Spinner bait , anch'essi molto grossi, assai vivaci nei colori e facili da recuperare.
Scelta dell'esca
I vari modelli di jerk hanno differenti velocità di affondamento e lavorano a diverse altezze. La scelta sarà quindi in funzione di dove vogliamo cercare il predatore e questo sarà sempre in funzione della stagione e delle condizioni di luce.
Spesso infatti i lucci stazionano immobili in profondità elevate , ed allora avremo bisogno di andare a cercarli con esche ad alta velocità di affondamento, con i bucktail o o con i Replicant. Altre volte avremo attacchi poco sotto la superficie e quindi ci avvarremo di jerk ad affondamento lento oppure del tipo suspended, una sorta di esca neutrale che di solito ha effetti devastanti sui predatori. I modelli tipo Runt o i Chomper sono l'esatto esempio di questo tipo di esche.
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