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Prodotti di gennaio
GATULOT
Una spia nella notte
di Sandro Meloni www.sandromeloni.it - info@sandromeloni.it

La mia evoluzione di surf caster, mi ha portato anzitutto a contare sui miei mezzi, sul mio istinto. Questa scelta può essere accolta oppure no, ma non è questo il problema di fondo; chi più chi meno basa le sue scelte sull’inclinazione fornita dall’istinto. Occorre però vedere sino a che punto. Io sono un assolutista, pertanto ho sempre lasciato che il mio sensore interiore si interfacciasse COMPLETAMENTE con il mare e le onde, senza riserve e senza l’intervento della ratio. Inizialmente ho patito inevitabili abbagli ed errori, ma non ho mai smesso questo linguaggio con lo spumeggiante maestro. I risultati sono lì a testimoniarlo; ma occorre fidarsi sino in fondo. Vedevo i miei compagni di battuta consumare interi stock di alcaline, fendere la notte con i loro “laser” senza mai lasciare al buio le cime delle canne. Con l’avvento degli starlight, il consumo si è sbilanciato in quella direzione, ma il nocciolo della questione è rimasto immutato.

Pochi o nessuno di loro è mai ricorso al “campanello” dello spirito, la parte più misteriosa ed efficace, quella che ci avvisa di tutto ciò che ci circonda, se lo vogliamo…
Neppure è stato mai possibile dialogare sino in fondo di queste cose; sarebbe come accettare un atto di stregoneria… Io però ci ho creduto sempre, le mie canne sono sempre rimaste al buio, ma mi sono trovato accanto quando quest’ultime sono passate dalla stasi alla vita. Nel mio migliore momento, ho persino annunciato ai miei compagni l’arrivo di questa o quella preda. E vi assicuro, non si è mai trattato di un atto di stregoneria. Un dono? Neppure! E’ solo un insegnamento del mare che non sono mai riuscito a donare a nessuno.

Fatte queste premesse, potete immaginare la mia reazione al pacchetto di Gionata, accompagnato da una mail entusiasta del Gatulot: un segnalatore d’abboccata rivoluzionario!
In passato, mi sono offerto di testare anche altri sistemi, tra cui uno molto avveniristico, dotato di una centralina elettronica, in grado di trasmettere l’abboccata anche a 250 metri dalle canne… L’ho fatto comunque e con serietà, mettendomi dalla parte del pescatore che si affida allo strumento di segnalazione.
Così come stavolta. Il blister del Gatulot, si compone di 5 componenti; tre supporti in resina (giallo, verde, viola, con tre differenti sezioni di alloggiamento per cimini di diversa sezione), una testina con led e il pack di batterie (tre AG13) da alloggiare in quest’ultima.

La geniale semplicità, consiste nel fatto che non vi sono interruttori o sensori da tarare, il Gatulot è pronto all’uso e ricorre esclusivamente alla sua intelligenza artificiale, una piccolissimo circuito stampato posto tra il led e la lamella di polarità. Anche il montaggio è semplicissimo. Una volta individuato il supporto adatto – facendo scorrere dall’alto verso il basso la feritoia d’innesto alla cima della canna – si svita la testina e si inseriscono in parallelo le tre “pastiglie”, quindi si riavvita il cap trasparente e la testina al supporto.
Non ci sono falsi contatti e nulla può accidentalmente causare l’accensione del led ed innescare il consumo delle batterie, a meno che non si tratti di “pesce”. Si pensi che il solo vederlo in funzione, a casa o prima della battuta, è complicato se non lo si “tamburella” con il dito…

La casa costruttrice raccomanda ad ogni modo prudenzialmente, la rimozione delle batterie al termine della battuta, questo perché a lungo andare, l’infinitesimale dispersione delle batterie in parallelo, costituisce comunque un consumo. Non essendoci strutture di supporto sulla canna, il Gatulot non è invasivo e non intralcia il pescatore nel lancio, in particolare sugli inevitabili appigli del filo alla cima subito dopo la chiusura dell’archetto. Si innesta come un vecchio “campanello”, ma stavolta senza pinze, si scorre l’avvisatore sul dorso della cima e si autofissa con l’aumentare del diametro; allo stesso modo lo si rimuove con l’operazione inversa.

A pesca il Gatulot, mantiene ciò che promette, discreto e affidabile, accoglie come “true” solo le brevissime tocche, tipiche dell’abboccata, relegando a “false” qualsiasi altra movenza delle onde o delle alghe. Il momento magico è scandito da un lampeggio del led che si prolunga per circa 5 secondi, dopodiché verifica la nuova condizione e si predispone ad una nuova segnalazione. Nell’ottica del surf casting conferma la sua bontà, con un necessario distinguo dettato dalla rigidità della vetta. Un cimino piuttosto rigido, come ad esempio quello delle vecchie paraboliche potenti, causa qualche falso allarme nel rilascio dell’onda sul filo, in quanto quella fase, non viene appunto ammortizzata dalla vetta. Non così con tutte le altre moderne canne da surf, come anche le canne a ripartizione, quest’ultime dotate di una vetta canonicamente tenera ed elastica. Un buon prodotto, destinato al successo ed ad una notevole vita commerciale.  Per vedere il Gatulot e saperne di più www.fishermanfriend.com

Canne da Surf Casting Greys by Fish Eye http://www.fisheyeitalia.com
Negli ultimi anni, la Greys, azienda leader nella costruzione di canne in sezione, ha disegnato una nuova gamma di canne specifiche per il surfcasting-longcasting, tutte rigorosamente garantite a vita. Tony Anderson, uno dei più importanti disegnatori di canne, ha sviluppato ben 19 modelli diversi, composti da due o tre pezzi, necessarie per coprire tutte le situazioni meteo marine presenti in azione di pesca. La Nitra, costruita in due pezzi in carbonio alto modulo ad altissima resistenza la caratterizzano il top della gamma Greys. La lunghezza della canna montata è di 13’6”, smontata ha un ingombro di 223cm ed un peso complessivo di 680gr. L’anellatura è costituita da 10 anelli fuji alconite molto raggruppati tra loro, studiata per l’utilizzo del mulinello a bobina rotante.

L’azione della canna è estremamente rigida e potente, suddivisa infatti in una punta medio dura, un arco flessibile ma potente ed una leva durissima; la piombatura utilizzabile oscilla da un minimo di 4oz ad un massimo di 6oz per il lancio pendolare. La canna Nitra è compresa di: placca porta mulinello scorrevole, che permette la personalizzazione dell’ampiezza dell’impugnatura, un reducer di 18” per gli amanti dell’impugnatura del mulinello bassa, ed un fodero in materiale impermeabile antistrappo che rende la Nitra uno dei migliori prodotti per il long e surf casting.

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