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L'uomo che sussurrava alle sandre
Testo e foto di Stefano Montone - stefano.montone@tin.it

Pensavo fosse una vacanza invece fu un'avventura
montone radutaL'anno 2005 era iniziato un pochettino male, anzi diciamo malissimo. Problemi di famiglia… lasciare il vecchio lavoro per mettermi in proprio… ero duramente provato. Con l'evolversi degli eventi e con il senno del poi, decisi di fare due cose a cui prima non avevo mai pensato: per prima cosa feci una polizza vita, poi decisi che dopo tanti anni era arrivato il momento di estraniarmi totalmente da tutti e tutto, almeno se mi avesse sorpreso l'infame infarto sarei andato all'altro mondo soddisfatto e non avrei lasciato la mia famiglia senza danari.

Quale destinazione scegliere: Irlanda? Cuba? o Romania? Il pensiero frullava e rifrullava per la testa, finchè a fugare ogni dubbio ci pensò il mio “compagno di merende” Gionata Paolicchi con il primo volume della serie Predatori. Nel video c'era una sezione chiamata Meraviglie Rumene, …mah! Guardiamo un pò che cosa ha combinato stavolta il toscanaccio! Scorrono le immagini e l'adrenalina sale alla vista delle catture, una frase di Roberto Ripamonti rimane impressa “qui si possono fare più catture in una settimana che in una vita in Italia”. E si come aveva ragione il Roberto! Vada dunque per la Romania. Il contatto è Massimo Mantovani. Non ci conosciamo di persona ma già telefonicamente entriamo in giusta sintonia.

montone radutaQualche giorno di ricerche ed in tasca mi ritrovo già il biglietto aereo. Il mese di agosto passa lento nell'attesa mentre preparo canne, mulinelli ed esche. Mi consulto con l'Ing. Angelo Rovella del mio sponsor Alcedo Italian Pride ed insieme decidiamo qual'è il giusto materiale da portarsi al seguito.
Col contenuto delle mie valigie si sarebbe potuto aprire un negozio di pesca: canne, mulinelli, monofili e la bellezza di 200 diverse esche per fronteggiare ogni situazione.

Arriva il primo settembre e puntualmente mi ritrovo a Roma Ciampino, accompagnato dai miei più fedeli compagni di pesca. Siamo in anticipo, per ammazzare l'attesa andiamo da Island Paradise sulla Via Appia e come tre tossici che cercano una dose spendiamo un altro centone a testa di artificiali vari. Via ci siamo! un saluto e leggo negli occhi dei miei amici Felice e Gino l'amarezza e la delusione di non potermi seguire, ciò in virtù di un sottile e complesso gioco che colpisce ogni buon padre di famiglia.

montone radutaSull'aereo sono l'unico Italiano. Capisco subito di non aver mai conosciuto bene il popolo Rumeno: gente calda e cordiale che non ti fa sentire mai estraneo, mai straniero. Durante il volo però la prima scossa di adrenalina, di quelle che non dimentichi facilmente. Il Boeing 737 attraversa un temporale di quelli buoni, i fulmini ci abbagliano, si ode forte il pianto delle donne e le grida di disperazione. Si dice che quando uno sente di morire gli passa avanti tutta la vita, io invece dico che pensa intensamente alle persone a lui più care e con serenità dice “facciamo in fretta”. Il pericolo è pero scansato, il pilota ci riporta a terra sani e salvi.

Ad attendermi una forte pioggia che abbatte un pò il mio morale. Raggiungo il lodge di Raduta a notte inoltrata. Il mattino seguente mi viene incontro una persona grassoccia sulla cinquantina dall'aria simpatica e con in testa un cappellino di Trabucco, non parla Italiano ma in inglese ci capiamo benissimo: “hello, i'm Paco, your guide gone fishing” - “certo che andiamo gone fishing” sono qui per questo. Montiamo subito in barca, gli mostro le mie esche e lui fa subito una selezione di quelle buone. Iniziamo a pescare in vari posti. Alla fine della mattinata Paco aveva preso venti sandre e io solo una. Nel pomeriggio paco mi dice “senti bello! Vuoi divertirti? Allora pesca come ti dico io! Per prima cosa togliere la lenza dai mulinelli e mettere una treccia colorata e ben visibile, poi capire come si pesca con i siliconi”.

montone radutaPaco inizia a conquistarmi, diventiamo in fretta amici e capisco subito il suo spessore tecnico sicuramente molto al di sopra della media. Metto sul mio Alcedo FX 4508 una bella bobina di Fire Line giallo fluo e subito comprendo che durante la mattinata non avevo mai pescato sul fondo. Pochi minuti e sono padrone della tecnica, almeno così credo. Eccole che arrivano le sandre una appresso all'altra.

L'unica cosa è che però a me pescare in quel modo non piace molto, io sono un purista, mi piace sentire il caro e vecchio rotante e le vibrazioni del magnum che raspa il fondo, soprattutto mi piace girare piedi a terra. Paco mi accontenta, il secondo giorno mi porta in barca sino alla diga e mi lascia li per poi venirmi a riprendere all'ora di pranzo. Piedi a terra inizio a lanciare con l'aria salubre che mi avvolge: mamma mia quante sandre!!! Con i rotanti, con i minnow, con il silicone!
montone raduta
E' quasi un pesce ogni lancio. Sono tutte belle, sane e ricche con vivaci colori. I giorni successivi alterniamo pesca dalla barca e pesca da terra con tantissime catture. Peschiamo in ogni anfratto del lago, in lungo ed in largo, su strade sommerse, in mezzo agli ostacoli, nelle buche, insomma da per tutto con sopra dei tramonti che ci tolgono il fiato. Stormi di uccelli, animali selvatici, silenzio totale.. il vento che movendo l'erba disegna una fantastica onda sulle colline. L'amicizia con paco si fa sempre più forte e subentra automatica anche la complicità. Capisco che quel signore grassoccio di mezza età in realtà è l'anima del lago, “l'uomo che sussurrava alle sandre”.

