Il sito leader della Pesca Sportiva
Pescareonline

Frizioni nella notte
Di Stefano Montone

Solo chi passa le notti su una accidentata scogliera può comprendere il fascino dello starlight che scompare sott'acqua nel mentre nel silenzio totale si ode il soave suono della frizione che parte. E allora un panino, una bottiglia di acqua minerale e si parte con all'orizzonte un rosso sole che ci appresta a salutarci regalandoci una notte di emozioni. Chi pesca da una vita sa che i periodi buoni capitano di rado e che quando vengono bisogna sfruttarli fino in fondo, perché magari dalla notte successiva torneranno i “tempi bui”, mesi e mesi di sonori cappotti.

Allora armi in spalla e via verso il litorale del sud del Lazio – in particolare Vindicio e Gaeta alla ricerca di forti emozioni e catture multiple. Gli itinerari di questo articolo sono appunto due. Il porto di Vindicio si trova tra Formia e Gaeta. Vindicio è un piccolo porticciolo turistico protetto da una diga foranea. Proprio all'esterno di questa diga si sono concentrati i nostri sforzi mirati alla cattura di spigole, orate, occhiate e grossi saraghi.

La notte e soprattutto l'alba sono i momenti migliori. Durante il giorno il numero di predatori catturati scende sensibilmente, ma non quelle di orate e saraghi. La pesca è quella semplice e classica con la bolognese di 5 – 6 metri e montatura neanche tanto raffinata. La profondità ottimale a marea montante è di circa tre metri e mezzo.

L'esca migliore è il bigattino, ma per quelli come me per i quali il destino ha regalato una tremenda allergia alla “cadaverina”, ossia la sostanza che viene secreta dalle schifose larve, non resta che ripiegare su arenicola napoletana (detta anche comunemente “esca rossa”) e tremolina. A seguito di ciò ho scoperto che molti pescatori italiani sono allergici ai bigattini. Un grande esperto della materia specifica è l'amico Antonio Brandi caporedattore di Pescare. Pare dunque che non ci sia niente da fare, l'allergia ha dei sintomi molto gravi che vanno dal prurito alla chiusura delle palpebre e addirittura allo shock anafilattico.

Ma anche con questi anellini le catture si susseguono multiple, anzi con tremolina e arenicola, montando un amo del 12 su un lungo terminale si prenderanno solo i pesci più grossi, evitando cosi i pesciolini più piccoli, fastidiosi e difficili da slamare senza arrecargli danno. Le foto parlano chiaro, in due abbiamo fatto una ventina di pezzi con tanto, tanto divertimento. A Gaeta, la pesca è stata vietata sulla famosa passeggiata perché qualche pescatore della domenica, nel lanciare, colpì una bambina ad un occhio e cosi noi tutti ne paghiamo le conseguenze.

Bisogna pertanto ripiegare sul molo Agip, un piccolo porticciolo posto all'inizio della città e calarsi dalla diga foranea per trovare l'unico posto comodo. E qui giungono le sorprese. Mentre aspettavano spigole ed orate, ci siamo trovati a combattere duramente con dei salponi enormi che andavano dal 500 grammi ad un chilo. Le salpe abboccavano solo sulla tremolina e regalavano lunghissimi combattimenti. Per intenderci quei combattimenti che ti ritemprano dallo stress di una settimana di lavoro.

Troppo tardi ci siamo accorti che i terminali dello 0,10 erano sottili e quando siamo passati allo 0,12 ne avevamo perse almeno tre o quattro a testa. In particolare una è stata tremenda, sicuramente superava il chilo. Lo star light è letteralmente scomparso nella profondità del mare e nemmeno aprendo l'antiritorno del piccolo mulinello sono riuscito a tenerla a bada. Niente da fare ha vinto lei! – terminale strappato senza indugio. Nell'occasione abbiamo provato le nuove bolognesi Extreme della Alcedo nelle misure di 5 e 6 metri.

Le canne si presentano con un ottima azione e leggerezza e sono l'ideale per gli “spigolisti” incalliti che stanno molte ore tenendo la canna in mano in attesa della repentina toccata. Leggere e maneggevoli le Alcedo Extreme sono il top della gamma distribuita dalla Ligure Italia Fishing. Canne che non hanno proprio niente da invidiare alle sorelle di marche più antisonanti e che hanno un prezzo molto più contenuto. Il litorale del basso Lazio regala bellissimi itinerari e di volta in volta cercheremo di descriverne uno. Qui la gente è gentile e cordiale, pertanto ricambiamo l'ospitalità evitando di lasciare in giro l'immondizia e gli scatolini delle esche.

Purtroppo la domenica e i giorni festivi le poste sono letteralmente invase dai pescatori. Una cosa è dirlo e l'altra è vederlo. Sia in inverno che in estate, la domenica mattina è un vero pellegrinaggio di pescatori, a volte è difficile trovare un posto in 15 chilometri di costa. Di notte la situazione è più tranquilla e la probabilità di catturare pesci di sostanza sale nettamente. Il basso Lazio ha una discreta flotta peschereccia. Il pesce viene scaricato e subito venduto sui banchi del mercato di Gaeta.

Qui infatti si può vedere la differenza tra pesce di cattura e il pesce di allevamento. Mentre il pesce di allevamento ha un costo abbordabile, quello di cattura hai dei prezzi molto più alti. Il pesce di cattura è possibile gustarlo anche nei numerosi ristoranti della zona, peccato che i prezzi sono proibitivi.

 

Home - News - Blog - Tecniche - Itinerari - Prodotti - Esche - Esperti - Campioni - Foto -POL Junior
Newsletter | Forum | Ricette | Gare | Link | Pesci | Video | Acque | Negozi | Contatti | Club | Mercatino | Incontri | Pagine blu

www.pescareonline.it- infopostapescareonline.it
Tutti i diritti riservati

Credits: Marg8.com