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Pochi o
nessuno di loro è mai ricorso al “campanello” dello
spirito, la parte più misteriosa ed efficace, quella che ci
avvisa di tutto ciò che ci circonda, se lo vogliamo… Fatte queste premesse, potete immaginare la mia reazione al pacchetto
di Gionata, accompagnato da una mail entusiasta del Gatulot: un segnalatore
d’abboccata rivoluzionario! La geniale semplicità, consiste nel fatto che non vi sono interruttori
o sensori da tarare, il Gatulot è pronto all’uso e ricorre
esclusivamente alla sua intelligenza artificiale, una piccolissimo
circuito stampato posto tra il led e la lamella di polarità.
Anche il montaggio è semplicissimo. Una volta individuato il
supporto adatto – facendo scorrere dall’alto verso il
basso la feritoia d’innesto alla cima della canna – si
svita la testina e si inseriscono in parallelo le tre “pastiglie”,
quindi si riavvita il cap trasparente e la testina al supporto. La casa costruttrice raccomanda ad ogni modo prudenzialmente, la rimozione delle batterie al termine della battuta, questo perché a lungo andare, l’infinitesimale dispersione delle batterie in parallelo, costituisce comunque un consumo. Non essendoci strutture di supporto sulla canna, il Gatulot non è invasivo e non intralcia il pescatore nel lancio, in particolare sugli inevitabili appigli del filo alla cima subito dopo la chiusura dell’archetto. Si innesta come un vecchio “campanello”, ma stavolta senza pinze, si scorre l’avvisatore sul dorso della cima e si autofissa con l’aumentare del diametro; allo stesso modo lo si rimuove con l’operazione inversa. A pesca il Gatulot, mantiene ciò che promette, discreto e affidabile, accoglie come “true” solo le brevissime tocche, tipiche dell’abboccata, relegando a “false” qualsiasi altra movenza delle onde o delle alghe. Il momento magico è scandito da un lampeggio del led che si prolunga per circa 5 secondi, dopodiché verifica la nuova condizione e si predispone ad una nuova segnalazione. Nell’ottica del surf casting conferma la sua bontà, con un necessario distinguo dettato dalla rigidità della vetta. Un cimino piuttosto rigido, come ad esempio quello delle vecchie paraboliche potenti, causa qualche falso allarme nel rilascio dell’onda sul filo, in quanto quella fase, non viene appunto ammortizzata dalla vetta. Non così con tutte le altre moderne canne da surf, come anche le canne a ripartizione, quest’ultime dotate di una vetta canonicamente tenera ed elastica. Un buon prodotto, destinato al successo ed ad una notevole vita commerciale. Per vedere il Gatulot e saperne di più www.fishermanfriend.com Canne da Surf Casting Greys by Fish Eye http://www.fisheyeitalia.com L’azione della canna è estremamente rigida e potente, suddivisa infatti in una punta medio dura, un arco flessibile ma potente ed una leva durissima; la piombatura utilizzabile oscilla da un minimo di 4oz ad un massimo di 6oz per il lancio pendolare. La canna Nitra è compresa di: placca porta mulinello scorrevole, che permette la personalizzazione dell’ampiezza dell’impugnatura, un reducer di 18” per gli amanti dell’impugnatura del mulinello bassa, ed un fodero in materiale impermeabile antistrappo che rende la Nitra uno dei migliori prodotti per il long e surf casting. |
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