
Alaska... mamma mia che bella!
di Antonio “il brescia”
Non siamo gli stessi sette che l'anno scorso fecero marmellata con i Salmoni Canadesi, di quel gruppo quest'anno siamo rimasti io e l'amico Luigi, gli altri torneranno anche quest'anno in Canada. Io e Luigi, curiosi ed interessati ad unire pesca e conoscenza, abbiamo optato per una nuova meta, consci dei sicuri successi che il Canada ci avrebbe dato, abbiamo comunque deciso di cambiare metà. Con pochissima fatica, o meglio nessuna, abbiamo convinto a venire con noi, altri tre amici Bresciani, “garisti di Trota Torrente” Daniele, Giordano e Giacomo, e negli ultimi giorni prima della partenza Luca ed Igor, due Veneziani con tanta passione, ma poca pratica per la pesca.
Partenza Domenica 19/06/05 Francoforte ore 12,30 arrivo ad Anchorage Domenica 19/06/05 ore 12,00, fantastico è come se il tempo non fosse passato, lo sconteremo al ritorno, ma intanto abbiamo guadagnato mezza giornata di pesca. Ritiriamo i due Camper, facciamo la spesa degli alimentari necessari e ci buttiamo in un negozio di pesca per la licenza e quant'altro ci possa servire. Prima di partire avevo chiesto consiglio a Gionata Paolicchi, Direttore del sito, che è già stato in Alaska nel 2001 e mi aveva consigliato di fare un saltino al negozio di pesca della capitale, facendo però attenzione a lasciare soldi e carta di credito altrove…
“Gionata, avevi ragione, ma che negozio è??? Da perderci la testa, in Italia mai visto nulla del genere, migliaia di esche artificiali!!!.”
Il nostro programma per la prima settimana prevede la traversata della penisola del Kenai, con destinazione Homer, particolarissima località dalla quale andremo a pescare in altura gli Halibut, strada facendo effettueremo varie soste alla ricerca di Salmoni e Trote.
Lunedì 20/06 Russian River, spettacolare affluente del Kenai, con un Ferry boat si attraversa e ci si trova in mezzo a centinaia, di pescatori americani e tedeschi distanziati non più di 2 metri l'uno dall'altro, il Russian è poco più avanti e risale per vari Chilometri, decidiamo così di camminare in modo da portarci fuori dalla massa, più si sale e più il torrente è bello e la gente a differenza dei salmoni diminuisce.
È in atto una risalita spettacolare, tutti Sokai, il peso varia dai 3 ai 5 Kg, e la loro livrea è fantastica quanto la forza che hanno in corpo, in giornata portiamo a riva dai 20 ai 30 salmoni a testa, le canne esplose sono due ed i pesci trattenuti 3, in serata Igor li piazzerà su una griglia ed accompagnati da un paio delle bottiglie di vino portate dall'Italia, saranno il battesimo della nostra vacanza Alakena.
Martedì 21/06 peschiamo sul Kenai nei pressi di Soldotna, il fiume è immenso, fatichiamo per trovare una postazione che ci ispiri, tra i pochi pescatori presenti pochissime le catture, proviamo comunque ed il fiume non ci tradisce, nessun Salmone per noi, ma qualche Trota dai 500gr al kg, per me è cappotto, ma per Igor e Giacomo vale il pesce che non scorderanno mai nella vita, il primo porta a riva un Salmerino dai colori fantastici e dal peso approssimativo di 3 Kg, il secondo due trote il cui peso complessivo supera certamente i 7 Kg.
Mercoledì 22/06 siamo sul Kasilof alla confluenza con il Crooked Creek, la nostra meta era proprio questo affluente, ma la risalita è gia avvenuta, i pesci sono in frega e la pesca è chiusa, decidiamo comunque di fermarci, la marea sarà buona per l'indomani mattina, ed il Kasilof è segnalato per i suoi King.
La stanchezza si fa sentire, le 24 ore di luce ci impediscono di dormire come dovremmo, ma fatti i conti con l'orario di marea, all'indomani mattina molto presto siamo in acqua. I king però deludono le nostre aspettative, ne vedi saltare molto pochi, gli agganci sono rari, e così Giordano decide di tentare qualche Trota, anche qui non mancano dopo averne prese e rilasciate un paio “spiaggia” tre Salmerini sul mezzo Kg.
Nella tarda mattinata, Luca va in panico e urla King, il pesce lo strattona per pochi secondi e poi rompe il finale dello 0/40. Passano 5 minuti ed è finalmente il mio turno, la botta è secca, la ferrata lo è altrettanto, non salta, non risale, si gira ed inizia a scendere verso valle a tutta velocità, la frizione è tarata, e comunque ho spazio per seguirlo, gia pregusto il momento in cui lo avrò tra le braccia, quando, inaspettatamente si slama, azz che delusione, ho l'amaro in bocca dalla rabbia, ma la pesca è così, nulla è mai scontato, per oggi il migliore è Luigi, lui il suo King lo porta a guadino, non è enorme, ma è comunque un pesce di tutto rispetto.
