I
CONSIGLI DEI CAMPIONI
Le vostre lettere Caro Fausto,
ti scrissi qualche mese or sono in quanto appassionato pescatore decisi di iniziare l'attività agonistica alla trota i laghetto (società AVIS Formigine MO), probabilmente non ricordi viste le innumerevoli lettere che ricevi. Comunque da allora devo dir che qualche passettino avanti l'ho fatto anche per merito di Fabio Rebottini che devo dire mi ha insegnato tanto. Ho avuto anche la "fortuna" di fare una gara affianco a Venturelli Mirko ed ho preso quelle di Dio però penso di avere imparato qualcosa anche da lui. Ieri ero al Lago della Ninfa solo per vedere voi professionisti all'opera in quanto domenica prox ci sarà, nello stesso lago la mia prima prova provinciale, per cui volevo vedere il campo di gara senza la frenesia e le scariche di adrenalina che ti crea la competizione. Purtroppo sono arrivato tardi ed ho perso i primi turni che erano sicuramente i più entusiasmanti, partendo dal 5° spostamento, ho perso la possibilità di vedere te ed i tuoi colleghi marziani all'opera nella mattanza. Veniamo al sodo. Noto differenze nel utilizzo della tecnica della tremarella tra te e Mirko (che come sai ha catturato 80 trote risultando assieme a Gino il vincitore della gara) lui usando anche canne molto morbide tende ad eseguire il movimento sia verticale (perpendicolare alla superficie dell'acqua) sia orizzontale facendo compiere alla vetta della canna grandi oscillazioni mentre tu (usando Daiwa) sei più morbido e meno deciso nel movimento alterni anche pause all'oscillazione. Vorrei capire se c'è un effettiva differenza tra i due movimenti o tutto è legato alla sensibilità propria oppure altre motivazioni. Io utilizzo Daiwa e mi sono più riconosciuto nel tuo movimento che in quello di Mirko, ma se ci fosse una motivazione che porta a catturare più trote si può sempre provare a cambiare. Ti chiedo inoltre un consiglio sull'uso delle bombarde. Sull'uso dei piombi, corone, galleggianti direi di avere acquisito una buona dimestichezza anche nella scelta dell'attrezzo in base al campo di gara, mentre ho difficoltà con le bombarde vista anche la moltitudine di attrezzi sul mercato, potresti darmi qualche dritta o qualche regola basilare per l'utilizzo di questo attrezzo che purtroppo è utilizzato poco in gara dalle ns parti in quanto i laghi sono piccoli e non c'è la possibilità di allenarsi. Al lago della ninfa ho visto usare max attrezzi da 10 grammi G2 o max G3 oppure anche più galleggianti, sta poi nella manina del "pilota" saperla guidare all'altezza giusta. Fammi sapere. Ho visto che sulle tue montature domenica usavi sotto la girella tripla una "molletta" inserita in un tubino di gomma che non avevo mai visto, penso sia per tenere il filo disteso durante il lancio per chiedo lumi e info su questo oggetto. Infine chiudo chiedendo un ulteriore consiglio; io venendo dalla pesca al colpo, da piccolo facevo assieme a mio padre ( è lui che mi ha attaccato la passione, lui ha anche partecipato ai campionati del mondo nel '67 in Olanda) gare dove si pescavano soprattutto alborelle a canna fissa, essendo mancino, canna fissa nella sx e raccolta del pesce con la dx, le canne al mulinello si usavano poco se non per la pesca sulla sponda opposta tipo a Ostellato, ed era una pesca lenta non di velocità come la trota, morale, canna al mulinello nella mano dx, giro di mulinello con la sx, il problema si manifesta alla cattura nel momento che salpo la trota istintivamente devo passarmi la canna nella mano sx e catturare la trota con la dx, questo comporta che devo tenere il guanto per la presa nella dx perdendo la sensibilità con la canna o per lo meno mi accorgo (come un calciatore che odia i parastinchi) che il guanto mi infastidisce e mi fa perdere feeling con la canna però è necessario per non farsi scivolare la trota, tutta questa operazione di spostamento canna e salpaggio della trota mi fa perdere tempo e a volte anche la gara perchè più sono gli spostamenti inutili maggiori sono le probabilità che succedano gli imprevisti come intrecci del filo con il vettino ecc che in un turno alla partenza di 4 minuti vuole dire almeno una trota. Concludo raccontandoti una cosa che ti farà ridere, io sono un ingegnere chimico laureatosi nel 1994 a Bologna, sono socio