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Seaspin alla foce del garigliano
Testo e foto di Stefano Montone

Sveglia alle quattro di mattina, uscendo sotto un temporale estivo di quelli tosti per giungere puntuali all'alba alla foce del Garigliano e trovare sul posto altri trenta spinnerman arrivati prima di me… è di certo una giornata sfigata. Ma può anche significare che il posto merita le dovute attenzioni. Infatti appena si alza il sole eccoli!!! Saltano dietro i popper come forsennati, strappano le lenze e corrono via… sono i serra di foce Garigliano, pesci bellissimi e potenti. Superbi ma anche “razzisti”, perché chissà per quale ragione arcaica vengono solo sul versate laziale e non accostano minimamente sul lato Casertano. Me lo aveva detto l'amico mio... “basta insistere… basta cercarli”, infatti io li ho cercati, ho insistito ma li ho anche visti mentre con un colpo netto mi strappavano via popper da 10 euro e tanto di cavetto… certo che li ho visti!!!

La forza che sprigiona il serra è veramente eccezionale, sembra quasi volerti trascinare in acqua, la frizione trilla come fossimo alle Maldive. Una sensazione che riempie di adrenalina il cuore de vero pescatore. Dunque dicevamo spinning ai serra e prevalentemente con grossi e pesanti popper. La canna deve essere proporzionata, le due metri e settanta vanno più che bene. Un mulinello della serie 4500 bilancia correttamente l'attrezzo. In bobina minimo un monofilo 0,30 e un buon cavetto di acciaio con girella interlook, quelle larghe e tonde che lasciano fare il movimento all'esca. In realtà i serra vengono sotto costa attirati dai branchi di aguglie e di cefalotti. Io preferisco pescare con popper di colori classici ma funzionano bene anche quelli bianchi e rossi.

La statistica ci ha confermato che i serra vengono catturati prevalentemente con mare calmo e a galla. Con i minnow affondanti non abbiamo catturato alcun serra, solo di tanto in tanto qualche spigola che come resistenza non ha proprio nulla a che vedere con il pesce serra. Di sera il mare si increspa un pochettino ma i serra vengono sotto ugualmente. Il vento in faccia fa si che l'uso dei popper diventi assai difficile pertanto l'unica esca in grado di essere lanciata e di scatenare degli attacchi nella schiuma è solo il caro e vecchio ondulante toby.

Le sere d'estate alla foce del Garigliano sono un disastro!!! Centinaia di pescatori improvvisati, bilance, sciabiche, jacci, rete di posta a sbarrate il fiume… di tutto di più. Una marea di pescatori della domenica, arrabatti e improvvisati che non fanno altro che trasformare un posto stupendo in un gran casino e talvolta causano anche pericolosi incidenti alle barche che entrano nel porto all'interno del fiume. La situazione torna alla normalità a settembre quando è ancora possibile catturare qualche buon predatore che di prima mattina arriva sottocosta per cibarsi di piccoli pesci.

Dunque foce Garigliano non più una meta destinata ai solo spinnerman Romani assidui del posto e devo dire molto esperti del seaspin, ma ultimamente frequentata anche dagli angler Campani e in special modo Casertani. Di fatto lo spinning a Caserta sta crescendo in modo verticale, testimonianza di ciò è anche la costituzione della sezione locale dello Spinning Club Italia (www.ilricorso.it/SCICEhome.htm). L'attrezzatura usata nelle nostre battute e che si vede nelle foto consiste in una Pride Spin Alcedo da 2,70 mt e un mulinello FX 4508 sempre della Alcedo.

 

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