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Parcolaghi, emozioni nuove
Di Gionata Paolicchi

Per la prima volta sono andato a Parcolaghi nell'estate del 2003, solo un giorno, tanto per fare un giro con la mia fidanzata visto che ci trovavamo a Rimini a casa di amici e abbiamo pescato una mezza giornata a carpfishing: eh si, carpfishing, il comprensorio di Parcolaghi ( www.parcolaghi.com ) tanto famoso per le sue trote… ed io ci vado a pescare le carpe… era una giornata di sole ma terribilmente ventosa, ma pescammo ugualmente diverse carpe anche se nessuna di taglia grossa.
Al massimo prendemmo pesci di 5 chili, ma qui, di sicuro, ci sono pesci fino a 15 chili. Per fare prima, cioè per entrare in pesca più velocemente, pasturai con un chilo di mais ( il massimo consentito dal regolamento al giorno ) e misi il method, cioè la pastura intorno al piombo e intorno alla gabbietta della Fox, method feeder.

Una bella giornata di pesca e carpe che tiravano come treni… ma troppo poco tempo… ci dovevo ritornare.
A gennaio mi decido di fare un salto per pescare trote a spinning: stavolta il tempo è… tremendo… acqua a catinelle, vento come a luglio… proprio una sfortuna nera.
E proprio da gennaio Parcolaghi diventa sponsor di Pescareonline così decido di organizzare, come per altri sponsor, un incontro di pesca con gli utenti del sito.

Se è vero che due indizi fanno una prova… con tre si risolve il caso: il 7 maggio arrivo accompagnato dall'amico Andrea Fusignani, mio compagno di pesca a Cuba ed in Messico… ma il tempo è ancora pessimo… vento, freddo, acqua… addirittura sabato mattina ci accorgiamo che ha nevicato 200 metri sopra il lago di Acquapartita… alle 8 e 30 siamo al Pesca Shop, il negozio di proprietà del Parcolaghi: piove forte, io sono su internet a scaricare le email e ad aggiustare il pc di Tinarelli, proprietario del Parcolaghi.

Ma… alle 10 la pioggia smette, continua invece il vento e il freddo, 5 gradi!!!
All'8 di maggio chi si aspettava un tempo simile?
Decidiamo di fare un giro nella magnifica riserva fario, un insieme di piccoli specchi d'acqua immersi nel bosco e pieni di trote fario fino anche a 4 kg di peso!
C'erano già alcuni moschisti quando siamo arrivati… le trote… le hanno già bucate tutte?
Ne slamo una io e una Andrea nel primo laghetto e ne prendo una nel secondo, la livrea è meravigliosa e la taglia discreta.

Ma questo tempo e soprattutto questo freddo improvviso ( 3 giorni prima c'erano 20 gradi!!!) hanno bloccato tutto… Fantozzi colpisce ancora… molti degli amici di Pescareonline che dovevano venire hanno rinunciato e ci siamo ritrovati in tre gatti a pesca… Tinarelli comincia a credere che ci sia una certa attinenza tra la mia presenza e il meteo… speriamo non sia così…

Nel pomeriggio decido allora di andare al Lago di Acquapartita a fare un pò di carpfishing. Erano venuti alcuni amici della zona a passare la notte al lago… ma speriamo che questo vento non gli porti via le tende!
Prendo un paio di carpe sui 3 kg prima di scoprire che la temperatura dell'acqua in superficie è 10 gradi, sul fondo a 4 metri… quindi circa 7/8… come fanno a mangiare le carpe?

Nonostante tutto se ne vedono saltare in superficie.
Proprio pochi giorni fa sono stati immessi diversi esemplari di carpa tra 10 e 12 chili. Ho provato con boilies di tutti i gusti, a tirare mais, a pescare con la pastura sul method feeder come a luglio… ma con i risultati sopraddetti 2 carpe in 5 ore. Domenica mattina… c'è il sole… ma ancora vento forte.
Andiamo diretti al meraviglioso Lago dei Pontini, salutiamo gli amici dell'Hotel La Lucciola gente squisita e cibo sopraffino: vi consiglio il cinghiale! Una cosa da matti!

Al Lago dei Pontini in tarda mattinata è in arrivo uno dei migliori anglers di Fly Fishing in Italia: Claudio Carrara. Alle 8 e 30 siamo già in pesca e facciamo tutto il giro catturando diversi Black Bass da poco immessi sui 500 grammi e qualche trota, una molto grossa mi si è slamata sotto riva con l'ondulante.
Ma quando alle 10 e 30 arriviamo sulla sponda lato ristorante… inizia lo show: una schiusa di insetti incredibile e con il vento l'acqua era piena di ogni cosa!!!
Le trote sono tutte emerse proprio nel punto dove eravamo noi e abbiamo visto per 4 ore consecutive trote, trote, trote, piccole, grosse, enormi, venire a bollare fino sotto i piedi.

Appena hanno iniziato a bollare Andrea ne prende una a spinning con un vermone da 5 pollici giallino con brillantini, un bel pesce, di oltre un chilo, io ne prendo una simile e una enorme la slamo!
Arrivano di corsa attorno a noi tutti i moschisti che erano nel lago, circa una ventina di persone.
Iniziano a catturare di tutto e lo spettacolo è davvero impressionante.
Ci siamo resi conto di quanto pesce ci fosse in quel lago… tanto, grosso e di elevata qualità.
Tutti pesci con belle pinne, lacustri, ibridi di fario, fario, iridee, pesci fino a… 12 kg!!!

Solitamente tutto il pesce allamato deve essere rilasciato in acqua, senza nemmeno guadinarlo… ma Tinarelli, che era a pochi metri da noi ci ha dato un permesso “speciale” anche perché se no cosa fotografo? A mosca tra Carrara e gli altri prendono pesci fino a 3 kg, uno spettacolo a cui non assistevo da anni. Alle 14 decidiamo di andarci a mangiare due tagliatelle ai porcini, in concomitanza la partenza del Gran Premio… e poi… riiinizia a piovere… a dirotto!
Decidiamo quindi dopo pranzo di ripartire e salutare a malincuore questo paradiso della Trota!
Siamo riusciti per 6 ore a pescare, senza vento e pioggia… un miracolo.

A spinning non è semplice pescare, soprattutto quando le trote bollano sulle schiuse diventano selettive e non si fanno certo fregare da cucchiaini, minnows o ondulanti.
Il sistema più redditizio per lo spinning a Parcolaghi in situazioni difficili è pescare con piccoli jig e con la gomma: ottimi i Kamagotchi by Luciano Cerchi o anche i vermoni da bass in taglie piccole. Bisogna recuperarli sul fondo molto lentamente, senza farli saltellare troppo e allora… strike!
Proprio nel momento in cui stiamo per partire, Pierluigi, l'ex guardia pesca di Parcolaghi che era a pescare è riuscito a prendere con una piccola ninfa una bella carpetta a specchi.

Al Lago di Acquapartita, in estate, pescare a mosca le carpe è diventata una nuova moda: tra Stefano e Paolo, in un giorno, catturano più carpe dei pescatori a mais, pesci fino a 10 kg… che presi con la canna da mosca tirano come dei treni. Pesca a mosca a Parcolaghi? Certo!


Volete saperne di più sulla tecnice di pesca a Parcolaghi e sulla pesca a mosca alle carpe? Scrivici un'email a info@pescareonline.it


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