
Cuba 2005… pesca e relax
Di Gionata Paolicchi
Ottavo anno e diciassettesimo viaggio a Cuba, deludente da un punto di vista meteorologico, così come lo era stato lo scorso anno e abbastanza scarso anche dal punto di vista delle catture, insomma, non uno dei miei migliori viaggi nella terra caraibica. Il programma prevedeva inizialmente 12 notti a Trinidad, paese sito nella costa sud e le ultime due notti a l'Havana, poi, le avverse condizioni meteo, che non ci permettevano di uscire sulle meravigliose secche di fronte a Trinidad, abbiamo deciso di partire prima ed andare due notti a Cayo Santa Maria, sulla costa nord.
Sabato 26 febbraio ci troviamo in nove con partenza da Milano Malpensa con volo Blu Panorama, volo che se l'anno scorso mi aveva entusiasmato per servizio e puntualità, quest'anno mi ha disgustato ed infatti al ritorno abbiamo iniziato una causa contro la stessa compagnia aerea Italo-cubana, ma non è questa la sede per parlare dei mille problemi e disagi avuti. La domenica, come sempre, primo giorno di Cuba e giorno di relax tra Hotel e spiaggia e visita al paese.
Il lunedì facciamo due gruppi: i tre “vecchi” del gruppo e cioè i due Dottori Marco e Alessandro ed il mitico “Muso” vanno con il DC9 dei cantieri Dellapasqua, sulle secche al Banco La Paz, io, Paolo Panchetti e Marco Petracco, che già mi hanno accompagnato lo scorso anno, andiamo nel fiume e nel canale davanti al fiume a vedere se ci sono, come è solito da 6 anni a questa parte, i tarpon.
Ma il problema di quest'anno è la grandissima siccità che pesa sull'isola: da 6 mesi non piove, ed infatti, per la prima volta, vedo nel Rio Agabama il fondo del fiume! L'acqua del fiume, di solito, in questi tempi, è color cioccolata, ma questa condizione favorisce l'avvicinamento alla foce di piccole sardine di cui vanno ghiotti i tarpon. Invece, fiume cristallino, niente pesciolame e quindi niente tarpon.
Entriamo nel fiume a fare spinning e traina ma non prendiamo nulla e non vediamo nulla… la prendiamo come giornata di vacanza e ci facciamo scaricare sulla vicina isola Cayo Blanco a mangiarci un'aragostina… il trio che è andato sulle secche, al ritorno racconta cose mitologiche: trainando con i Mann's che affondano 9 metri e con in bobina il Dynema Piombato preso da www.islandparadise.it, in più un bel piombo da mezzo chilo, per cercare di trainare almeno a 15 metri, sui 25 massimi della secca, hanno per ben 3 volte rotto tutto perché i pesci sono andati ad azzannare il piombo… questo effettivamente può succedere… una volta ogni tanto… ma non 3 volte in un giorno… poi cavi d'acciaio tranciati e altre cose leggendarie… ma pesci in barca solo barracuda… Il lunedì il tempo era ottimo, pochissimo vento, anche martedì, così decidiamo di uscire portando anche le mogli, stiamo vicino alla costa, tra le isole di Cayo Blanco e Macho Fuera.
Giornata di vacanza più che pesca. Il mercoledì decidiamo noi tre, di andare sulle secche e gli altri tre, con la lancia piccola di stare sotto costa, ma una volta preso il largo il mare inizia ad agitarsi ed il capitano Guillermo ci dice che è impossibile andare sulle secche, andiamo quindi a trainare tra le isole di Macho Fuera e Zaza Fuera, a 25 miglia dalla Marina: oggi è la giornata di Marco, prende un bel Pargo ed una bella Cubera sugli 8 chili, io e Paolo ci accontentiamo dei barracuda, anche se entrambi lasciamo sul fondo due bei pesci, sicuramente cernie, che si slamano dopo qualche minuto di combattimento. Esche usate: degli Yo Zuri Hidro Magnum da 18 cm di colore rosso e viola e dei Mann's testa rossa o gialli. Come finali dei cavi d'acciaio da 90 libbre.
La sera rientro in hotel, mi connetto a internet e trovo una diatriba sul forum… ma è possibile che i casini succedono sempre quando sono tranquillo in vacanza? Menomale che c'era Sabino Civita che mi sostituiva come moderatore… Da giovedì il tempo gira con vento da nord, freschino la sera, mare mosso e raffiche fastidiose… poi pioggia… praticamente stiamo due giorni in Hotel. Sabato parte Paolo ed il tempo migliora, ma non usciamo a pesca fino a lunedì quando, come unica annotazione di rilievo, c'è solo il fatto che un aguglia imperiale è infilata dietro al nostro popperone… ma non ha mangiato. Partiamo quindi martedì mattina per Cayo Santa Maria, alloggiamo a Villa La Bruya, le guide che ci aspettano il pomeriggio alle 3 per fare una mezza sessione di pesca, ci sono Mario e Vladimir: purtroppo c'è vento forte e ci facciamo come al solito un bel bagno per arrivare nel canale dei tarpon… sia io, che Marchino, che “Muso” Adriano, attacchiamo e slamiamo un tarpon… ma nulla più dentro il canale, uscendo, Marchino attacca un sommergibile… ma dopo 10 minuti si slama, sicuramente un cernione.
