| Il sito leader della Pesca Sportiva | ||
![]() |
||
![]() Strategie di inizio stagione di Roberto Barbaresi www.robertobarbaresi.it
L'attrezzo ideale per la ricerca delle trote con tecnica “al tocco” è una canna teleregolabile di lunghezza proporzionale alle dimensioni del corso d'acqua che intendiamo affrontare, parliamo di misure di 6-7 metri adatte ai torrentelli fino alle 10 metri che si rivelano insostituibili negli ambienti più ampi e con acque profonde non accessibili. Il mercato offre una vasta gamma di prodotti , alcuni a prezzi abbordabili (consigliati per chi inizia) e altri che invece necessitano di sofferenti meditazioni ma che indubbiamente forniscono maggior precisione e “confort” di pesca. Grazie a queste lunghe canne si riesce a manovrare direttamente dalle sponde senza essere obbligati a scendere nelle gelide acque. ![]() La scarna e spoglia vegetazione invernale ci consente di camminare spediti, il sottobosco è diradato e facilmente penetrabile, ci lascia scoperti ma anche in questo caso il fido attrezzo viene in aiuto consentendoci di rimanere arretrati e quindi defilati alla vista delle trote, dettaglio molto importante in presenza di livelli bassi e acque cristalline. Il corretto posizionamento sulla sponda del torrente è la prima cosa da curare, individuato uno spazio che ci permetta di manovrare a distanza senza troppi problemi iniziamo a pescare dapprima nel nostro sottoriva e quindi nella corrente centrale casomai frequentata da trote in caccia. Poi, procedendo di pochi passi uscendo allo scoperto o semplicemente allungando ulteriormente l'attrezzo, indirizziamo la ricerca verso monte (ad esempio nella corrente di ingresso della buchetta che abbiamo di fronte) ed infine raggiungiamo e scandagliamo anche il sottoriva opposto con la canna alla massima estensione.
![]() L'utilizzo di monofilo dal colore fluorescente e di un piccolo segnafilo che deve rimanere visibile poco sopra il livello dell'acqua aiuta il pescatore ad osservare meglio la posizione e l'efficacia della piombatura oltre ad avvertire con anticipo delicati abbocchi sottoforma di impercettibili cambi di direzione. La lenza ideale nella ricerca in tratti stretti e accidentati prevede finali di lunghezza contenuta (20-25 cm) per avere la certezza di pescare proprio nell'anfratto dove riteniamo possa essersi infilata la piombatura, nelle buche più ampie e nelle piane a corrente moderata lo svolazzo si può allungare fino a 40 centimetri.
Per l'incolumità propria e delle trote. - Proteggersi adeguatamente dal freddo e dalle intemperie , la battuta di pesca potrebbe diventare una sofferenza dopo poco tempo, in caso di neve o ghiaccio evitare i tratti rocciosi e scoscesi. - Calcolare sempre le ore di luce a disposizione se ci si allontana da strade e sentieri, d'inverno nelle vallate diventa buio molto presto, una piccola torcia custodita nel gilet potrebbe tornare utile. - Prima di iniziare le manovre a canna lunga va sempre rivolto uno sguardo verso l'alto per accertarsi che non ci siano pericolosissime linee elettriche nascoste dagli alberi, anche quando ci si sposta lungo il torrente è buona norma accorciare la canna o procedere tenendola bassa. - Ferrare con tempestività , in particolare se si avvertono tocche ravvicinate e confuse (tremolii) che indicano trote di piccole dimensioni . Prima di procedere alla slamatura raggiungere l'acqua e bagnarsi le mani per non ustionarle, maneggiare la trota con garbo e cautela, recidere immediatamente il finale nel caso di ingoio profondo. - Evitare quanto possibile di procedere in acqua , in qualche zona è proprio vietato . I fondali ciottolosi del torrente, in particolare quelli meno profondi, potrebbero ospitare tardivi nidi di frega e relative uova o larve appena schiuse. Ci vediamo nel torrente!
|
|
| Home - News - Blog - Tecniche - Itinerari - Prodotti - Esche - Esperti - Campioni - Foto -POL Junior |
| Newsletter | Forum | Ricette | Gare | Link | Pesci | Video | Acque | Negozi | Contatti | Club | Mercatino | Incontri | Pagine blu |