in una azienda che lavora nel settore del risparmio energetico ma credo non passi giorno senza che il mio pensiero vada ad un corso d'acqua o ad un lago, penso di essere malato, sono abbonato a pescare e quando vedo gli articoli dei vari guru che sono sempre in giro a provare attrezzature di ogni genere mi viene l'ansia e penso a quando ho abbandonato tanti anni fa l'attività agonistica (a 13 anni pescavo nell'allora 2a serie provinciale e a livello PP avevo vinto tutto quello che si poteva vincere in prov di MO, allora non c'erano campionati nazionali come oggi, parliamo del 1979, oggi ho 38 anni), forse se avessi continuato oggi potrei essere uno di loro...mah c'è chi sogna di vincere al superenalotto ed io penso solo ad una sana gara di pesca. Aspetto qualche prezioso consiglio eventualmente anche per la gara di domenica al lago della Ninfa, ciao a presto.
Ing. Alberto Roncaglia
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Risponde Fausto Buccella
Caro Alberto
certo che mi ricordo di te e non lo dico solo per cortesia ma, perchè è vero.
Perchè ieri non ti sei fatto riconoscere? Mi spiace davvero tanto.
Mirko Venturelli. E' al momento il più forte garista di trotalago nella pesca sulla media e corta distanza. Bada bene, non il più veloce perchè ti garantisco che ce ne sono altri molto più veloci di lui e molti altri veloci quanto lui anche dalle tue parti. La sua forza è che sa pescare nel vero senso della parola cioè sa invogliare il pesce lanciando dove c'è e soprattutto stimolandolo con pochi ma essenziali gesti. Molti altri invece più veloci o veloci quanto lui sono bravi ma solo quando è il pesce che prende loro. Mirko è sempre lui che prende il pesce e non il pesce lui.
Quanto alle differenze tecniche nella tremarella fra me e lui, hai ragione, ci sono. Ma ci sono anche fra lui e pescatori più forti di lui.
Non è questo che devi guardare. Devi guardare in contemporanea i loro movimenti al cimino e al mulinello.
Lo scopo della tremarella o dei colpetti di canna è di far "singhiozzare" l'esca. Essi arrivano all'esca solo se c'è la tensione del filo che è data dal costante, lento e inesorabile recupero del filo del mulinello. A volte però si ha la necessità di stare fermi col mulinello o di girarne la manovella LENTISSIMAMENTE. In tal caso bisogna "sbacchettare" la canna molto più violentemente altrimenti la tremarella non arriverebbe all'esca per via del filo molle. Questo per dirti, trema o "sbacchetta" come ti pare purchè l'esca in acqua "singhiozzi". Capito?
Quanto alla gara di ieri al Laghetto della Ninfa andavano bene appunto le canne molli tant'è che la mia canna più "dura" era la "39L" (Azione uguale alla canna di Mirko). Avevo preparato tre "39UL" e tre "39L" ma, avevo fatto i conti senza l'oste. Nei primi turni specialmente, c'era stato un vento fortissimo che arrivava a raffiche tanto violenti da far cadere i portacanne. Questo aveva indotto molti, me compreso, ad aprire solo le canne essenziali ai primi turni di gara. Io ho inziato la gara in un tratto di sponda dove il vento da solo mi piegava la canna (39L) impedendomi di condurre la passata a striscio e portando via l'esca dalla bocca delle trote. Insomma, non riuscivo a controllare l'abboccata e per questo "lisciavo" qualche trota (sarebbe stata utile una canna più dura nel tronco e sensibile solo in punta come la "39 ML" che però io non avevo portato). Alla fine del primo turno quindi sono stato costretto a prendere in mano la canna col galleggiante. Quattro lancetti, quattro pesci. Al secondo turno stesso discorso finché mi sono deciso ad insistere col galleggiante anche perchè vedevo che faceva la differenza coi concorrenti al mio fianco. Ho continuato così per quasi tutta la gara. Per cui ritornando al discorso tremarella, non puoi paragonare la tremarella che facevo col galleggiante a quella che avrei fatto se al posto del galleggiante avessi usato il piombino. E' tutto un altro discorso anche perchè ieri io non mi preoccupavo di guardare cosa facesse la mia canna ma, di guardare il galleggiante che doveva "singhiozziare" in acqua senza quasi avanzare. Era questo il trucco per avere più abboccate oltre al fatto di avere un galleggiante leggero (2 gr.) e una coroncina di pallini distribuita su 30 cm. circa di filo.
