Il sito leader della Pesca Sportiva
Pescareonline



Iniziare con la mosca - II parte
di Claudio Carrara

Cari amici di pescare on-line con questo mio nuovo intervento continueremo il discorso intrapreso nella puntata precedente che ci porterà alla scoperta della tecnica della pesca con la mosca, entrando in modo specifico nei dettagli dei vari aspetti che la compongono. Questa volta ci occuperemo degli attrezzi necessari per praticarla, delle loro caratteristiche con qualche suggerimento utile per scegliere i più adatti alle vostre esigenze.

L'attrezzatura di base
abc mort maničTroppo spesso si è definita la pesca a mosca una tecnica complicata che richiede costose ed esclusive attrezzature, accessibili solo ai pochi che possono permettersele. Consentitemi di smentire questa affermazione: è possibile pescare a mosca anche con attrezzature dal costo contenuto, così come esistono sul mercato attrezzi molto costosi e raffinati dal prezzo decisamente elevato; ognuno quindi può avvicinarsi a questa tecnica decidendo di investire la cifra che ritiene più opportuna garantendosi comunque uno standard di qualità sufficiente ad ottenere le prestazioni necessarie.

In effetti è indispensabile che la canna, la coda di topo e anche il mulinello possiedano alcune caratteristiche tali da renderli idonei alla pratica e soprattutto all'apprendimento di questa tecnica, purtroppo sul mercato esistono anche attrezzi che non rispondono ai requisiti minimi necessari per poter essere utilizzati con soddisfazione e questi spesso finiscono in mano ai meno esperti che così aumenteranno notevolmente le loro difficoltà di apprendimento.
abc mort maniè
La soluzione per ovviare a questo problema non è semplice, resta sempre valido il consiglio di rivolgersi a rivenditori specializzati in questo settore che, con la loro competenza e disponibilità anche di proposte, sapranno trovare la soluzione giusta ad ogni esigenza, tenendo presente che anche i marchi più prestigiosi hanno linee di prodotti economiche che mantengono comunque un ottimo livello di qualità.

La canna
La canna da mosca deve rispondere a precisi requisiti che derivano dalle diverse esigenze che potremo riscontrare nei vari ambienti di pesca.

LUNGHEZZA
abc mort manièLe canne da mosca comunemente utilizzate nelle nostre acque vanno da una lunghezza minima di 6 piedi ad una massima di 10. ( un piede foot corrisponde a circa 30 cm. ). Gli attrezzi di misura inferiore, da 6 a 7 piedi e ½ sono destinate agli ambienti di minori dimensioni come riali e torrenti, dove la lunghezza dei lanci è piuttosto contenuta e la vegetazione presente inibisce l'azione di pesca. Canne di lunghezza tra 8 piedi e 8 ½ sono considerate come dei passe par tout utilizzabili nella maggioranza delle situazioni di pesca nelle acque dolci. Le 9 e 10 piedi sono, in funzione anche della loro potenza, destinate ai grandi fiumi e laghi ma anche a tecniche di pesca specifiche che necessitano di attrezzi con tali caratteristiche.

POTENZA
La potenza di una canna da mosca viene indicata dal numero di coda per cui è stata progettata, tale indicazione viene riportata generalmente vicino all'impugnatura, insieme alla lunghezza e ad altre caratteristiche come il peso etc. Come definizione generale possiamo dire che le canne dotate di minore potenza sono destinate alla pesca con piccoli artificiali, molto facili da lanciare, in ambienti di dimensioni contenute mentre canne più potenti permettono l'utilizzo anche di esche più voluminose o pesanti, lanciate anche a grandi distanze quindi in ambienti più vasti.

AZIONE
Senza entrare nelle complicate e spesso sterili definizioni dell'azione della canna da mosca, vorrei invece puntualizzare alcuni aspetti importanti, necessari ad aiutare il pescatore poco esperto o principiante a individuare un buon attrezzo da uno scadente. La canna da mosca deve caricarsi con il peso della coda di topo e restituire l'energia accumulata permettendone la distensione. Questa caratteristica viene definita flessione per cui avremo canne particolarmente flessibili, ( definite morbide ) e canne poco flessibili ( rigide ). Il giusto compromesso tra queste due caratteristiche rappresenta sicuramente l'attrezzo giusto, considerando sempre che con canne troppo rigide perderemo molto del piacere che proviene dal lancio e da tutta l'azione di pesca.

