
Canne da ledgering - Prima parte
di Sabino Civita www.ledgering.net Partendo dal presupposto che, in ogni caso, per pescare a ledgering basta una canna con relativo mulinello, e che non è obbligatorio avere tante canne quante dita dei piedi e delle mani messe insieme, resta il fatto che, com'é come non è, a quasi tutti capita di avere ben più di un unico attrezzo nella propria sacca. Non solo: se normalmente, per un pescatore occasionale, basterebbe una sola canna, se invece si fa del ledgering la propria tecnica d'elezione, e si battono spot differenti, ricercando differenti prede, ci si rende tuttavia conto di quanto avere differenti canne possa aiutare a “fare il lavoro” meglio e con più soddisfazione. Quindi la domanda, come direbbe Lubrano, sorge spontanea: quante canne "servono" per pescare a ledgering? Ovvero, se voglio coprire il maggior numero di situazioni/acque/pesci possibili, quante canne e di che tipo mi devo armare?
Il numero perfetto
... è tre, e lo sappiamo tutti. La mia esperienza dice che, oltre ad essere "il numero perfetto", tre è anche il numero di canne "giusto" per un ledgerman che ha la possibilità e la voglia di pescare in acque differenti, insidiando pesci diversi. Chiaramente se si ha il "posto prenotato" nel solito fiume, se si pesca solo ed esclusivamente, chessò, in Arno o in Ticino, su quella sponda insidiando solo cavedani o solo barbi, con quella velocità di corrente, beh, il numero di canne giusto ... è uno, quella che già usate da anni.
Tre canne, dicevo. La prima che prendiamo in considerazione è una canna da acque ferme o poco mosse, in genere dalle Case costruttrici (più raramente dai negozianti) viene proposta con un tips marchiati dai 30 ai 50 grammi massimo, di lunghezza mai superiore ai 12 piedi (360 cm), ma a volte più corta, tra i 9 e gli 11 piedi. Stagni, laghetti, lenti canali, anse di fiume con poca corrente, carpodromi, sono i loro ambienti di lavoro. L'azione decisamente parabolica di molte di queste canne consente di usare terminali sottili su grossi pesci, ed hanno la piacevole particolarità di essere divertentissime da usare, per la loro leggerezza e per l'entusiasmante feeling nel combattimento.

La seconda è la canna che tutti i pescatori dei fiumi di pianura del Nord Italia probabilmente già posseggono. Una specie di factotum, lunga 12-13' (360-390 cm). che dalle mie parti (Ticino, Adda, Po) vive spesso in perenne simbiosi con feeder da 70-90 grammi. A volte è “un po' troppo” a volte “troppo poco”, ma spesso è l'attrezzo che maggiormente si adatta nelle nostre italiche acque.
La terza .. sono due, ovvero potrebbe essere una specialist da barbo "all'inglese", da 12 piedi, con doppio cimino (quiver e tubolare), oppure una continental feeder, magari da 14 piedi, come vengono usate sempre più spesso dai pescatori del centro Europa.
Nomi e cognomi
Pur sapendo che inevitabilmente dimenticherò qualche Marca e qualche modello di canna, e non potendo (ovviamente) conoscere ed aver visto in pesca tutte le canne da feeder-ledger della produzione mondiale, voglio però sbilanciarmi a fare qualche nome.
Per la prima tipologia di canne, metterei le FOX Challenger Medium Feeder (che viene data dalla casa anche come stillwater rod) e Light Bomb, poi la "vecchia" Colmic Jumper (e la sua novella sostituta Lake Feeder), la Browning Syntec Feeder II da 11 piedi, le Shimano Nexave Winkle Picker 240 e 270 e Beast Master Light Feeder 330, la Trabucco World Class Light Bomb, la Milo Pro System Light Quiver e la Drennan DRX Stillwater da 11.6 piedi (che però bisogna ordinare dall'Inghilterra in quanto non importata nel nostro Paese).
Nella seconda tipologia di canne, possono rientrare anche alcune presenti nella prima, come la Fox Challenger Medium Feeder, anche in lunghezza 13 piedi, e la Colmic Lake Feeder che viene venduta, quest'ultima, anche con casting 30-70.
Altre da prendere in considerazione sono le Colmic Feeder WR9 e Titanium, le Maver Thor Special Feeder 80-90 e100, la Daiwa Big Fish Specialist, e molti attrezzi della Shimano (Nexave, Beast Master, Antares ... ) che vengono d'altronde costruite in diverse lunghezze e potenze. Anche per altre marche italiane (Trabucco con la serie Activa e World Class, Milo con le canne firmate Steve Gardener) basta consultare i cataloghi per vedere che questo tipo di canne medio-pesanti sono le più rappresentate dai costruttori - e quindi molto gettonate dai pescatori.
Parlando invece di specialist, FOX ne propone diverse (Barbel Plus, Barbel Special, Kevlar Barbel), così come Greys (Prodigy Barbel, X-Flite Barbel, Prodigy Specimen), Shimano (Antares Barbel Multi Tip, Beast Master Barbel) e anche l'italiana Trabucco propone la Supremacy Barbel da 1.75 e 2 lbs di test curve.
Fra le continental feeder reperibili in Italia voglio ricordare: Mosella (Impact Titanium 420) DAM (Sumo Royal Heavy Feeder 420 e 450), Shimano (Antares AX Etra Hevy Feeder 13 e 14 piedi, Beast Master 4,20 e 4,50-4,80 metri), Browning (Syntec River Feeder 4,80), Daiwa (Big River Specialist) oltre ad alcune altre canne come la Daiwa Team Daiwa Italy Leger, la Colmic Long Cast Feeder, la FOX Challenger Heavy feeder che si pongono ai margini della categoria.
Queste canne, siano specialist o continental, sono attrezzi resi molto interessanti dall'aumentare, in dimensioni e diffusione, del barbo europeo nelle nostre acque - senza dimenticare le carpe di buona taglia da insidiare col method.

Le differenze tra una specialist english style e una continental feeder stanno principalmente nella lunghezza e nella predisposizione ad essere usate in spot di pesca anche molto differenti. In genere non più di 12" (circa 360 cm) una specialist, spesso dotata anche di una seconda punta Avon (tubolare) oltre al classico push-in – la punta in cui inserire i vettini intercambiabili - ha in genere dal look sobrio ed elegante, ed è costruita su un blank sottile e con un numero di anelli inferiore ad una pari lunghezza da ledger-feeder. La sua azione è gradevolissima e sempre continua, capace di donare al pescatore tutte le sensazioni del combattimento con un pesce di taglia.
Una continental feeder invece, così come si può vedere sui fiumi tedeschi, austriaci, ungheresi, rumeni, dell'area centroeuropea in genere, fatta di grandi fiumi profondi e dalle correnti impetuose, è più pesante e robusta, può arrivare anche ad una lunghezza di 15" (450 cm), ha una potenza anche vicina, se non superiore, ai 200 grammi ed è stata sviluppata per reggere quelle condizioni d'acqua che in Gran Bretagna invece non si trovano.
La sua maggiore lunghezza ci aiuterà, tenendo la canna alta sul rod rest, a tenere molto più filo fuori dall'acqua, consentendoci un'azione di pesca più ferma sul fondo, a cui si aggiunge la possibilità di usare zavorre molto pesanti.
Dopo questa piccola panoramica sulle canne non resta che parlare dei argomenti più tecnici e di come, a mia esperienza e gusto, vorrei una canna da ledgering.
Ma di questo parleremo la prossima volta.
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