
Viaggio di nozze e di pesca alle Mauritius
di Massimo
Lascio la fredda primavera bresciana per partire l'indomani del mio matrimonio per il tanto sospirato viaggio di nozze alle Mauritius… calma, non intendo annoiarvi con i particolari della mia luna di miele, sono pur sempre un pescatore! Non vi parlero' di catture da record nè di incredibili accorgimenti tecnici, semplicemente delle mie splendide giornate di pesca, nella speranza che possano essere in qualche modo d'aiuto a qualcuno.
Le isole Mauritius sono un paradiso naturale sotto ogni punto di vista, ma sicuramente per un pescatore lo sono ancora di più; si può fare un po' di tutto, dal big game, alla traina, bolentino, spinning a grossi carangidi o da riva, non c'è che l'imbarazzo della scelta ed il pesce non manca, ma attenzione ai prezzi, solitamente l'hotel organizza sempre queste attività ma vi frega di brutto, mentre scoprirete che sulla spiaggia ci sono degli ambulanti che offrono le stesse prestazioni a prezzi 4 o 5 volte inferiori!
Ma io non lo sapevo ancora ovviamente, e dopo circa due giorni non stavo più nella pelle, affitto una barca tramite l'hotel (alla modica cifra di 50 euro l'ora!) per fare un po' di traina lungo il reef; da casa mi sono portato una canna da spinning di media potenza (20-60 gr) da 3 mt e mulinello caricato da battaglia con uno 0.40 e qualche rapala di 9-11 cm., sono un povero pescatore d'acqua dolce in cerca di emozioni per la prima volta in confronto con il mare. Inizio la traina e dopo circa 20 minuti è strike! Sento la frizione partire violentemente, imbraccio la canna che ora mi sembra molto meno adatta di quanto pensassi! Da lontano vedo saltare la sagoma di uno splendido ed argenteo needle fish!

Assomiglia ad un pesce spada molto più snello ed allungato. Inizia la lotta, il pesce sembra avvicinarsi alla barca per poi ripartire con cattiveria, non sono abituato a queste reazioni frenetiche ma lo contengo bene e finalmente lo porto alla barca, lo guardo con ammirazione ed incredulità per un'ultima volta prima di restituirgli la libertà; solo ora mi accorgo di quanta adrenalina avevo in corpo. Purtroppo l'ora di traina finisce presto e per oggi può bastare cosi.
Dopo due giorni riesco a trovare dei compagni pronti a dividere la spesa per la pesca al Marlin. Sappiamo che non è stagione, ce lo hanno detto un po' tutti, troppo freddo l'inverno mauriziano (…una media di 32° !!!) ma sicuramente qualche bonito e dorado dovrebbe scapparci, in quella zona dell'oceano indiano può capitare di imbattersi in qualche squalo martello o zambesi, dei tipacci poco raccomandabili da queste parti; Comunque per 200 euro affittiamo una buona barca, ci sono 6 canne in acqua con ami forse più adatti ad una gru che a dei pesci, si esce dal reef e si comincia ben presto a ballare… il mare è mosso ed i miei compagni iniziano ad accusare il colpo.
Arriviamo al branco di bonitos, ce lo segnalano gli utilissimi stormi di gabbiani per i quali la colazione era già iniziata da un po', sono momenti frenetici, passiamo sotto il branco una, due volte ed ecco il primo strike, non lo vediamo nemmeno, trancia in due un terminale grosso come una corda e se ne va, poi subito dopo parte la mia ed inizio la lotta, mi accorgo solo ora che con queste canne lo sforzo è maggiore dovendo pompare di sinistro e recuperare col destro, ma la potenza di quest'attrezzatura avrà la meglio ed uno splendido bonito dopo qualche minuto viene raffiato e issato a bordo. Il momento è propizio, parte un'altra canna, ancora un bonito ma ben più piccolo; ora una volta raggiunto un buon numero di bonitos avremmo dovuto utilizzarne qualche d'uno come esca per il dorado o qualche altro pesciolone di grandi dimensioni ma purtroppo il mare mosso ha letteralmente stremato tutti i miei compagni di viaggio che mi implorano di tornare; capisco la gravità della situazione e ordino, con un po' di delusione, il dietrofront.
Dopo qualche giorno contatto Gerard, un simpatico mauriziano che mi propone pesca a traina e bolentino lungo il reef, a caccia di stupendi pesci di scoglio. Riesco a ribassare il prezzo ed affitto la sua barca a 60 euro per 4 ore. La pesca a bolentino è semplice e divertente ed i pesci sono stupendi e coloratissimi, loro pescano a mano io con la canna ma dopo un inizio disastroso inizio a prenderci la mano anch'io. Qui alle mauritius questi pesci sono quelli più costosi e ricercati, e Gerard sembra contento del bottino che andrà a rivendere al mercato. Mi sto togliendo parecchie soddisfazioni e riesco anche a visitare l'interno dell'isola, i suoi villaggi, le foreste pluviali, le cascate ed i mercati, i mauriziani vivono semplicemente senza frenesia ed hanno sempre il sorriso sulle labbra.

Arriva il tramonto, uno dei miei momenti preferiti, infilo le scarpe antiscoglio, marsupio in spalla, guanti, occhiali e cappellino e mi incammino in mare verso il reef con la mia canna in mano, qualche artificiale e qualche trancio di bonitos. Passo di scoglio in scoglio alla ricerca di qualche kingfish, abbocca un po' di tutto, certi pesci ti sfiorano le gambe, pesto un pericoloso stonefish che scambio per una pietra, le scarpine mi proteggono dal velenoso pungiglione.
Poi arrivano piccoli branchi di kingfish, non arrivano al mezzo kg ma sono coriacei e divertenti, li slamo con cura e li rilascio, poi faccio il classico “ultimo lancio”, quello della disperazione, quando da riva anche la più comprensiva delle mogli inizia a spazientirsi, vedo saltare qualcosa dietro un grosso corallo, metto in tensione e uno strattone quasi mi leva la canna dalle mani, riesco ad aprire la frizione che fischia e concede metri su metri, il pesce sembra cambiare direzione, probabilmente si rifugia dentro ad un affilato corallo ed il mio 0.30 cede di schianto, peccato avrei voluto almeno vederti!
E dopo 15 stupendi giorni la mia vacanza è terminata, lascio tonni e carangidi per tornare alle mie amate carpe, alle adorate trote e agli stupendi cavedani del lago di Garda, senza malinconia, ci saranno altri specchi d'acqua ed altri pesci che mi faranno riassaporare la libertà di quei giorni, anche se d'ora in poi lo farò con la fede al dito…
Massimo (Massy bs)
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