Il mulinello
Definito anche raccoglitore, è un attrezzo che ha un'importanza minore rispetto a quella che assume nello spinning, pur rimanendo un accessorio indispensabile. Assolve le funzioni di contenitore della coda di topo e di recupero delle catture, in particolare di quelle di dimensioni maggiori, è molto importante che sia di peso contenuto e che abbia un diametro interno sufficientemente ampio da evitare il fastidioso problema della memoria delle spire nella coda. Attualmente esistono sul mercato modelli chiamati Large Arbor che assolvono bene questa funzione. Particolare attenzione va rivolta alla frizione che deve possedere un freno progressivo e sensibile, in grado di proteggere anche i tip più sottili.

La coda di topo
abc mort manièQuesta particolare lenza dalla forma rastremata ( da cui il nome ) viene disegnata in modo da permettere la trasmissione dell'energia dalla canna alla mosca. Viene classificata in base al peso, indicando questo valore con un numero ( riportato sulla confezione ) che va dall'uno al quindici, in base alla capacità o meno di galleggiare ( floating o sinking ) e in base al disegno ( WF o DT ). Per cui avremo che una coda di topo del n° 5, galleggiante a doppio fuso verrà contrassegnata con la sigla DT5F, mentre sempre una 5 decentrata affondante sarà WF5S. In ogni caso le code di gran lunga più usate sono quelle galleggianti nei pesi che sono compresi tra il n° 4 e il n°6, sia decentrate che doppio fuso. Una buona coda deve presentarsi particolarmente liscia al tatto per avere una buona scorrevolezza facilitando molto l'azione di lancio senza danneggiare gli anelli della canna.

Il terminale
Detto anche finale , è l'accessorio che serve da raccordo tra la coda e l'artificiale, la sua funzione principale è quella di trasmettere l'energia dalla coda alla mosca in modo progressivo, permettendo un totale controllo del lancio. Esistono in commercio diverse tipologie di finale, realizzati essenzialmente in nylon, nylon intrecciato, in calza etc. In ogni caso i più utilizzati sono:

A NODI
Spezzoni di nylon da pesca di lunghezza variabile con diametro decrescente ( partendo generalmente dallo 0,50 ), legati tra loro, seguendo schemi particolari mirati ad ottenere la migliore distensione possibile della lunghezza totale da m. 2,70 a m. 4,50.

IN TRAFILATO CONICO
Monofilo in nylon di diametro decrescente, senza giunture, dalla distensione particolarmente dolce, anche questo realizzato con diametro dallo 0,50 o 0,60 sino al diametro di punta che varia a seconda delle esigenze.

Come scegliere
abc mort manièIl momento della scelta dell'attrezzatura è particolarmente delicato, ponendo il neofita di fronte a numerosi dubbi e incertezze. In generale vale sempre la regola di non acquistare mai attrezzatura troppo specifiche come potrebbe essere una canna lunga 10 ft., o al contrario una troppo corta come una 6 ½, canne destinate ad ambienti e tecniche particolari. Una canna lunga 8 piedi o al massimo 8 ½ che lancia una coda del numero 5 rappresenta una soluzione valida sia sotto l'aspetto didattico, per apprendimento della tecnica di lancio ( troppo spesso sottovalutato ), che per le possibilità di utilizzo in azione di pesca, essendo un'attrezzatura estremamente generica quindi valida per la maggior parte delle situazioni e di pesce insidiabile con questa tecnica, sia con la secca, con la sommersa e anche per la pesca a ninfa.

Arrivederci alla prossima puntata.

Home - News - Blog - Tecniche - Itinerari - Prodotti - Esche - Esperti - Campioni - Foto -POL Junior
Newsletter | Forum | Ricette | Gare | Link | Pesci | Video | Acque | Negozi | Contatti | Club | Mercatino | Incontri | Pagine blu

www.pescareonline.it- infopostapescareonline.it
Tutti i diritti riservati

Credits: Marg8.com