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Cavedani a spinning
Di Ighli Vannucchi

La mia esultanza da pescatore è nata precisamente un anno e mezzo fa nella partita di serie A contro il Bologna che vincemmo per 2 a 0. Nel momento che in calciatore segna un gol, si prova una sensazione incredibile che non è paragonabile ad un orgasmo ma comunque a qualcosa di simile. Spesso questa “goduria” sfocia in esultanze svariate, che spesso riguardano la nascita del figlio, chi fa la mitraglia, chi il chitarrista, chi balla, ecc e c'è chi mima il pescatore… cioè io! Dato che non sono un gran goleador, quando mi capita, godo il doppio, infatti sono pure stato espulso e di conseguenza sono stato costretto a modificare la mia esultanza in tal modo da non avere conseguenze disciplinari.

Sono contento di essere un calciatore, perché oltre ad avere molti benefici, ho la fortuna di provare ogni tanto quella sensazione che non a prezzo e poterla poi abbinare ad un gesto di pesca, che è la mia passione assoluta, è veramente divino. Ma oggi non voglio parlarvi di calcio ed esultanze, questo è un sito di pesca e voglio quindi parlarvi di pesca anche se non sono un esperto eccelso, ma i risultati ottenuti quest'anno mi hanno davvero gasato a mille. Voglio parlarvi dello spinning ai cavedani.

Lo spinning al cavedano è una pesca davvero eccitante e divertente. Diciamo che ho scoperto da poco questo piacere, anche perché non avendo tantissimo tempo da dedicare alla pesca, difficilmente sperimento cose nuove. Questa estate, periodo in cui sono più libero, mi sono dedicato particolarmente a questa tecnica, anche perché lo spinning è in assoluto la tecnica che faccio da sempre. Vivendo a Lucca, ho la fortuna di avere vicino il bellissimo fiume Serchio: acqua limpida ed anche in estate ha una portata d'acqua notevole, grandi spianate, ottime passate e favolose pescaie, lo rendono davvero un ottimo fiume per praticare questa tecnica. Vi parlerò soprattutto delle pescaie che ritengo siano il posto migliore per fare grandi catture.

Una volta individuata una pescaia, si cerca con degli occhiali a lenti polarizzate, di vedere come vanno le correnti, la schiuma che crea l'acqua, vedere se ci sono legnaie o alberi vicini. Non essendo un professionista, ma solo un super appassionato, sono molto attento a cosa leggo ed ascolto i pescatori più esperti di me con i quali ho avuto la fortuna di pescare come Paolicchi e Cechi e scusate se è poco! Avevo letto in un articolo di Cerchi che il momento migliore fosse dopo una giornata di pioggia, acqua più veloce e fresca e soprattutto diverso cibo portato dalla corrente e che in una pescaia si ferma maggiormente grazie ai vortici creati dalla corrente. Un giorno colsi veramente l'attimo, carpe diem, anzi cavedan diem, infatti il giorno primo aveva piovuto ed il fiume era ottimale per la pesca.

Utilizzo canne da 210 cm con casting 3/10 grammi, un mulinello leggero e piccolo caricato con del filo di 0,16 e come artificiali dei minnows da 3-5 cm ed alcuni rotanti molto piccoli. I miei lanci li facevo inizialmente a fine pescaia utilizzando dei cucchiaini e le catture erano sporadiche e di piccola taglia, poi osservando l'esca in acqua ho visto alcuni inseguimenti di grossi pesci nella parte più centrale della pescaia.

Così ho montato un minnows galleggiante di 3 cm con pancia fluorescente, al primo lancio, recuperando a canna alta per tenere il maggior contatto e tensione con l'artificiale, ho sentito dei colpetti come se mi spingessero l'esca. Riprovo e sento una tocca da paura, più che una tocca mi sembrava una botta, ma per mancanza di esperienza non ferro. Allora sto più attendo e riprovo ed un'altra botta, stavolta è strike e godo! Alla fine esce un bellissimo cavedano che supera i 40 cm.

Dopo una serie di cavedani presi in questo modo, noto una cosa incredibile, mai vista prima: tutti i cavedani si erano messi in caccia rivolti con il muso verso la cascatella dove lanciavo l'esca. A quel punto ho iniziato a lanciare più possibile vicino allo scalino e vi garantisco che le botte che davano erano uno spettacolo, addirittura la taglia dei cavedani saliva fino ad esemplari di 50 cm. Infine ho voluto provare addirittura a lanciare sopra lo scalino e come il minnow cadeva in acqua, i pesci facevano a gara a chi l'abboccava per primo! Insomma, la pesca a spinning ai cavedani in pescaia è qualcosa davvero di eccezionale. Spesso vado a pescare i cavedani ad Empoli dietro lo stadio, prima o dopo gli allenamenti, e proprio durante uno degli allenamenti, correndo lungo l'argine, avevo notato un torrentino niente male, formato da una pescaia che andava assolutamente provata.

Provo come esca una piccola apina gialla da un grammo, la corrente scende dalla mia destra e l'acqua non è profonda, varia da 30 a 100 cm. Lancio a monte e tengo la canna bassa verso sinistra, tanto ci pensa la corrente a far nuotare bene la mia esca. Le tocche sono più leggere rispetto al Serchio anche perché i cavedani che ci sono qui arrivano al massimo a 30 cm di lunghezza. Ma un giorno sento una strana tocca e ferro, la canna si piega ed il pesce inizia a tirare e fra me e me dico: “oh icchè ho agganciao”… il pesce fa dei salti in corrente ma non capisco cosa sia. Ma ecco che lo recupero, un bel clarius, pesce gatto africano, ecco il pesce che prenderò in esame la prossima estate perché è veramente divertente da pescare soprattutto a spinning. Consiglio tutti di pescare i cavedani perché regalano emozioni come pochi pesci riescono a fare e regalare. Ciao e al prossimo racconto.

Se volete vedere i video con l'esultanza alla pescatore eccoli!

www.ighlivannucchi.it/video/milan.wmv
www.ighlivannucchi.it/video/reggina.wmv

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