Giovedì 23/06 in mattinata riproviamo sul Kasilof, ma non si combina nulla, quindi si ritorna sul Kenai River, proviamo a Trote, ne prendiamo alcune, nulla di eccezionale, quando però insistendo a pescare su delle bollate, aggancio e dopo 15 minuti porto a riva un Sokai di circa 3,5 Kg, nulla di strano se non fosse che montavo un finale dello 0/20 un amo dell'otto e come esca due Camole del miele, qui siamo molto vicini all'Oceano, ed i pesci hanno una forza pazzesca, e all'ora via, giù con l'attrezzatura giusta, anche quella sera, dei vari Sokai allamati tre finirono sul fuoco.
Venerdì 24/06 riposiamo, niente pesca e ne approfittiamo per raggiungere Homer, fantastica cittadina affacciata su un fiordo circondato da Ghiacciai, l'appuntamento è per l'indomani mattina con Mike, il quale ci porterà a circa 11 miglia dalla costa a pescare a Bolentino gli Halibut.
Sabato mattina ore 7,30 si parte, barca da 9 mt, 2 motori da 220 cavalli, un ora circa di navigazione e si butta l'ancora, l'eco scandaglio segna il fondale a 70 mt, ma nessun pesce, Mike ci spiega che gli Halibut sono appoggiati al fondo e quindi l'eco non li legge.
Avevamo detto a Bolentino, ma ci ritroviamo in mano canne da Stand Up da 20/40 Libre, ami inverosimilmente grandi e, leggete bene, piombi da 5 Kg, alla vista dei piombi associo la profondità del fondale, al che chiedo di fornirmi una cintura, ma la barca ne è sprovvista, faceva un freddo cane ma già sudavo prima di iniziare, all'amati tre grossi pezzi di Aringa giù sul fondo e li ogni 10/15 secondi si alzava la canna di circa 50/70 cm, pesca a Bolentino, ma di una fatica da schiavo, andiamo avanti così per circa mezzora, senza vedere un pesce, iniziamo a spazientirci, ogni tanto malgrado i 5 Kg di piombo perdiamo il fondo, la corrente è troppo forte, quando all'improvviso questa cala, e Luca si ritrova in canna il primo pesce. Sono molti i minuti che passano per portarlo in superficie, la corrente è fortissima e senza le cinture pescare in Stand Up e molto faticoso, ma la vista di quel pesce da circa 6/7 Kg ci da forza e voglia e all'ora via in pesca credendoci. Arrivata la sera, in barca abbiamo portato 25 Halibut, undici li abbiamo trattenuti, gli altri ridati all'Oceano, tre degli undici superavano abbondantemente i 30 Kg. Tutti siamo soddisfatti dell'esperienza, salvo Giordano il quale ha avuto il suo da fare con il mal di mare, ma che comunque anche in Oceano un paio di soddisfazioni se le è tolte. Durante la navigazione di rientro abbiamo avuto la fortuna di vedere, alcuni Leoni Marini ed una Balena, la Balena per pochi secondi, ma indimenticabili.
Domenica 26/06 è ora di risalire la penisola per raggiungere il Nord, l'obiettivo è il Meiers Lake con i suoi Temoli Artici, ma di noi sette, cinque sono Torrentisti, ed il Russian River era fantastico, non solo per la quantità di Salmoni, ma in particolar modo per l'Acqua, per il Bosco, per l'ambiente selvaggio che lo circondava, per le fantastiche schiuse di Ninfe a cui avevamo assistito, per un Orso filmato da Daniele, ma sopratutto per alcune grosse Trote viste nuotare in quelle stupende Acque.
Siamo Torrentisti e quindi ancora una pescata là va fatta, la cartina ci segna un campeggio molto vicino, ed un sentiero, che dal campeggio dopo circa 6 Km raggiunge il lago Russian da cui nasce l'omonimo fiume, è deciso, si fa così. Attrezzatura in spalla, panini e frutta negli zaini e su per la montagna, il panorama come sempre e fantastico, e la salita non è molto faticosa, raggiunto il lago, il primo incontro è con un Orso nero, è molto vicino, ma è dall'altra parte del fiume, circa 20 Mt. e non sembra pericoloso, si lascia guardare per circa 10 minuti e poi se ne và.
É ora di iniziare a pescare, e ci accorgiamo che i Salmoni hanno quasi completato la risalita, salvo pochi esemplari in qualche buca, nel resto del Torrente non ce ne sono più.
