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“Una deliziosa giornata a coregoni”
Foto e articolo di Iozzi Stefano

E' finalmente arrivato il mese di maggio che come di consueto segna l'inizio della stagione del coregone del lago di Campotosto, pesce dai mille volti, che ad ogni uscita riesce ad impararti qualcosa di diverso...sempre! Vi parlerò di una giornata trascorsa sulle rive di questo stupendo lago, in provincia de l'Aquila, che regala scenari mozza fiato...che difficilmente si dimenticano! E' il pomeriggio del 6 maggio quando mi reco dal mio negoziante di fiducia per acquistare il necessario per l'ennesima battuta a trote sul fiume Tronto, quando ad un tratto nel negozio arriva una persona che chiede di fare il permesso per andare a pesca a...Campotosto!

La mia solita sfacciataggine mi porta a chiedere se i coregoni si erano già mossi , la risposta che ottenni fu alquanto misteriosa, infatti con molta gelosia il signore dall'aspetto altolocato mi disse:”...qualcosa si muove”. Queste tre parole scatenarono in me un'enorme curiosità! Di corsa torno a casa e metto al corrente dell'accaduto ad uno dei più grandi appassionati di questo meraviglioso pesce...Rodolfo Iozzi in arte mio padre, che decide su due piedi di andare a Campotosto con mio nonno il giorno dopo.

Trascorre l'intero sabato sul lago senza fare neanche una telefonata, al suo ritorno la sera vedo stampato sul suo viso un sorriso tipico dei pescatori quando riescono nel loro intento! Ebbene si aveva catturato circa quindici coregoni, tenendo solo i più belli, (la legge regionale obbliga il pescatore a non superare il numero di sette coregoni giornalieri), un ottimo inizio!

Il venerdì successivo tutta la squadra dei ‘coregonisti' era pronta ad andare a pesca il giorno dopo! La squadra era capeggiata da Rodolfo(mastro scortichino), Pasquale(il fuochista), Alessandro (...un pazzo da legare), Paolo (il Professore), Gabriele (Mastro moschista), Massimo (l'uomo nero), Leone (...esperto di vino...e cuoco ufficiale della squadra!), Aldo (sherpa ascolano) e infine io Stefano che come al solito mi occupo delle catture e impartisco lezioni di lancio a Leone! Sabato 14 maggio ore 2 : 30 della notte...suona la sveglia...si va a coregoni! Dopo circa un'ora e tra numerosi inseguimenti di lepri arriviamo al lago...che spettacolo...è ancora buio ma già sento dentro di me che sarà una giornata memorabile!

Le prime lenze ad andare in pesca sono quelle a ledgering. Una semplice lenzatura con il pasturatore caricato di bigattini e con un finale dello 0.12mm lungo circa 50cm con due ami del n°14. A fare la “guardia” alle due canne c'è Pasquale che circa dopo 15 minuti di pesca avverte la prima mangiata...ferra deciso e porta a riva con grande stupore di tutti due prede...ma non sono coregoni...maledizione sono due scardole che non hanno saputo resistere a tutti quei bigattini! Io intanto apro le mie due canne con la lenzatura con quattro imitazioni di chironomo, montate con un finale dello 0.25mm su un asta dello 0.20mm, galleggiante da 50grammi con in fondo montata su una girella con moschettone attaccato al quale c'è un piombo sempre da 50grammi. Nel frattempo le catture di scardole a ledgering non sono cessate...e Pasquale inizia ad innervosirsi! Intanto sono arrivati anche Paolo e Gabriele che subito iniziano a catturare anche loro...scardole a volontà!

Ma ad un tratto senza nessun preavviso il mio galleggiante “spiana” (termine usato per indicare l'abboccata con le moschette)...la distanza da coprire è davvero enorme e serve una ferrata molto decisa per allamare il pesce, lo porto a riva e finalmente è un ottimo esemplare di coregone che ha abboccato alla moschetta di color viola!

Stefano con il primo coregone della giornata...era ora!

Massimo e Aldo che oltre ad animare il gruppo riescono anche a catturare ottimi esemplari di coregone.

Claudio, un novizio per questa pesca ma esperto pescatore di lucci, cattura l'esemplare più bello della giornata...che c ...!

Effettuo subito un nuovo lancio, lascio alzare il galleggiante e via subito un altro coregone, è con immensa felicità che avverto gli altri “...ho beccato il branco!” Nel giro di pochi minuti riusciamo a portare a riva più di trenta coregoni! Gabriele che si era dimenticato della propria canna a ledgering, preso dalla fretta, non si era accorto della mangiata che aveva ricevuto con questa canna...lo avvertiamo dell'accaduto e subito ferra deciso. Dalla curvatura della canna capiamo immediatamente dell'importanza della preda, dopo qualche minuto di combattimento siamo pronti a guadinare uno stupendo esemplare di c...carpa regina!

Col proseguire delle catture anche i meno esperti di questa pesca riescono a catturare alcuni esemplari di coregone.

Rodolfo dopo aver risolto il problema scardole con le canne a ledgering (le ha chiuse) si dedica finalmente alla cattura di numerosi esemplari di coregone !!

C'è purtroppo chi non trova pace...causa poche catture e tenta invano di inventare qualcosa di particolare e strategicamente segreto...ma i risultati non arrivano. Sto parlando del nostro esperto di vini e cuoco ufficiale Leone che tarda a raggiungere l'obbiettivo coregone!

Aldo alla sua prima esperienza di pesca in tutta la sua vita si impadronisce di una delle mie canne e con la pazienza di una formica e con la furbizia di una volpe consegue numerose catture...alla faccia di Leone!

Ore 11 : 45 Pasquale dopo aver imprecato contro le scardole accende il fuoco...è ora della pappa! E si sa quando si tratta di mangiare tutto passa in secondo piano e mi ritrovo a dover gestire una quindicina di canne da solo! Ma indovinate cosa c'è alla base del nostro menù...ovviamente i coregoni pescati la mattina stessa! La graticola è pronta, la salsa (ovviamente segreta) è già all'interno dei pesci...e allora via!

Occorrono circa venti minuti di cottura sulla brace ardente per i coregoni! Ma prima di metterli a cuocere Rodolfo esige di metterci lo zampino con un'ultima spruzzata di vino , olio e sale!

A fine cottura, interamente gestita da Leone, le canne non le pensa più nessuno...neanche io! Tra un coregone e un bicchiere di ottimo vino bianco la felicità di una giornata trascorsa con amici unici aumenta! Ma si sa la stanchezza e il vino se mischiati provocano un effetto particolare che viene espresso benissimo nella prossima foto! Passata la mezz'oretta di sonno si continua a pescare e proprio quei due sdraiati sul prato sembrano non aver più nessun freno e effettuano catture continue!

L'immagine che segue mostra il particolare e piccolo apparato boccale del coregone !

A termine di questa meravigliosa giornata i coregoni portati a riva sono circa cinquanta ma molto meno sono quelli uccisi! Vorrei ricordare a tutti gli amanti dei coregoni ma più in generale a tutti i pescatori che i pesci piccoli rappresentano il futuro di qualsiasi corso d'acqua o lago quindi facciamo attenzione alle misure minime e al numero massime di catture che si possono effettuare in modo tale da non pregiudicare il futuro delle nostre acque!

 

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