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L’acquario di Motta Baluffi

Il 6 giugno scorso, in occasione delle manifestazioni indette lungo l'asta del fiume all'interno dell'iniziativa "Un Po per tutti", è stato inaugurato a Motta Baluffi, nella bassa Cremonese, l' "Acquario del fiume Po". L'acquario è ospitato nel fienile della cascina Ronchetto, un'azienda agricola che si trova a 4,5 km dal paese, tutti situati in area golenale. La struttura presenta ben 42 vasche, che vorrebbero riprodurre alcuni ambienti acquatici del grande fiume e proporre un campionario delle specie presenti nel grande fiume.

Fra i vari pesci presenti si possono nominare il pesce gatto, la scardola, il persico, il temolo, il carassio, l'alborella, l'anguilla, ecc. Non manca una vasca dove viene ospitato un piccolo esemplare di storione. La pesante azione dell'uomo sull'ambiente ecologico del fiume si riflette anche nella presenza di specie totalmente estranee all'ambiente fluviale (ma giustamente rappresentate qui nell'acquario), fra le quali spiccano i pesci decorativi come i carassi. Per completare l'immagine della vita animale ospitata dal fiume Po l'acquario mette in mostra anche conchiglie (una vasca ospita grossi esemplari della specie Anodonta), gamberi, tartarughe, tritoni, raganelle.

Accanto alle vasche si trovano alcuni pannelli esplicativi ed una rassegna di strumenti da pesca (mulinelli, reti, canne, ceste, ecc.). L'acquario di Motta Baluffi, di proprietà del Comune, si presenta come un ideale centro didattico per imparare ed apprezzare la vita che, nonostante l'inquinamento, brulica nelle acque del Po. Anche se destinatarie prime della struttura sono le scolaresche di ogni ordine e grado, l'acquario sarà sicuramente in grado di attrarre la curiosità di tutti gli appassionati del fiume e del suo ambiente.

Il successo dell'iniziativa è un riflesso della sua unicità lungo l'asta del Po: quasi mille persone si sono recate all'acquario quando questo era ancora in fase di allestimento, e circa 500 sono stati i visitatori nel primo mese di apertura. Perfino il Touring Club Italiano, prestigiosa istituzione nel settore del turismo, ha portato un gruppo di quasi 350 soci in visita all'acquario. Diversi sono i progetti in cantiere, fra i quali l'allestimento di una vasca di proporzioni maggiori per ospitare un siluro e l'ampliamento della varietà di pesci e di esemplari.

A questo proposito la struttura è aperta alla collaborazione di singoli pescatori o di gruppi di pesca sportiva. L'acquario al momento è aperto la domenica dalle 9 alle 12 e dalle 14 alle 19, gli altri giorni solo su prenotazione. L'ingresso costa 3 euro per gli adulti e 2 euro per i bambini. Per ulteriori informazioni contattare il CONII (Consorzio Operatori Navigazione Interna Italiani) allo 0372 35919, il Comune di Motta Baluffi allo 0375 969021 o direttamente il gestore, sig. Vitaliano Daolio, al 348 5634093. (d.p.)

L'ATTRACCO DI MOTTA BALUFFI
L'attracco di Motta Baluffi sorge a circa 4,5 km dal centro del paese. La golena della sponda sinistra del Po, in questo tratto, è particolarmente larga ed intensamente coltivata. L'attracco non si trova sull'asta fluviale ma in una sorta di "lago interno", ricavato in un'area (la ex cava Ronchetto) precedentemente destinata alle escavazioni delle sabbie e dei depositi fluviali. Questo "lago" ha oggi una superficie di circa 22 ettari.

L'attracco è costituito da un pontone galleggiante, ancorato alla riva con una struttura che permette di assecondare le notevoli oscillazioni di livello del fiume. Il pontone permette l'attracco di imbarcazioni su tre lati, e ad esso è agganciato un ulteriore pontile per l'attracco di piccole imbarcazioni. Il progetto della struttura è a firma dell'architetto Valentina Nani. La costruzione, durata circa 180 giorni, è stata effettuata dalla ditta Borghi di Mantova. L'attracco, dotato anche di servizi igienici, è stato terminato nel 2002.

Nelle sue vicinanze si trova anche uno scivolo di alaggio in cemento. L'importo totale del progetto, cofinanziato dal Comune di Motta Baluffi, dalla Provincia di Cremona e dalla Regione Lombardia, è stato di circa 268.000 euro. Di proprietà del Comune di Motta Baluffi, è attualmente in gestione al Consorzio Operatori Navigazione Interna Italiani (C.O.N.I.I.) di Cremona.

Di particolare interesse risulta il fatto che questo attracco, al contrario di quanto avviene nella maggior parte dei casi, non si trova nell'alveo vero e proprio del fiume ma in una sua derivazione artificiale. Questa speciale posizione attenua i rischi di depositi di sedimenti portati dalla corrente, toglie i natanti dalla corrente stessa del fiume e non crea nessun tipo di intralcio al canale navigabile. Per mantenere in comunicazione il pontile al fiume è necessario però tenere pulito da sedimenti il canale che connette la ex cava al corso d'acqua.

Ulteriori progetti di sviluppo sono previsti per la struttura. Verrà infatti costruito un altro pontile, di circa 15 metri di lunghezza, che servirà per l'attracco delle grandi navi da crociera che attualmente navigano sul fiume.

Si ricorda infatti che nelle immediate vicinanze del pontile è situato l'Acquario del fiume Po, una struttura di notevole potenziale turistico. Nella sua definitiva sistemazione il pontile sarà in grado di ospitare circa 15 imbarcazioni da diporto. Una parte della struttura sarà riservata ad imbarcazioni per la pesca disponibili a noleggio. È in progetto anche l'ampliamento dell'area della ex-cava, per estendere la superficie del "lago" fino a 44 ettari. La zona è infatti di grande interesse per la pratica della pesca sportiva.

Per informazioni contattare il CONII al numero 0372 35919. ( d.p.)

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