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Sesia a Romagnano
Di Walter Scandaluzzi

Qualcosa nelle sezioni della FIPSAS od almeno in qualcuna, negli ultimi anni, è accaduto e quindi ecco che in quella di Novara si è insediato il signor Ponti che è tutt'altro che un garista. Forse sull'esempio dell' APD NO, ha istituito delle zone a regime speciale dove per pescare ci vuole oltre al pagamento della tessera federale anche un ulteriore versamento alla sezione novarese.
Paga paga direte voi…eh si, ma pagare per nulla è un conto, pagare per avere un servizio è un altro.

Il pesce coi proventi viene seminato in maggior misura, il servizio vigilanza è più attivo e poi sono cifre veramente ridicole quelle che chiede la sezione novarese per accedere a queste zone. 13 euro annuali per la pesca al colpo che diventano 18 se si include anche quella alla trota cioè neanche il giornaliero di una qualsiasi riserva… www.fipsas.novara.it il link per accedere alla pagina della FIPSAS Novara (0321-391281 il telefono). Vi voglio parlare in questo articolo del Sesia appunto incluso nella zona detta Fishing Tour Sesia mentre per le altre zone FIPSAS NO rimando ad altra occasione.

Ma vediamo come arrivarci. Basta uscire al casello di Romagnano Sesia-Ghemme della Gravellona Toce-Liguria, svoltare per Romagnano e prendere la direzione per la Val Sesia. Dentro al paese, vicino al passaggio a livello, avrete il Sesia, il posteggio e il bar Piemonte dove fare il permesso. Siamo alla lama No Kill dedicata alla pesca al colpo ( ma nulla vieta altre pesche ottemperando al regolamento…) essenzialmente e campo gara che comporta, volendosi recare alla domenica mattina, di informarsi prima per non vedere la zona occupata.

E' posizionata fra il ponte della ferrovia e quello della statale che collega Romagnano a Gattinara. Dopo l'uscita dal casello al n 330 di via Novara vi è un negozio di pesca e a Prato Sesia, il paese dopo, un altro.
Avrete una massicciata dalla parte che arrivate cioè la sponda olografica sinistra del fiume e la spiaggia o il bosco (a seconda dell'altezza dell' acqua) dall'altra parte. La lama è profonda abbastanza toccando oltre i 4 metri nella parte finale vicino alla diga di pietre costruita nei mesi primaverili per l'uscita di una roggia.
Siamo nel vero e proprio regno della passata italiana ed a questa dovremo dedicarci anche perché lo strano regolamento vieta l'uso del pasturatore.

L'acqua è pulita e la corrente abbastanza lenta generalmente se non nei periodi caratterizzati da forti piogge. Sconsigliata la roubaisienne visto la ripidezza della massicciata si consiglia l'uso di bolognesi di 7 metri o di fisse di 9 metri. La pastura sarà al formaggio dovendo dedicare la pesca in prevalenza ai cavedani e ai barbi; questi sono presenti nel fiume normalmente e vengono alimentati ogni tanto da materiale preso nelle rogge in gestione alla FIPSAS NO che vengono messe in asciutta e quindi potremo trovare soggetti alloctoni e autoctoni.

Per l'ultimo fatto citato è possibile incocciare anche in qualche ciprinide inconsueto per il tratto di Sesia come pighi o scardole; abbastanza frequenti per i tempi che corrono sono anche le tinche, parecchi i vaironi nel sottoriva. I normali bigattini vanno benissimo come esca ma sono inflazionati e soprattutto per il cavedano attirano soggetti di piccola e media mole. Con esche alternative come il mais o i piccoli vermi di letame è possibile aumentare la sezione del filo passando dai classici 0.08 e 0.10 al più consistente 0.12 con la speranza di portar a guadino le non infrequenti trote che discendono dal tratto a monte.

E' bene ricordare che aggiungendo i vermettini in pastura questi vanno aggiunti all'ultimo istante e lanciati tutti in acqua subito se no muoiono. La lenza và fatta con galleggiante a pera rovesciata tarato al 90% circa di torpille e con pallini finali a tarare. Del n° 11 ad almeno 40 cm dall' amo se si preferisce insidiare cavedani, anche più grossi ed a 20 cm se si preferisce il barbo. Comunque in entrambi i casi si possono allamare entrambe le specie e quindi a seconda del maggior o minor numero di abboccate adeguare la montatura.

Usare pallini belli morbidi come piombo è essenziale per poterli spostare sulla lenza senza rompere quest'ultima e quindi è bene non guardare tanto al cent in più od in meno nell'acquistarli ma alla tenerezza del piombo. Amo del 20 o 22 per il cavedano con innescato un unico bigattino a penzoloni e amo del 18 o meglio del 16 per il barbo e per innescare esche alternative. La trattenuta è quasi di obbligo in caso di corrente appena veloce mentre risulta superflua se l'acqua è ferma o quasi.

Ricordo sempre di sondare bene il fondo visto che è una cosa essenziale per la riuscita della pescata e ma che viene spesso ignorata da molti. Le giornate di pesca migliori si fanno in settembre e ottobre generalmente mentre nei restanti mesi è la condizione del Sesia, fiume incostante, a determinare o meno l'esito dell' uscita. A finire o meglio ad iniziare il tratto, sotto il ponte della statale, vi è una grossa buca dove vi dimorano gli esemplari maggiori ma è più una pesca di ricerca che a passata.

Abbastanza frequente sono i controlli visto la comodità del luogo; nota positiva e rarissima per i pescatori è un WC proprio vicino al posteggio. Il tratto a monte che è riservato alla pesca alla trota; il salmonide è presente nelle 3 specie più conosciute cioè iridea, fario e marmorata.
Per la pesca nel tratto superiore vedere in www.robertocazzola.it/itinerari7.html nostro SUPER esperto per la sezione spinning. Fa onore a Pescareonline avere come collaboratore un personaggio simile; ricordiamo ai più giovani che esso è autore di ben 4 libri sullo spinning, centinaia di articoli su PESCARE ed è uno dei fondatori dello Spinning Club Italia avvenuta attorno all'inizio degli anni “80 nel bar La Troika di Cava Manara (PV).

Per l'alloggio e la ristorazione non vi sono problemi data l'alta vocazione turistica della zona; si consiglia l'acquisto del vino locale (Ghemme, Fara,Sizzano,Gattinara) che è a livello mondiale come qualità. Siamo all'inizio di una valle alpina e quindi l'alternativa è dedicarsi alla ricerca dei funghi o per i religiosi ad una visita al Sacro Monte di Varallo.


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