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![]() Esclusivo: Paolicchi intervista Matteoli, Presidente della F.I.P.S.A.S.
Paolicchi: Intanto Presidente Matteoli complimenti per la neo rielezione, ma si dice che tu non avessi rivali… come mai??? Forse perché per fare il Presidente della FIPSAS bisogna essere veramente dei “pazzi”??? Matteoli: assolutamente si, perché tieni presente che io lavorando e non essendo in pensione, dal lunedì al giovedì sono a Venezia a lavorare, faccio il professore universitario, giovedì sera vengo a casa in Toscana e venerdì mattina parto per Roma, se non ci sono gare importanti la domenica, il sabato sera torno a casa, altrimenti la domenica pomeriggio. Ti dirò che quei due, tre giorni che dedico a tempo pieno ogni settimana alla Federazione, non sono sufficienti, perché sono troppi gli impegni che devono essere portati avanti, servirebbero 7 giorni su 7, a tempo pieno, per riuscire a fare tutto e bene, ovviamente con uno stipendio e non a gratis come adesso, anzi a rimessa di soldi, oltre che del tempo non dedicato alla famiglia… è chiaro quindi che per fare il Presidente della Federazione non è facile trovare qualcuno che abbia tutto questo tempo da regalare… o lo fa un pensionato, o lo fa una persona che campa di rendita e quindi non ha bisogno di lavorare, se no dimmi te com'è possibile, quindi, effettivamente… bisogna essere dei “pazzi”. Paolicchi: La gente crede che Lei facendo questo lavoro guadagni un mucchio di soldi, ma da quello che mi ha appena detto mi sembra di capire il contrario… Matteoli: gli unici soldi che prendo dalla Federazione sono 1/5 della benzina, quando vado a Roma la spesa dell'albergo, tieni presente che faccio circa 60.000 km all'anno in auto, che l'auto la cambio ogni due anni… a spese mie… Paolicchi: beh, penso che questa sua risposta, per il 99% di quelli che la leggeranno, sia davvero uno shock! Due giorni, tre, la settimana interamente per la FIPSAS, ma Lei non lo fa di lavoro, non crede che invece un professionista, che lavora a tempo pieno, con un team di altri professionisti intorno possa forse fare meglio? Matteoli: secondo me ci vuole una via di mezzo, nel senso che ci vorrebbe si un professionista, ma deve essere anche uno che conosce i problemi della pesca, ci vorrebbe una persona polivalente, che sappia di politica federale, di amministrazione, di pesca… insomma, come dicevi nella prima domanda… è dura trovare qualcuno che voglia e possa fare il Presidente davvero in modo perfetto e completo, per ora si devono “accontentare” del sottoscritto. Un altro grande problema della FIPSAS è che per 20 anni la Federazione ha dormito sugli allori perché è partita dai 670.000 soci alla fine degli anni '70, ad arrivare ai 230.000 di oggi e 3500 società. Siamo la 4° Federazione del CONI, siamo quindi ancora in molti, ma secondo me, negli anni davvero d'oro avremmo potuto chiedere ed ottenere qualcosa a livello governativo, questo è mancato, perdendo una marea di treni che la Federazione avrebbe dovuto prendere. Ed ora, sai com'è, quando cerchi di recuperare, arranchi, ma sono fiducioso perché ci stiamo muovendo molto anche con il Ministero. Paolicchi: Ho intervistato Giani della Colmic, Milo e Pirazzini della Maver e tutti e 3 dicono la stessa cosa, bisognerebbe riuscire a smuovere politici di alto livello… Lei cosa ne pensa ma soprattutto cos'ha fatto fin'ora a tal proposito? Matteoli: penso che abbiano perfettamente e assolutamente ragione, il problema però è quello che dicevo prima, quando te per una vita non sei andato nelle stanze del Palazzo, il Palazzo ha imparato o a disinteressarsi del problema oppure si è rivolto ad altri canali, tieni presente che se si parla di pesca in mare c'è una componente pesantissima che è quella dei professionisti e che ha sindacati, conoscenze, quindi andare a recuperare posizioni affiancandosi ad altre che ci sono già da una vita non è ovvio e rapido, è un lavoro di cesello al quale stiamo già pensando e già facendo, è un lavoro che richiede il suo tempo e che abbiamo cominciato, vedi ad esempio il riconoscimento ottenuti pochi mesi fa dalla Federazione come Associazione Ambientalista, è un lavoro di ministeri e ci sono voluti due anni e mezzo di durissimo lavoro ed impegno per ottenerlo e questo riconoscimento ci permetterà poi di aprire altre porte ed imboccare nuove strade. Questo riconoscimento ad esempio ce l'ha il WWF e non credere sia stato facile convincere le persone che la pesca sportiva sia a difesa dell'ambiente, per me e la Federazione è stata una vittoria grandissima. Un altro è il riconoscimento dal dipartimento di Protezione Civile, anche li, è un altro Ministero, poi dopo 20 anni siamo riusciti ad entrare nel Ministero dell'agricoltura per la pesca in mare, siamo i primi che ci consultano, stanno parlando di mettere la licenza in mare, ed ovviamente non siamo favorevoli, queste sono tutte cose nuove che fino a qualche anno fa non c'erano, quindi, a mio parere ci stiamo muovendo… magari, e questo è vero, siamo deficitari da un punto di vista dell'informazione e divulgazione delle nostre attività, ma provvederemo anche a quello con un addetto stampa. Paolicchi: Ad ottobre scoppiò il casino della pesca sub, se lo ricorda bene no? Che news ci sono? Matteoli: Oooh, se me lo ricordo… 100 email in due giorni!!! La pesca sub in acque interne è consentita in Italia solo in due grandi acque, sto parlando