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Prodotti di febbraio
I MINNOWS DELLA MAVER
a cura di Roberto Cazzola

Non è il caso di nasconderci dietro ad un dito. Il problema principale, per noi che abbiamo scelto lo spinning, è quello di avere a che fare con la perdita degli artificiali. Il costo delle esche, pur ottimamente costruite e splendidamente funzionanti, frena irrimediabilmente l'audacia del lanciatore. Si finisce perciò con evitare gli spot più promettenti, togliendo forza catturante ai nostri artificiali ed al nostro modo di pescare.

In tanti anni di esclusiva pesca a spinning, di ferraglia “et similia” fra le mani me n'è girata parecchia… Per cui, giunti ai giorni nostri, mi sento di affermare pubblicamente che non sempre è il caso di spendere l'ira di Dio per potere lanciare in acqua qualche aggeggio e sperare che un predatore lo attacchi. Una volta la Rapala, tanto per non fare nomi…, aveva vita facile. Oggi la situazione è profondamente cambiata. Si trovano anche prodotti giapponesi bellissimi, eterni, robustissimi, ma… tremendamente costosi.

Esistono come detto i Rapala, sempre e comunque ottimi artificiali. Ed esistono pesciotti finti costruiti da Marche “minori” (“spinningamente” parlando) che, oltre a funzionare egregiamente, costano un bel po' di meno rispetto ai modelli più noti. Fortunatamente, negli ultimi anni, alcune Case produttrici sono riuscite a commercializzare minnows di ottima fattura contenendo i costi. Come i DAM Effzett, ad esempio, che hanno proprio negli ultimi mesi imperversato in Po e Ticino, affermandosi quali protagonisti di innumerevoli catture. 

E come i minnows della Maver, di cui vorrei parlare in quest'occasione. Il funzionamento è notevolmente plastico ed invitante. Soltanto con qualche raro esemplare occorre intervenire con una pinzetta sull'anellino di testa, in modo da migliorare ulteriormente lo scodinzolamento. I modelli snodati, una volta iniziato il recupero, iniziano prontamente a funzionare con evoluzioni strettissime, proprio come i pesci finti delle Marche che costano il doppio. Quando si smette di recuperare, con l'intento di effettuare uno stop and go utile nella pesca a bass e luccio, il pesciolino torna in superficie in tempi ragionevolmente rapidi.

Evidentemente la proporzione fra peso e galleggiabilità è stata azzeccata. I classici minnows, presentati anche in generose dimensioni, danno la possibilità a chiunque di tentare i grossi predatori con esche adeguate, anche nel prezzo... Da notare l'effetto rattling davvero efficiente, senz'altro uno dei migliori, pur comprendendo nella disamina anche i modelli più costosi e rinomati. Da non sottovalutare i mini-crank, a maggior ragione di questi tempi di pre-apertura alla trota. I piccoli minnows non sempre funzionano come si vorrebbe. Questo succede proprio perché sono…minnows. La paletta dei crank è proporzionalmente più grandicella e ne consegue che lo scodinzolamento dei pesci finti più piccoli ne risulti avvantaggiato.

I mini-cranks della Maver godono di una plasticità esemplare, nonché di una solidità tutt'altro che facilmente riscontrabile in artificiali similari. Ultimamente, pur in periodo piuttosto avaro di catture, andando ad aspi in Ticino, ho alternato i vari Bombix e Tramvieri ai mini-cranks. In spazi aperti i primi sono insuperabili, ma nei sottoriva i piccoli pesciolini della Maver hanno aiutato parecchio nel tenere ben saldo il “contatto” con gli aspi, anche in pieno inverno.

Da ciò deduco, senza soverchia fatica, che nei prossimi mesi, quando gli aspi si porteranno a cacciare vicino alla sponda in pianta stabile, che ci sarà da divertirsi parecchio. Capitano situazioni in cui, senza ombra di dubbio, gli aspi preferiscano i pesciolini finti di piccole dimensioni. L'importante – ed il difficile …! – è che i piccoli minnows/mini-cranks, si "comportino" bene in fase di pesca. Bene , fra i tanti modelli in vendita, non è proprio il caso di svenarsi. I Maver funzionano alla perfezione e costano relativamente poco.

I gruppi testati dal sottoscritto, riassumendo, sono stati tre:
  • Snodati: di dimensioni medio-grandi, sono molto adatti alla pesca dei grossi black-bass, usando la tecnica stop and go; ottimi anche a lucci ed a perca nei punti con basso livello.
  • Mini-cranks: indicati per trote, aspi e cavedani.
  • Minnows: artificiali prettamente da lucci. Con una piombatura adatta, hanno un grande potenziale nella ricerca del siluro a spinning. In pratica, la pesca più alla moda del momento.

 

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