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Ciao Fausto,
sono Stefano (15 anni) e ti ho già scritto qualche giorno fa... E' noto a tutti che durante l'inverno le trote stazionino sparse sia in superficie che sul fondo e che le tecniche prevalenti sono lo striscio e il galleggiante. Ora, volevo sapere se trovandosi le trote sul fondo non sia ipotizzabile di poterle insidiare con la bandiera, magari molto corta?!?! Vorrei avere il tuo parere ed eventualmente sapere in cosa le altre 2 tecniche (soprattutto il galleggiante) vanno meglio. Confido i una tua eventuale e veloce risposta..
A presto, Stefano...
P.s.: ho un altro dubbio: qual'è il punto centrale e più profondo del lago capanna raggiungibile con un lancio e qual'è la lunghezza del terminale della montatura col galleggiante e come la si fa a stabilire in ogni occasione??

Risponde Fausto Buccella
Certo, caro Stefano, hai ragione, in inverno col freddo, è possibile insidiare le trote con la pesca a bandiera accorciando il terminale, ma non con la stessa azione statica dell'estate.
Mi spiego meglio. La pesca a bandiera estiva prevede un piombo in lenza piuttosto pesante (min. 15 gr.) perchè le trote sono generalmente distanti da riva. Muoverlo è difficile perchè si rischia di incagliare ad ogni pompata di canna quindi, si preferisce stare fermi aspettando che la trota venga all'esca. D'altro canto in estate le trote sono vivaci e costantemente in caccia. In inverno invece le trote sono vicine a riva e un piombo a pera di 15 grammi è superfluo, esagerato. Ne basta uno di 2 - 3 -....5 grammi che oltretutto è facile da muovere senza correre il rischio di incagliare.
Se parti poi dal presupposto che in inverno le trote sono inappetenti e ferme sul fondo, bene capisci che non puoi aspettare che siano loro a venire da te, ma che devi essere tu a portare loro, l'esca. Così facendo, in pratica, attui una pesca a striscio sul fondo col piombino che, vista da un'altra angolatura, puoi anche definire "pesca a "bandiera" anche se attuata attivamente con un piombino leggero. Di fatto, chiamala come ti pare, la sostanza non cambia. Stesso discorso, caro Stefano,  vale per la pesca invernale col galleggiantino. Trote sul fondo vicine a riva, lente e inappetenti. Basta portare l'esca vicino al fondo,  stimolarla di tanto in tanto con leggerissimi colpetti di canna e il gioco è fatto. (Ovviamente qualche
pescatore attira i pesci con furtive pasturatine di uova di trota, ma questo non si può dire).
In pratica col galleggiantino, fai dall'alto le stesse cose che fai col piombino dal basso. Come misurare il fondo? Semplice, attaccando all'amo una sonda che, calata al fondo e tenendo in tensione la lenza con la canna, deve mostrarti che il galleggiante è a filo perfetto con la linea orizzontale dell'acqua. Se rimanesse sott'acqua è chiaro che lo devi alzare e se invece rimanesse fuori, che lo devi abbassare. La lunghezza del terminale nella pesca col galleggiantino: 30 - 50 cm. Punto più profondo del lago Capanna: in fondo e al largo della sponda lunga che parte dall'ingresso. (20 metri circa). Soddisfatto Stefano?

Ciao e a presto.
Fausto Buccella

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