Non ci importa, vogliamo le trote, canne da mt. 4,20 linea del 0/22, pallina in balsa da 2/3 gr, 4 pallini spaccati del 3,75, finale dello 0/20 amo dell'8, pescheremo in passata pura, come esche: Camole del Miele, Camole in Silicone, Vermi finti, Uova di Salmone. Mi rendo conto sia difficile crederci, ma vi giuro, nessuno di noi aveva mai avuto un esperienza del genere, quel fiume è “infestato” di Trote, Trote di ogni misura e peso, capi da 6/700 gr. sono la norma, in ogni schiuma o correntone la Trota da trofeo è presente, e come Trofeo intendo Trote dai 2 a 3 kg.
Non sono Trote immesse, sono nate in quel fiume, hanno una forza spaventosa, incredibile, molte hanno rotto i finali dello 0/20 alcune hanno rotto finali dello 0/22, personalmente ho disceso circa 400 mt. di fiume prima di “spiaggiarne” una di circa 3Kg. E poi la quantità di pesce presente, la mancanza di paura che questi pesci hanno, forse abituate all'uomo, per via della pesca ai Salmoni, forse in frenesia alimentare provocata dalla risalita dei Salmoni, o per chissà quale motivo, quel fiume e le sue Trote sono incredibili.
Anche Igor e Luca, che erano alla loro prima esperienza di Trota Torrente ne sono rimasti entusiasti, spiaggiando e rilasciando decine di Trote, una frase che rimarrà nei nostri ricordi di questa vacanza riguarda Igor:
L'ho persa, si è slamata, era grossa, grossissima.
Ma l'hai vista?
No non l'ho vista.
Come fai a dire che era tanto grossa?
Era grossa, era grossa, sai non riuscivo a gestire, la situazione.
Russian River, un Torrente favoloso.
Martedì 28/06, siamo al Meiers Lake, il Lunedì lo abbiamo trascorso in viaggio, effettuando una sosta ad Anchorage per riempire la Cambusa, “ il vino ed il caffè portati dall'Italia e che dovevano durare per due settimane sono finiti”
All'inizio del lago, troviamo un'area di sosta presso la quale noleggiamo due piccole barchine a remi, dalle quali pescheremo strisciando sul fondo piccoli cucchiaini decine di Temoli Artici, i pesci sono molti, le abboccate in determinati punti si susseguono a ripetizione, ma la misura dei pesci è molto scarsa, 20/25 cm, e dopo poche ore si decide di cambiare, in serata ci accampiamo sul Golkona River, e durante la notte con un fantastico tramonto di mezzanotte, peschiamo anche qui, Trote e Temoli.
Gli ultimi due giorni li passiamo nella zona di Talkeetna, pescando nel Montana Creek e nel Willw Creek, anche qui abbondati e bellissime Trote, una in particolare catturata da Igor, la quale sicuramente superava i 2,5 Kg. di peso, qualche Salmerino di discreta misura e alcuni Temoli vicini ai 30 Cm. a differenza di altri fiumi qui si pescava al tocco con sfere di piombo da 8-10 gr.
Sull'Willow Creek va ricordato l'aggancio di un King da parte di Luca, il King era di almeno 15 Kg. ma il finale dello 0/20 e l'Amo dell'8 nulla hanno potuto contro quel pesce, il quale dopo circa 20 minuti dall'aggancio, con una partenza fulminea ha rotto il tutto, Luca sostiene comunque di essersela goduta tenendolo in canna per tutto quel tempo; secondo me, quel pesce gli ha regalato 20 minuti di gloria, solo perchè non si era accorto di essere all'amato e quando ciò e successo con un colpo di coda si è liberato del fastidio. Il venerdì lo trascorriamo ad Anchorage, un ulteriore visita a quel fantastico negozio di pesca e qualche acquisto sono d'obbligo.
Ora sto scrivendo dalla scrivania del mio ufficio, e cerco di capire se è stata migliore la vacanza del 2004 in Canada, o quest'anno in Alaska: un anno fa in Canada catturammo centinaia di Salmoni, non vi erano tutti quei regolamenti che in Alaska abbiamo trovato, i Canadesi sfruttano anche meno a livello economico i turisti, ed è veramente un paese bello come uno se lo immagina, ma va anche detto che l'Alaska, malgrado i suoi costi ed i suoi regolamenti, è un paese più bello di quanto uno se lo possa immaginare, una natura fantastica, dei colori incredibili, abbiamo visto decine di Alci, Orsi, Aquile pescatrici, Leoni marini e la Balena, 24 ore di luce per 15 giorni, un fantastico sole che tramontava a Mezzanotte e alle due del mattino è di nuovo la, in un cielo che ogni giorno ti regalava innumerevoli emozioni, i Sokai Alakeni sono pesci fantastici, ma lo sono altrettanto i Salmerini e le Trote che in Italia non cattureremo mai.
Insomma non ho ancora capito cosa sia meglio, per la pesca al Salmone sicuramente la British Columbia non ha paragoni, ma in quanto a bellezza, l'Alaska mamma mia che bella.
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