
I “piombini” per lo striscio
e per la tremarella
di Fausto Buccella
Se nelle bombarde la velocità d’affondamento
(G.) in acqua è determinata dal contrasto tra il peso dell’anima
metallica e la galleggiabilità del corpo, nei piombini, che sono
fatti di solo piombo, è determinata dal peso del piombo stesso
e dalla sua forma.
Certo, molto conta anche la mano del pescatore che deve sorreggerli durante
il recupero ma, senza un aiuto da parte del loro stesso corpo, anche la
più abile delle mani sarebbe in difficoltà.
Partendo dal concetto fisico che una sfera di piombo lasciata cadere in
acqua, arriva sul fondo prima della stessa schiacciata a foglia o resa
sottile come filo di ferro, ben si capisce quanto sia importante nel piombino
la forma fisica, soprattutto se associata al moto trainante dell’azione
di pesca. Un esempio per capire quest’altro concetto, è la
tavola da sci acquatico che, al traino di un motoscafo, è in grado
di “sciare” sul pelo dell’acqua sopportando anche il
peso di una persona. Lo stesso accade ai piombini lunghi e sottili che
meglio di quelli corti e grossi, hanno la capacità di navigare
in superficie.
Ecco perché in circolazione si vedono piombini tozzi e snelli.
Non è un capriccio commerciale ma, un’esigenza tecnica.
Fra i tanti comunque, quattro i modelli selezionati dal mondo agonistico
meglio conosciuti sotto il nome di: “Saltarello”,
“Short”, “Slim” e “Super Slim”.
Per ciascuno di essi, ovviamente, una funzione. Ma, nella pesca 2+2 non
fa mai 4 e perciò, non è da escludere a priori un loro utilizzo
fuori regola come ad esempio, l’utilizzo di piombini lunghi e sottili
sul fondo quando si tratta di sensibilizzare l’azione di pesca o
di piombini tozzi in superficie quando, in partenza di gara, bisogna sveltire
la manovra.
Il
saltarello è
in assoluto, il piombino più “aggressivo”, progettato
per strisciare sul fondo e in particolare, su fondali accidentati. Corpo
a goccia e astina direzionale, gli permettono di saltare gli ostacoli
del fondo e, quindi, di limitare gli incagli. Ottimo in inverno con la
tecnica di pesca omonima ed in estate nella pesca in profondità.
Grammature: da 2 a 12 grammi.
Lo
Short è
aggressivo quanto il Saltarello ma è particolarmente adatto nei
recuperi in sospensione (mezz’acqua e superficie) su trote aggressive.
E’ rapido nei saliscendi subacquei ma, anche, estremamente permissivo
nel lasciar passare, attraverso il corpo, i frenetici impulsi della tremarella.
Grammature: da 1 a 5 grammi
lo
Slim è
un piombino longilineo che, rispetto allo short, distribuisce i suoi grammi
di peso su una maggiore superficie corporea. E’ perciò meno
irruente e quindi, adatto nella pesca di mezz’acqua e nei confronti
di trote poco aggressive.
Grammature: da 1 a 5 grammi
Il
Super Slim,
lo dice il nome stesso, è un piombino lungo e molto sottile. Nel
comportamento in acqua, molto somiglia alla tavola da sci acquatico ed
è perciò, ideale nella pesca in superficie a basse velocità
di recupero. Ma, non solo. E’ anche ideale nella tremarella “sussurrata”
cioè quella tremarella stretta e delicata che spesso bisogna produrre
per far abboccare le trote indolenti.
Il “super Slim” ha una scala di grammature che sale di mezzo
grammo alla volta ma, che purtroppo si ferma ai tre grammi. La ragione
è che diventerebbe troppo lungo e quindi, fisicamente, troppo delicato.
PIOMBINI SPECIALI
Oltre
ai piombini in piombo ci sono poi anche i piombini in vetro. Si chiamano
“Ghost”
ma i pescatori preferiscono chiamarli “vetrini”.
Due le caratteristiche principali: la trasparenza e la minore velocità
d’affondamento data dal materiale vetro che in acqua pesa il 40%
meno che in aria. In parole povere: un Ghost di 4 grammi in bilancia,
ne pesa 2,40 in acqua. Dunque, maggiori possibilità di pescare
leggeri lanciando più lontano.
Anche per i Ghost vale il discorso della forma corporea per sfruttare
al massimo la possibilità di averli plananti o affondanti a seconda
le circostanze. Ci sono infatti, Ghost di tipo “Short” e Ghost
di tipo “Slim”. La scelta dell’uno piuttosto che dell’altro
sarà, in funzione della profondità di pesca e della velocità
del recupero che il pescatore vorrà attuare.
Altro “piombino” speciale è la catenella
si styls
Gli effetti che in pesca si ottengono con questa “lenza-piombino”
(tale è in realtà) sono:
1) un affondamento più lento dell’esca rispetto ad un piombino
“Superslim” di pari peso e quindi una maggiore capacità
di “strisciare” in superficie a basse velocità di recupero;
2) un migliore contatto canna / esca che sensibilizza l’abboccata
e la trasmissione della tremarella.
Ciò grazie alla distribuzione del peso degli styls su una maggiore
lunghezza di filo che spesso supera i quindici centimetri. La catenella
di styls è molto utilizzata nei laghi piccoli su trote schizzinose.
Non è in vendita nei negozi di pesca perché è un
prodotto facile da costruire e perchè i pescatori amano personalizzarsela.
Ma per quanti tipi di catenelle si vedano in giro, nella sostanza, due
soltanto sono quelle fondamentali su cui il pescatore può “giocare”
con gli styls, sono: la catenella raggruppata
e la catenella aperta.
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La catenella raggruppata
è lunga circa 15 cm., è colma di styls del n° 20 e,
normalmente, pesa attorno ai 4 grammi.
L’aperta
invece, è lunga circa 40 cm. (anche 30 – 50), ha styls del
n° 16 o del n° 18 con molta aria tra l’uno e l’altro
e, normalmente, pesa attorno ai 2 – 3 grammi.
La loro costruzione tipo prevede:
- girella sotto e sopra il tratto di filo scelto(tra
15 e 40 cm.) che deve essere di diametro sostenuto (0,22–0,25
mm.);
- Styls quanti ne bastano per raggiungere il peso
desiderato, del n° 16 – 18 o 20 schiacciati sul filo portante
con un’apposita pinzetta.
E’ tutto. Da sapere resta solo che 4 styl del
n° 20 fanno un grammo e che le misure 18 e 16 sono più piccole
della 20. |
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