| Il sito leader della Pesca Sportiva | ||
![]() |
||
|
Pensavo fosse una vacanza invece fu un'avventura Quale destinazione scegliere: Irlanda? Cuba? o Romania? Il pensiero frullava e rifrullava per la testa, finchè a fugare ogni dubbio ci pensò il mio “compagno di merende” Gionata Paolicchi con il primo volume della serie Predatori. Nel video c'era una sezione chiamata “Meraviglie Rumene”, …mah! Guardiamo un pò che cosa ha combinato stavolta il toscanaccio! Scorrono le immagini e l'adrenalina sale alla vista delle catture, una frase di Roberto Ripamonti rimane impressa “qui si possono fare più catture in una settimana che in una vita in Italia”. E si come aveva ragione il Roberto! Vada dunque per la Romania. Il contatto è Massimo Mantovani. Non ci conosciamo di persona ma già telefonicamente entriamo in giusta sintonia.
Arriva il primo settembre e puntualmente mi ritrovo a Roma Ciampino, accompagnato dai miei più fedeli compagni di pesca. Siamo in anticipo, per ammazzare l'attesa andiamo da Island Paradise sulla Via Appia e come tre tossici che cercano una dose spendiamo un altro centone a testa di artificiali vari. Via ci siamo! un saluto e leggo negli occhi dei miei amici Felice e Gino l'amarezza e la delusione di non potermi seguire, ciò in virtù di un sottile e complesso gioco che colpisce ogni buon padre di famiglia.
Ad attendermi una forte pioggia che abbatte un pò il mio morale. Raggiungo il lodge di Raduta a notte inoltrata. Il mattino seguente mi viene incontro una persona grassoccia sulla cinquantina dall'aria simpatica e con in testa un cappellino di Trabucco, non parla Italiano ma in inglese ci capiamo benissimo: “hello, i'm Paco, your guide gone fishing” - “certo che andiamo gone fishing” sono qui per questo. Montiamo subito in barca, gli mostro le mie esche e lui fa subito una selezione di quelle buone. Iniziamo a pescare in vari posti. Alla fine della mattinata Paco aveva preso venti sandre e io solo una. Nel pomeriggio paco mi dice “senti bello! Vuoi divertirti? Allora pesca come ti dico io! Per prima cosa togliere la lenza dai mulinelli e mettere una treccia colorata e ben visibile, poi capire come si pesca con i siliconi”.
L'unica cosa è che però a me pescare in quel modo non piace molto, io sono un purista, mi piace sentire il caro e vecchio rotante e le vibrazioni del magnum che raspa il fondo, soprattutto mi piace girare piedi a terra. Paco mi accontenta, il secondo giorno mi porta in barca sino alla diga e mi lascia li per poi venirmi a riprendere all'ora di pranzo. Piedi a terra inizio a lanciare con l'aria salubre che mi avvolge: mamma mia quante sandre!!! Con i rotanti, con i minnow, con il silicone! Il terzo giorno Paco non mi da più consigli e mi rendo conto di essere entrato in sintonia con il lago, con la Romania, con la sua gente amabile, insomma stò bene con gli altri e con me stesso. Arriva l'ultimo giorno e sul taccuino manca ancora la presenza del luccio. Proviamo allora con il morto manovrato ma senza esito. L'hotel si trova nelle campagne di Sarulesti, un piccolo paese a vocazione agricola posto a circa cinquanta chilometri da Bucarest. Il complesso è stato studiato su misura per pescatori e cacciatori.
Il personale è sempre caldo e cordiale, sempre sorridente, sempre disponibile. Al centro del salone un divano con un tavolo stracolmo di giornali di pesca provenienti da tutti il mondo ed in ognuna di queste riviste c'è un articolo sul lago Raduta. Insomma contrariamente a quello che si può pensare non ci si annoia mai un attimo, le giornate sono sempre piene. I pasti sono a base di cacciagione della zona e di pesce del lago.
Chi invece volesse partire subito può contattare Massimo Mantovani – mantomax@iol.it LA PESCA Qualche cattura l'abbiamo fatta anche con i siliconi gialli. L'esca deve saltellare sul fondo con piccoli e rapidi spostamenti. Buoni, anzi ottimi i rotanti rossi con il fiocco di lana. Discreti i vari minnow affondanti sempre di colori vivaci e recuperati lentamente. La sandra insegue l'esca per non più di un metro, pertanto se la vede passare veloce non la caccia. Il morto manovrato non è mio campo e pertanto evito di parlarne per non dire sciocchezze. Un ringraziamento particolare a tutti coloro che mi hanno aiutato nella preparazione del viaggio e alla diffusione di questo articolo : ad Antonio Brandi, caporedattore della Rivista Pescare per le opportunità che mi ha dato in questi anni; a Gionata Paolicchi per lo spazio concessomi su Pescareonline.it; a Angelo Rovella di Italia Fishing srl per il materiale Alcedo Italian Pride gentilmente concessomi; a Silvio Smania e al direttivo dello Spinning Club Italia. Grazie a miei più cari compagni di pesca Felice Mattiello, Gino Scala, Angelo Troie. Grazie a Mario Di Foggia. A Ciccio Celentano e figlio di Pescamania—Capua. Grazie e Max Mantovani per le giuste “dritte”. Grazie a Mr. Robert Raduta; un caldo abbraccio affettuoso a Paco (L'uomo che sussurrava alle sandre) ed Eric l'ittiologo del lago Raduta, a tutto il personale del lodge di cui non ricordo i nomi , …. a Loredana... PENSIERI DI UN PESCATORE
|
|
| Home - News - Blog - Tecniche - Itinerari - Prodotti - Esche - Esperti - Campioni - Foto -POL Junior |
| Newsletter | Forum | Ricette | Gare | Link | Pesci | Video | Acque | Negozi | Contatti | Club | Mercatino | Incontri | Pagine blu |