
Iniziare con la mosca
di Claudio Carrara
Cari amici di pescare on-line, con questo mio primo intervento su questo sito vorrei introdurre la pesca con la mosca vista dalla parte di coloro che, interessati a questa, vorrebbero capirne qualcosa in più, fosse soltanto a livello di curiosità, cercando di comprenderne le basi, i meccanismi, le finalità e soprattutto le modalità per avvicinarsi a questa tecnica in modo semplice e immediato.
Perché con la mosca
La pesca a mosca moderna, cioè quella che si pratica con le nostre attrezzature, risale circa alla metà dell'ottocento quando, nel sud dell'Inghilterra, occorreva trovare un metodo di pesca adatto alla cattura delle trote che si alimentavano in superficie in fiumi particolarmente ricchi di vegetazione acquatica ( chalk-stream ), dove è molto difficile praticare altre tecniche. La priorità quindi era avere un'attrezzatura che permettesse alla lenza e all'esca di galleggiare o perlomeno di restare abbastanza vicino alla superficie. Lo scopo era stato raggiunto e le mosche artificiali dei mostri predecessori anglosassoni scendevano sicure le tranquille acque dei corsi dell'Hampshire.
Una rivoluzione copernicana
In tutte le tecniche di pesca che si praticano in acque dolci e salate il sistema verte su un aspetto comune: il peso necessario alla proiezione dell'esca resta concentrato in una precisa zona della lenza ( spinning, pesca a fondo etc.) o al massimo concentrato in uno spazio ridotto nei pressi dell'esca ( piombatura nella pesca a passata ). In ogni caso il lancio avviene attraverso il caricamento della canna da parte di questo peso.
Nella pesca con la mosca, invece, questo concetto è stato totalmente ribaltato, utilizzando come peso necessario per caricare la canna la lenza stessa ( coda di topo ) che, avendo un suo peso proprio, agisce come elemento centrale per il funzionamento del sistema. E' chiaro che questo peso non sarà concentrato in un punto, ma sarà distribuito per tutta la lunghezza della lenza ( circa 25 metri ), per cui anche le modalità di proiezione saranno totalmente diverse dalle altre.
La tecnica di lancio
Il primo aspetto della pesca a mosca che salta immediatamente agli occhi del profano è la ritmicità del gesto, quel frustare avanti e indietro che identifica in modo inequivocabile, anche a distanza, il pescatore a mosca da tutti gli altri.
In effetti questo movimento risulta necessario per ottenere l'allungamento della lenza sino alla misura necessaria, allungamento che non avviene con un movimento unico ( es. nel lancio a spinning ), ma in modo graduale, allungando un po' di lenza ad ogni volteggio. Una volta ottenuta la lunghezza desiderata non rimane che appoggiare lenza e mosca in acqua (posa) e sperare che il pesce la scambi per un insetto vero.
Movimenti esatti
Il lancio nella pesca a mosca richiede la conoscenza dei movimenti necessari ad ottenere la distensione della coda ( d'ora in avanti questo sarà il nome della lenza ). Il lancio è formato essenzialmente da un'alternanza di movimenti ( spinte ) e pause ( stop ) durante le quali la canna agisce come una molla che si carica ( flessione ) sotto il peso della coda accumulando energia e si scarica ( raddrizzamento ) restituendola, permettendone l'allungamento.
Il coordinamento di queste fasi, unito ad altre manovre che permettono la correzione delle evoluzioni della coda e l'incremento delle prestazioni, costituiscono la tecnica di lancio della pesca a mosca.
Movimenti semplici
Niente paura amici … non c'è nulla di difficile o complicato come potrebbe sembrare da questa pur semplice descrizione!
Come in tutte le attività motorie evolute è necessario conoscere i movimenti esatti per evitare di incappare in alcuni errori che potrebbero creare qualche problema durante le prime uscite sul fiume.
La pesca a mosca è una tecnica alla portata di tutti, basta possedere un minimo di coordinazione, un po' di esercizio e soprattutto passione per la vita sulle sponde di fiumi e laghi.
Non lasciatevi spaventare quindi da tutto quanto viene detto o scritto sulla tecnica di lancio e dalla complicata terminologia ( spesso inglese ) che viene utilizzata per descriverne le caratteristiche: come in tutte le cose la voglia di migliorare e progredire porta naturalmente ad una ricerca della perfezione del gesto, ma questo non deve riguardare assolutamente il neofita che, al contrario, deve badare prevalentemente ad apprendere il minimo indispensabile per potersi confrontare con i nostri amici pinnuti.
L'importanza di un maestro
Ci sono molti modi per avvicinarsi alla pesca a mosca; attraverso la lettura di manuali, con un amico più esperto, da autodidatta etc. Certamente il migliore è ricorrere alle lezioni di un maestro che saprà insegnarvi la tecnica di base, creando i presupposti per apprendere in modo corretto questo meraviglioso modo di catturare un pesce.
Esistono numerose scuole di pesca a mosca in Italia, in molte città vengono tenuti corsi di lancio dal club di pesca locale ( in particolare nel periodo invernale ) e comunque sono a vostra disposizione per indicarvi il modo a voi più adatto per avvicinarvi a questo mondo.
Arrivederci alla prossimo appuntamento.
Claudio Carrara
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