
Lago Le Caselle
Di Bellomini Massimiliano
Luglio 2005. Mi trovavo proprio a casa del direttore in una Domenica dove la calura estiva sembrava non dar tregua, si parla di pesca e soprattutto di matrimonio, già quasi dimenticavo il “Direttore” in questione è proprio lui, Gionata Paolicchi. Tra una chiacchiera e l'altra mi confida che Luca Foroni ha acquistato da poco una cava nella provincia mantovana, riservata solamente al carpfishing e lo spinning dove negli ultimi tempi sono state effettuate catture di tutto rispetto. Gionata la settimana precedente, di ritorno da un viaggio di pesca in Austria si era fermato una giornata sul lago catturando in poche ore due carpe di 14 e 16Kg!
Si sa come vanno queste cose; il direttore contava i giorni che gli rimanevano da scapolo sulla punta delle dita, io che dopo quello che mi aveva detto non mi sarei mai tirato indietro, finì che programmammo una sessione di tre giorni di pesca per la settimana successiva. Durante la settimana cercai informazioni utili sulla cava e con mio grande stupore scoprì che al suo interno erano presenti carpe oltre i 20 Kg, oltre quindi le aspettative. Pensai subito che la scelta vincente in questo caso fosse la giusta pasturazione, piuttosto che la scelta del gusto dell'esca e le sue presentazioni eccessivamente curate. Per prima cosa dovevamo prenotare la postazione telefonicamente a Luca, dato che la cava è molto ambita e poi sperare nella sorte!
Gionata in tempo record era riuscito a recuperare la piantina del lago dove avevamo localizzato immediatamente la nostra postazione cercando di pianificare una strategia di pesca. Arrivati sul lago Luca ci spiega le caratteristiche del fondale e come abitualmente i carpisti che lo frequentano affrontano la pesca. Il lago è circa 6 ettari con una profondità media di 3,5/4 metri, una misura variabile secondo il livello del lago nelle varie stagioni. Il lago si può percorrere con l'auto per il raggiungimento delle postazioni, una bella comodità per chi ama la pesca comoda resa ancor di più da vari wc chimici, che Luca ha fatto installare attorno al lago.
Le postazioni pescabili, ci dice Luca, sono solamente 14 per evitare che vi sia poca distanza tra i pescatori, ed effettivamente c'è sembrata una soluzione buona anche a noi per permettere una pesca di qualità. Il lago ha un giusto e doveroso regolamento che Luca cerca di far rispettare rigorosamente per la tutela del pesce pescato e che è consegnato ad ogni pescatore prima della battuta di pesca. E' bene ricordare che, il regolamento se pur dettagliato necessita di buon senso e amore per la pesca.
La posta che Luca ci assegna è la numero uno, speriamo in tutti sensi! Gionata mi affida la strategia, mentre si concentra sugli artificiali da utilizzare a spinning nel giro di perlustrazione che sarebbe avvenuto da lì a breve. Decido di fare una pasturazione massiccia con boilies ready made alle spezie della Star Baits, precisamente le Demon, ad una distanza di 40 metri dalla riva sulla parte sinistra della postazione, mentre sulla destra dove avrebbe pescato Gionata, optai per un aroma fruttato e delicato, dato che si lamenta sempre delle mie scelte aromatiche troppo pungenti!
E per finire, pasturai col mais una zona sottosponda per insidiare qualche amur, dato che Luca ci aveva confermato la presenza d'esemplari d'ottima taglia. 1,2,3, PRONTI, VIA! Tutte le canne sono in acqua, non ci rimane che aspettare. Non passò più di un'ora che la canna innescata col mais sottosponda, fece una rapida partenza conclusa con la cattura di un amur stimato sui 7/8 kg, niente male, mentre aspettavamo i sui “fratelli” più grandi e Luca con le pizze per la cena!
La sera corse tranquilla con solo altre due catture attorno ai 10 kg con una progressiva inattività sul resto delle postazioni. Ci sembrò un fatto strano, ma Luca invece, sottolineò che durante la notte l'attività delle carpe tende a diminuire se non addirittura cessare. Il mattino successivo, appena rinfrescata la pasturazione, cominciammo a vedere le prime partenze, era chiaro che l'enorme quantità di pesce si sarebbe spostata verso grandi quantità di cibo, tuttavia il movimento delle carpe sembrava dettato da una rotta ben definita, che avveniva in maniera concentrica.
Le numerose catture che aveva fatto il carpista di fronte a noi il giorno precedente, sembravano avvenire nella postazione accanto. Col passare delle ore ci fu un nuovo spostamento del pesce, ci siamo dissi, basterà solo riuscire a fermare il branco su di una superficie ampia per intrattenerle a cibarsi più a lungo. Naturalmente il fatto che servissero grandi quantità d'esche per fermare i branchi di carpe, l'avevano capito anche gli altri carpisti, così non fu proprio semplice spuntarla. Le catture andavano pian piano aumentando ma, la mancanza di una pasturazione preventiva e prolungata, consente solamente di catturare un certo numero di carpe di passaggio, ma considerando l'elevata quantità di carpe presenti nel lago, si tratta sempre di numerosi esemplari.
Ma ecco che all'alba del terzo giorno di pesca, dopo una pasturazione a dir poco snervante, (anche il “cobra” che era rovente sembrava implorare pietà!) cominciarono una lunga serie di partenze che ci misero in seria difficoltà! Mentre Gionata si era allontanato per prendere la colazione, io facevo fatica a riarmare le canne a causa di nuove catture, ero quasi nel panico con le canne poggiate a terra e i fili aggrovigliati. La mattinata fu prolifica con catture fino a 12 kg, ma la cosa divertente rimaneva il fatto che, come ci preparavamo per fare le foto di rito, uno dei nostri avvisatori suonava all'impazzata. La battuta di pesca stava finendo, non si poteva certo dire che non c'eravamo divertiti! Bisogna dire che le carpe del lago sono veramente potenti e combattive rendendo la pesca un vero e proprio tiro alla fune anche con carpe di 3-4 kg.
Il risultato positivo nonostante le temperature eccessive, fanno pensare che in autunno la cava sia ancora più produttiva, a patto naturalmente di trovarvi posto dato che è molto gettonata al momento. Il consiglio che posso darvi per affrontare la cava, è quello di portarvi un buon quantitativo d'esche per poter far fronte a qualunque emergenza, mi riferisco quindi a 12/14 kg di boilies per tre giorni di pesca.
Capisco che possono sembrarvi molti, ma vi garantisco che quelle carpe sono d'appetito! Ovviamente quando la colonnina di mercurio scende la situazione è diversa, ma nel dubbio qualche esca in più non guasta. Per risultati sicuri è sempre bene affidarsi ad esche di qualità, meglio se fatte in casa in maniera semplice, ma nel dubbio se non sapete come orientarvi, potete acquistare le esche direttamente alla Mincio di Foroni. Sono sicuro data mole di alcune carpe, che sentiremo parlare spesso di questo lago, starà solo a noi andare moralmente oltre il regolamento. Per prenotare le postazioni o per altre informazioni sul lago Le Caselle contattate Luca Foroni (la Mincio 0376-604856) che saprà darvi tutte le indicazioni necessarie. In bocca al lupo!
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