di gare, il Lago d'Iseo ed il Lago di Garda, nel Lago di Como in piccolissimi tratti è ammesso farla ma senza gare. In Italia gli agonisti di pesca sub sono meno di 100 e tutti tra Brescia e Bergamo. Fanno al massimo 4/5 gare all'anno, in luoghi dove la pesca professionale con le reti è ammessa, quindi non vedo così grave il problema. Paolicchi: vede, io credo che la gente si lamenti più che altro del fatto che sia inconciliabile ed impensabile che la stessa Federazione che mi organizza una gara di Carpfishing ad esempio, poi organizza anche una gara che è l'opposto del carpfishing. Possibile che la FIPSAS fa sia l'una che l'altra cosa? Matteoli: io direi proprio di si, perché la FIPSAS, anche se ha diminuito il numero di gare, limitato le specie cacciabili e controllato che tutto avvenga nel rispetto delle regole, dovrebbe essere la casa di tutti i pescatori, anche di quelli subacquei. Paolicchi: scusi se voglio puntualizzare, ma Lei dice “anche loro sono pescatori”, ma io credo che la FIPSAS sia la Federazione Italiana Pesca Sportiva e sparare ad un pesce, sinceramente, non mi sembra molto sportivo… Matteoli: i subacquei sono nella Federazione da una vita, dagli anni '50 se non sbaglio, e noi non possiamo certo dirgli da domani di smettere, è un discorso politico davvero molto delicato e complesso, è che prima c'era meno comunicazione e quello che facevano era meno sotto gli occhi di tutti, oggi con internet, in un secondo tutti sanno tutto… e quindi è scoppiato il caso, ma io lo ridimensionerei perché credo che il fenomeno andrà diminuendo negli anni fino a scomparire. Paolicchi: Complimenti per il comunicato stampa del 6 aprile… http://www.pescareonline.it/2005_news/news_fipsas.htm Matteoli: Lodi! (bravo Presidente, ben aggiornato), io da quando sono stato eletto Presidente 4 anni fa, ho sempre detto che a parte di occuparsi di gare e agonismo, che è diciamo il suo lavoro visto che siamo una Federazione del CONI, quindi gare, ma visto che abbiamo al nostro interno la maggioranza dei pescatori che non sono agonisti, uno dei compiti che dobbiamo avere, se non il principale, insieme alla salvaguardia dell'ambiente, è quello di fare, tra virgolette, da sindacato dei pescatori, tutti i pescatori, agonisti o meno, il difensore dei pescatori, li deve mettere insomma in condizione di andare a pescare salvaguardando tutto ciò che li circonda. Non c'è solo Lodi, ma ad esempio l'intervento fatto in Provincia di Como per i cormorani, perché l'assessore della provincia di Como che ha dato l'autorizzazione ad abbattere 20 cormorani, ripeto 20 o 21, non 2 miliardi, è stato linciato dalla stampa, ma nessuno dice che invece i cormorani a Como hanno praticamente fatto sparire le alborelle. Se muoiono 20 cormorani è un problema, se muoiono tonnellate di alborelle no, è assurdo. Paolicchi: Come mai, visto che parlava di cormorani in Italia, le province, le regioni, fanno la battaglia ai pesci alloctoni e non agli uccelli alloctoni. Matteoli: perché il pesce è viscido, puzza, non cinguetta, invece gli uccelli, anche se poi i cormorani sono orrendi, ma pur sempre uccelli… c'è la mania di conservazione a tutti i costi e veramente hai ragione te, uno potrebbe dire ma che c'entrano i cormorani con l'Italia, una volta erano solo migratori che si fermavano per poco tempo, come le cicogne ad esempio, invece oggi sono stanziali, di dimensioni il triplo del normale perché questa specie è particolare, nidificano e si riproducono qui, quindi è un vero problema. In Spagna ad esempio c'è una commissione apposta per i cormorani, ed io credo che se non si arriva ad una limitazione di qualche tipo sarà davvero un problema gravissimo. Paolicchi: DVD, tv, internet, riviste e pesca, che fa la FIPSAS per mettersi in mostra e promuovere al grande pubblico le proprie acque e attività? Lo sa che pochissimi pescatori sanno ad esempio che nei laghetti FIPSAS si spende poco o nulla per pescare? Quindi, la maggior parte della gente è mal informata… Matteoli: questo è verissimo, il problema è che noi facciamo pubblicità e divulghiamo le cose solo su stampa specializzata o su siti dedicati alla pesca, insomma, non usciamo mai dal settore, invece dovremmo riuscire ad andare sulla grande stampa nazionale, Corriere della Sera, Gazzetta ecc, per questo ti dicevo serve un addetto stampa professionista e del settore, perché da una vita mandiamo comunicati alla grande stampa, ma finiscono regolarmente nel cestino. Adesso abbiamo una spazio giornaliero su Sky il canale di Caccia e Pesca, e mi sembra anche grazie al tuo intervento stiamo facendo qualche passo in avanti e ne faremo sicuramente molti di più nei prossimi mesi, cercando di intervenire magari anche su iniziative nuove e diverse dal solito. Paolicchi: Quest'anno due mondiali… o 3??? Giugno, Umbertide, per Club, pesca al colpo, ottobre surfcasting nelle marche e… Matteoli: … e forse mondiale juniores di surfcasting, non solo, quest'anno, a parte le manifestazioni agonistiche, è anno Olimpico e di rinnovi Federali, a metà maggio c'è il congresso mondiale elettivo della CIPS, confederazione mondiale della pesca e anche questo è in Italia, a Palermo, dal congresso uscirà il prossimo Presidente mondiale della pesca… Paolicchi: io la ringrazio per il tempo che mi ha concesso, questa mattina a casa sua per l'intervista, in bocca al lupo per il suo nuovo mandato. |
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