
Spettacolo a parcolaghi Di Gionata Paolicchi, foto Fausto Buccella Il 31 luglio e il 1 agosto si è svolto sul Lago Lungo di Acquapartita il primo Gran Premio Parcolaghi di pesca alla trota in lago. Un successo senza precedenti. A detta di tutti i concorrenti, vincitori e vinti, mai torneo di pesca alla trota in lago, è stato più entusiasmante. Montepremi ricco (10.500 euro) ma, soprattutto, pesce dall'inizio a fine gara con una sorprendente regolarità di resa del lago. Non un picchetto meglio dell'altro. Fantastico! Anche dal punto di vista tecnico le gare sono state bellissime.
A dispetto dell'enorme quantità di pesce catturata che farebbe pensare alle solite gare di velocità, il pesce è stato invece catturato con un'azione di pesca completa che prevedeva il lancio, l'attesa dell'affondamento del piombo e la passata a tremarella. Chi pescava bene, con passo regolare e senza troppa frenesia, difficilmente faceva un giro a vuoto. Altra cosa bella, è stata la correttezza dei concorrenti che in entrambe le prove si sono mostrati rispettosi del regolamento.
Non un lancio anticipato, pochi lanci storti, nessuna discussione, nessun reclamo. Un comportamento raro che ha reso onore alla trota lago come disciplina. Al successo del torneo ovviamente, ha molto contribuito anche la bellezza dell'ambiente e la perfezione organizzativa. L'ambiente era quello dell'Appennino Tosco-Umbro-Romagnolo che, per ricchezza di vegetazione, tanto ricorda il parco nazionale del Plitvice (Croazia).
Dappertutto boschi e piccoli laghi naturali fra cui, a circa 800 metri s.l.m., il lago Lungo. Uno spettacolo. Quanto all'organizzazione, tutto è filato via liscio. D'altronde, non poteva essere diversamente. A capo di essa c'era Fausto Buccella che come collaboratori aveva: Stefano Tinarelli (patron e sponsor), Michele Goretti (direttore e factotum), Paolo e Sonia Baldon i “cervelloni” elettronici e i ragazzi della SPS Sansepolcro i commissari di sponda.
Una squadra che meriterebbe l'organizzazione di un torneo nazionale. Altre cose molto apprezzate dai 140 concorrenti sono state: la vicinanza degli alberghi al campo di gara (max 10 minuti di macchina) e la cucina. Quasi tutti, infatti, si sono già prenotati per l'anno prossimo. Due le prove disputate: la prima, sabato pomeriggio e la seconda, domenica mattina. I componenti la coppia erano piazzati sul campo, l'uno agli antipodi dell'altro e su turni di colore diversi (es.: Il concorrente n°1 del colore bianco aveva il compagno al picchetto n° 36 del colore rosso).
Per la classifica finale è valso il numero dei pesci catturati dalla coppia nelle due prove.La discriminante in caso di parità, il peso. Quantità di trote immesse per gara: 7 quintali, di taglia attorno alle dieci trote a chilo. Nell'arco delle due giornate sono state catturate 12.349 trote pari a 1044.00 chili. La coppia vincente ne ha totalizzate 296. La tecnica di pesca che ha portato a questa eccezionale resa, è stata la tremarella col “piombetto” crudo di 8 grammi, lasciato calare al fondo per circa 8 secondi ad archetto del mulinello aperto.
Per innesco: una sola camola grossa. Hanno funzionato bene anche i piombetti più leggeri di 4 e di 6 grammi che però nella seconda prova sono stati abbandonati perché non abbastanza “veloci” per vincere. Il G.P. Parcolaghi è stato vinto dalla coppia Mirko Venturelli e Gino Soffritti con 296 catture, che si è aggiudicata il Trofeo Parcolaghi e un buono acquisto del valore di 2500 Euro. Ottima seconda, la coppia Franco Zoppelletto e Andrea Pasqua della società Garisti Club Casini di Vicenza con 275 pesci che, oltre alle targhe, si è messa in tasca un buono acquisto del valore di 1800 euro.
Al terzo gradino del podio s'è piazzata la coppia Ivan Bassanelli e Francesco Rubis della società Senago Daiwa di Milano con 252 pesci, che si è dovuta “accontentare” di due coppe e di un buono acquisto di 1400 Euro. Venti in tutto, le coppie premiate. Un premio supplementare consistente in un week-end per due persone nel Centro Agrituristico “Calcinaia sul Lago” in provincia di Arezzo, è stato inoltre consegnato ai due “assoluti” individuali di giornata e cioè a Mirko Venturelli e a Franco Zoppelletto.
Chi dice che non si possono organizzare delle gare di pesca alla trota in lago perfette, è stato smentito. Basta darsi da fare e scegliere i laghi nel loro momento migliore.

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