I
CONSIGLI DEI CAMPIONI Le
vostre lettere Ciao Carlo,
mi chiamo Vincenzo
ho 30 anni e abito a Domegge di Cadore in provincia di Belluno.
Vorrei
un tuo consiglio sulla pesca alla trota in torrente sul fiume Piave.
Io
di solito pesco col galleggiantino da un grammo, filo del 0,16 e l'amo
del 12 su una piana di fondovalle.(verme o tarma del miele).
Di solito
questa tecnica mi è redditizia, però mi limita la taglia del pesce a
massimo 400g. di peso, pescando trote e temoli.
Adesso vorrei fare un
salto di qualità pescando Marmorate da chilo.
Ho letto su una rivista
di uno che le ha pescate sul piave con dei pescioni in silicone, con
una canna 3 pezzi e un filo dello 0,30.
Però io sarei più propenso ad
usare come esca il pesciolino vivo con la tecnica dello striscio.
Secondo te quale delle 2 tecniche sono giuste?
O quale tecnica devo
usare per pescare trote di taglia?
Attendo fiducioso in una tua
risposta e se ti capita di venire dalle mie parti fammi sapere.
Ciao a presto!!! |
Risponde
Carlo Bergamelli
Caro Vincenzo,
sei veramente fortunato ad abitare nei pressi di un
fiume stupendo come il Piave, ci sono stato una decina di anni fà
accompagnato dall'amico Antonio e mi sono veramente divertito, abbiamo
pescato con spirali da 3-4gr. terminale dello 0.14-0.16 lungo 60 cm.
amo del 6 e come esca lombrico rosso. Abbiamo preso diverse trote sia
fario che marmorate, 2 temoli e 3 barbi, quando avevi una tocca non
sapevi che tipo di pesce poteva essere...veramente bello.
Una premessa prima di rispondere alla tua domanda, pescando con il galleggiante da
1gr. con esche piccole è meglio utilizzare filo dello 0.12.
Marmorate di taglia si cibano quasi esclusivamente di pesci, insidiarle con
questo tipo di esca è sicuramente le tecnica migliore per ottenere
buoni risultati. E' un tipo di pesca che richiede una certa
preparazione, procurarsi le esche, mantenerle vive, portarle sul fiume
in un contenitore capiente e pesante può essere faticoso e poco
pratico. La tecnica che prediligo in questi casi e quella con il pesce
morto. Mi procuro dei vaironi, anche di buona taglia e li posso usare
per qualche giorno tenendoli in frigo a 0 gradi.
Come montatura uso spirali dai 4 ai 6gr. girella tripla, finale dello 0.20 lungo 70-80cm.
e amo del 2-4 in base alla grandezza dell'esca. Importantissimo è l'innesco, bisogna infilare l'amo dalla bocca, farlo uscire tutto dalla branchia, rinfilarlo sotto la branchia all'interno del corpo fino a
circa 3/4 della lunghezza dello stesso e fare uscire la punta sul lato,
a questo punto si tira il filo dalla bocca finchè la paletta dell'amo
si incastra nella branchia sorreggendo così il pesce il quale deve
avere una forma ricurva per ruotare durante il recupero.
Simulare un pesce in difficoltà attrae la marmorata, la quale ha un potenziale
boccone con il minimo sforzo. Prediligi fondali anche nei pressi di
accatastamenti di legna abitat ideale di grossi esemplari.
Il pesciolino al silicone puo essere solo un' alternativa.
Sai che magari un pensierino per venire a pescare nel Piave lo potrei anche fare !!!
Chissà magari l'anno prossimo fatti vivo quando le condizioni sono
buone...protremmo sfidarci...con una differenza però, le mie catture
varranno doppio essendo fuori casa... Nel frattempo se hai altri dubbi io sono quì...
Ciao
Carlo
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