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L’ Austria dei miei sogni
L’emozione della pesca non sta solo nelle catture…
Testo e foto di Gionata Paolicchi ed Ighli Vannucchi
Una volta tanto ero riuscito a convincere mia moglie a seguirmi in un viaggio di pesca. Ma dove portare la famiglia? La Romania è una terra troppo selvaggia per portare moglie e figli e poi i lodge Rumeni sono isole nel deserto, si diverte solo chi va a pesca, gli altri si ammorbano.
La scelta allora cade sull’Austria, ossia nella magica Carinzia nelle bellissime riserve gestite dalla famiglia Gargantini. Ma facciamo un passo indietro nel tempo.
L’amicizia tra me e Adriano Gargantini nasce qualche tempo fa a Civitanova Marche in occasione del Fisherman Expo. Una compagnia festosa banchettava intorno ad un tavolo imbandito di cozze e vino marchigiano. Storica quella cena! Paolicchi, Baleani, Bellomini, Gargantini, Lazzari, Daolio, e altri di cui mi sfugge il nome, allegri e mezzi ubriachi per una volta si riunivano tutti insieme una storica rimpatriata. Avevo promesso a Gargantini di andarlo a trovare alla prima occasione. Adriano mi aveva colpito per la sua estrema competenza in materia di gestione delle acque. Altri amici erano stati in Carinzia prima di me e anche io volevo fare come San Tommaso. Il viaggio in auto da Caserta a Villach è stato massacrante. Una notte intera sveglio al volante fin quando la vista del fiume Tagliamento ci annuncia che la meta è oramai vicina. Entriamo in Austria oramai senza frontiera e senza controlli. Un paesaggio mozzafiato e l’aria salubre conquistano all’istante tutta la famiglia. Le case con i tetti a spiovente sono bellissime. I corsi d’acqua sono in abbondanza. Arriviamo all’Aktiv Hotel tra il caldo benvenuto della famiglia Gargantini al completo. Entrato nell’hotel rimango colpito dal gran numero di pesci imbalsamati appesi alle pareti.
Dunque si va a pesca. Spinning pesante al luccio. La giornata non è fortunatissima. I lucci mi passano davanti quasi a volermi prendere in giro. Niente da fare è un momento no. Mi dedico all’ora ad iniziare allo spinning il giovane Leonardo, un giovanissimo amante della pesca che mi conquista per la sua simpatia.Metto tra le mani di Leonardo una canna da spinning e un ondulante. Il piccolo non si ferma per tutta la mattinata…
Fin quando eccolo, un luccio!!! Il primo luccio di Leonardo. Il pesce è piccolo ma la sua importanza è enorme. Tra le lacrime il giovane Leonardo abbraccia letteralmente il suo primo lucci … veramente non so se era più emozionato lui o il suo papà...
La gioia del piccolo mi aveva emozionato, vederlo esultare mi rendeva felice, mi sentivo di aver fatto una cosa importante; aver insegnato ad un giovane i primi rudimenti dello spinning e averlo portato subito alla cattura… e in me pensavo che durante la mia infanzia mai nessuno mi aveva insegnato nemmeno come si facesse il nodo all’amo.
Adriano mi avvicina e mi dice: domani viene Luciano Cerchi.
E’ come avere una bastonata in testa!! Caspita incontro il Cerchi!!!
Non sto più nella pelle.
Con Luciano avevo avuto solo degli scambi epistolari ma non l’avevo incontrato mai di persona. Il primo incontro avviene per caso, lungo la strada che dall’hotel porta alla Drava Piccola. Entrambi siamo con le famiglie al completo. Il tempo di sederci che cospargiamo il tavolino di esche, di canne e mulinelli.
Luciano è un signore, altrettanto la sua consorte Gianna Moi. C’è poco da fare, la vera forza dei grandi è sempre la grande umiltà.
La pesca in risorgiva
Luciano mi onora di fargli compagnia in una battuta di pesca sulla risorgiva. La Risorgiva del Gargantini è un fantastico corso d’acqua lento interrotto di tanto in tanto da cascatelle e correntine. Arriviamo sul posto a mattinata inoltrata, iniziamo a pescare con piccole esche. Le prime catture sono copiose, tali da farci pensare di essere in un luna park. Ma poi d’incanto le trote diventano sospettose e le catture diventano più sporadiche.
Insomma una vacanza breve ma ricca di emozioni.
L’occasione di ritrovare vecchi amici e incontrarne di nuovi. Un posto rilassante con tante acque piene di pesce e gestite in modo a dir poco eccellete.
Che dirvi: andate in Austria all’Aktiv Hotel della famiglia Gargantini.
Per info www.trophyclub.it

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