Il terzo giorno Paco non mi da più consigli e mi rendo conto di essere entrato in sintonia con il lago, con la Romania, con la sua gente amabile, insomma stò bene con gli altri e con me stesso. Arriva l'ultimo giorno e sul taccuino manca ancora la presenza del luccio. Proviamo allora con il morto manovrato ma senza esito. L'hotel si trova nelle campagne di Sarulesti, un piccolo paese a vocazione agricola posto a circa cinquanta chilometri da Bucarest. Il complesso è stato studiato su misura per pescatori e cacciatori.

montone radutaUn grosso salone è il ritrovo degli ospiti. Intorno ad un lungo tavolo di legno è una babele di lingue, italiano, inglese, francese, tedesco, rumeno. Un bellissimo laghetto con dentro storioni americani progettato da Eric, ragazzo francese ittiologo del lago con il quale ho instaurato un ottimo rapporto. E poi tutti quei trofei attaccati al muro... insomma il sogno realizzato a misura di pescatore. Per tutto questo merita un applauso Mr. Robert Raduta, un imprenditore al quale dovrebbero ispirarsi parecchi italiani.

Il personale è sempre caldo e cordiale, sempre sorridente, sempre disponibile. Al centro del salone un divano con un tavolo stracolmo di giornali di pesca provenienti da tutti il mondo ed in ognuna di queste riviste c'è un articolo sul lago Raduta. Insomma contrariamente a quello che si può pensare non ci si annoia mai un attimo, le giornate sono sempre piene. I pasti sono a base di cacciagione della zona e di pesce del lago.

montone radutaMi è dispiaciuto mangiare lucci e sandre ma ho scoperto che sono molto gustose. Resta solo l'amarezza di essere andato da solo come un cane, letteralmente all'avventura ma sono sicuro che la cerchia di coloro che si vorranno aggregare il prossimo anno sarà larga. Stiamo infatti pensando di organizzare un gruppetto per la prossima estate. Potrete vedere il tutto acquistando il 1° video della serie Predatori di Gionata Paolicchi, con Roberto Ripamonti quale protagonista principale ed edito dalla Editoriale Olimpia.

montone radutaLe cose che narrate in questo articolo le ho racchiuse in un video amatoriale di 45 minuti (sia DVD che DIVX). Il video contiene una intervista ad Eric Durlot che spiega le caratteristiche del lago e a Paco che spiega le varie tecniche di pesca. Posso fornire gratuitamente il dischetto, ma mi limiterò a regalarlo (spese postali comprese) solo a coloro che almeno si impegneranno a fare parte del gruppo dell'anno prossimo. Prenotando il volo in anticipo si risparmiano molti soldini e poi si vola low cost da Venezia, Roma e da settembre anche da Napoli.

Chi invece volesse partire subito può contattare Massimo Mantovani – mantomax@iol.it

LA PESCA
Si pesca prevalentemente dalla barca con esce siliconiche con testine piombate da una ventina di grammi. Le canne devono essere abbastanza rigide. Ottime si sono rivelate le canne da spinning Alcedo nelle misure di 2,40 mt e 2,70 mt. Per pescare con i siliconi è obbligatoria la treccia colorata per capire quando l'esca tocca il fondo e sopratutto per non perdere molte esche, infatti il lago è zeppo di ostacoli sommersi. I colori delle esche siliconiche sono bianco, rosso e verde fluo.

Qualche cattura l'abbiamo fatta anche con i siliconi gialli. L'esca deve saltellare sul fondo con piccoli e rapidi spostamenti. Buoni, anzi ottimi i rotanti rossi con il fiocco di lana. Discreti i vari minnow affondanti sempre di colori vivaci e recuperati lentamente. La sandra insegue l'esca per non più di un metro, pertanto se la vede passare veloce non la caccia. Il morto manovrato non è mio campo e pertanto evito di parlarne per non dire sciocchezze.

Un ringraziamento particolare a tutti coloro che mi hanno aiutato nella preparazione del viaggio e alla diffusione di questo articolo : ad Antonio Brandi, caporedattore della Rivista Pescare per le opportunità che mi ha dato in questi anni; a Gionata Paolicchi per lo spazio concessomi su Pescareonline.it; a Angelo Rovella di Italia Fishing srl per il materiale Alcedo Italian Pride gentilmente concessomi; a Silvio Smania e al direttivo dello Spinning Club Italia. Grazie a miei più cari compagni di pesca Felice Mattiello, Gino Scala, Angelo Troie. Grazie a Mario Di Foggia. A Ciccio Celentano e figlio di Pescamania—Capua. Grazie e Max Mantovani per le giuste “dritte”. Grazie a Mr. Robert Raduta; un caldo abbraccio affettuoso a Paco (L'uomo che sussurrava alle sandre) ed Eric l'ittiologo del lago Raduta, a tutto il personale del lodge di cui non ricordo i nomi , …. a Loredana...

PENSIERI DI UN PESCATORE
Romania … Romania…
Con tuo pensiero mi rubasti il sonno…
Mi strappasti all'abbraccio di Morfeo mostrandoti in veneree fattezze…
Col tuo alito caldo odor vaniglia mi confondesti i sensi….
Svanisti cosi come eri apparsa lasciandomi il fiele sapore del mistero…
Prati desolati mossi dal vento che sconvolge la mente dell'errante pescatore.

 

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