Quanto alle bombarde per il lago della Ninfa, hai detto bene tu, bastano quelle di dieci grammi. Ma all'interno di questi dieci grammi devi avere anche qualche misura inferiore e, per tuttequeste misure, delle "G." diverse (da G. zero a G. 3 o G. 4). Puoi risolvere il problema prendendo le Greys di 5 - 7 e 9 grammi con le astine bianche (G. 0,5 - 0,6), con le astine azzurre ( G. 1,50 - G.2) e con le astine rosse (G.2,50 - G.3,50). Per la tua gara di domenica prossima vanno bene quelle con l'astina azzurra che ieri qualcuno a adoperato con successo nelle grammature 7 e 9.
Girella tripla con molletta che hai visto sulle mie canne
Hai visto bene e male allo stesso tempo. Non le hai mai viste perchè sono appena uscite sul mercato. Sono girelle triple con l'attacco rapido. E' un trenino di girelle senza gli anellini intermedi con in basso una graffetta snodata cui s'aggancia l'asola del terminale che a sua volta viene bloccata alla graffetta da un centimetro di tubetto in silicone. E' il sistema utilizzato dai campioni di pesca in mare per cambiare velocemente i terminali. Non ho fatto altro che adattarlo alla nostra girella tripla. E' da un anno che l'adopero e ti garantisco che in 5 - 10 secondi al massimo cambio il terminale durante il turno stesso di gara. Ovviamente devo avere pronti i terminali con l'asolina già fatta e con il pezzettino di silicone già inserito. E' molto utile in gara specie per noi che abbiamo poco tempo.
Mano mancina
Purtroppo in questo non ti posso aiutare. Devi trovare tu il modo di sveltire la tua azione di pesca nelle operazioni di salpaggio, presa e slamatura del pesce. Ho conosciuto un paio di campioni famosi con questo tuo problema e la loro soluzione è stata quella di educare la loro mano sinistra a prendere il pesce al volo per poi passarlo alla mano destra per slamarlo e riporlo nel cestino.
Mettevano la canna in mezzo alle gambe e non usavano il guanto. Sappi che i velocisti puri di trotalago non usano il guanto, prendono il pesce a mani nude. Io che velocista non sono e non sono mai stato, uso il guanto anche perchè tra le mie dita scivolano anche i vermi.
Quanto infine alla tua sfrenata passione per la pesca, che tanto ti fa sognare, non rido anzi ti sento molto vicino tanto che se tu fossi una bella donna, ti corteggerei. Un consiglio, non pensare al passato, non avere rimpianti per il campione di pesca al colpo che non hai avuto la possibilità di diventare ma, concentrati su quello che vuoi fare ora e, ..... non avere fretta. Sali le scale a piccoli passi senza guardare in alto. Studia sempre, non sottovalutare nessuno ma, nemmeno sopravvalutalo. Cerca le gare difficili e fai tesoro degli errori commessi. Senza che tu te ne accorga, arriverà il giorno che ti troverai in cima alla scala.
Hai vent'anni esatti meno di me quindi, sei giovanissimo e in venta'nni sai quanti scalini puoi salire?????
Ciao e a presto
Fausto Buccella
PS - Fammi sapere della tua gara di domenica prossima.
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