Questo viaggio è stata anche l'occasione per testare le nuove trecce della FOX ed i nuovi artificiali extra-large con paletta affondante che la FOX Italia ha gentilmente messo a disposizione (praticamente l'ho rubati dalli scaffali in quel di Como… vero Rosamaria?): la treccia è stata a dir poco entusiasmante, mai una parrucca, che di solito in questi casi, soprattutto quando si pesca a spinning con vento forte è prassi, mai una rottura, non c'è che dire, proprio un bel prodotto ed i nuovi artificiali modelli Delver, Gremlin, Big'd' hanno reso proprio bene, l'unica cosa che consiglio, essendo nati per la pesca in acqua dolce, di cambiare le ancorine, non tanto per un fatto di robustezza ma di trattamento anti-salsedine che ovviamente non hanno. L'altra barca con i due dottori, Alessandro e Marco non hanno fortuna.
La mattina dopo alle 7 in barca, è ancora buio, lo si può vedere bene nel filmato che ho allegato a questo servizio, un filmato di quasi 6 minuti su questo nostro viaggio, quasi 5 Megabite la dimensione del file e se vuoi vederlo CLICCA QUI. Non c'è un filo di vento, il mare un olio… pensiamo sia una buona condizione ed invece… solo barracuda per noi e una bella cubera sui 10 kg per Alessandro Scoraggiati dalle poche catture, controvoglia andiamo nel pomeriggio, ma saranno le migliori 4 ore di pesca di tutto il viaggio: nonostante si sia rialzato un forte vento e leggermente anche il mare, appena usciti, di fronte all'isolotto roccioso, si scorge in lontananza una mangianza di pesci grossi…
Prepariamo due canne a spinning con dei popperoni, io su una Aquarius Italcanna di 3 metri e Marco su una Agabama da 2,85 mt. Appena arrivati lancio e vedo l'acqua aprirsi letteralmente dietro il mio popper e strike, il pesce parte come un razzo, pensiamo sia un Jack Crevalle… ma dopo 10 minuti e varie potentissime fughe, lo porto a 10 metri dalla barca e di botto sento come mollare… esattamente in quel momento Marco accende la telecamera e si vede nel filmatino in allegato la scena… recupero un peso attaccato alla canna, non capisco, esce la testa del pesce, un tonno albacore di buona taglia, Mario lo raffia e lo solleva, manca la coda ed un pezzo del corpo, impressionante!!! Urlo subito a Marchino di lanciare il popper attorno alla barca intanto che Mario lo slama ed infatti non abbiamo una ripresa del tonno in posa, ma solo delle foto fatte dopo mezz'ora. Il pezzo rimasto, sulla bilancia, risulterà essere 8,5 kg, quindi si stima fosse circa 10 kg e prenderlo a spinning con il popper ed una canna così leggera una vera soddisfazione per me.
Insistiamo con i popper ma prendiamo solo un paio di Barracuda, decidiamo di trainare e Marco, dopo poco attacca la bestia… dopo 15 minuti ha ragione di una bella cernia di quasi 15 kg di peso!!! Ma a traina non mangia più nulla e via radio ci giunge voce che l'altra barca con Adriano e Marco il Dottore sta prendendo pesci a spinning sotto costa davanti alla spiaggetta… arriviamo a bomba… loro strappano e slamano… sono dei pescatori di traina… ma io a fortuna prendo una bella cernia sugli 11 chili sempre con il solito popper testa rossa con cui ho preso il tonno ma fortunatamente cambiando canna e mettendo una Agabama, se avessi avuto una Aquarius ero sempre li che la tiravo su...
Anche Marchino ne prende un'altra a spinning un po' più piccola e prende pure un Jack Lemon, davvero uno sballo!!! Quest'ultima giornata ci ha proprio salvato la vacanza piscatoria che fino a quel momento era stata davvero una delusione. Parlando con il responsabile dell'Agenzia Marcaste in Cuba www.tropicuba.it, Ismael Arguelles, ci invita a visitare i nuovi posti che l'Agenzia sta trattando: a Cayo Coco, a Marina del Portillo, vicino Santiago de Cuba nel sud dell'isola e nella zona di Jucaro dei Giardini della regina.
Stiamo già organizzandoci per il 2006, solo pescatori, senza mogli al seguito perché vogliamo andare più avanti nella stagione, ormai fine febbraio, primi di marzo ci ha già tradito due volte… sarà meglio posticipare di un paio di mesi, andare quindi a maggio, ma anche giugno… caldo bestia… per i turisti duro resistere, ma ai pescatori una cosa sola interessa, il pesce e a Cuba, in maggio-giugno, le catture, sono assicurate! Non ho scritto molti dettagli tecnici, preferivo farvi un racconto del mio viaggio, ma chiunque voglia informazioni sulla pesca a Cuba, può scrivermi a info@pescareonline.it.
|
|