
Carpfishing appenninico
di Gionata Paolicchi
Da tempo l’amico Stefano Tinarelli, gestore del comprensorio Parcolaghi www.parcolaghi.com, mi invita per una battuta di carpfishing nel magnifico Lago di Acquapartita, che si trova a circa 800 metri slm ed è immerso in una bellissima cornice di abeti, sull’appennino tosco-emiliano. In questo Lago ci sono molte carpe di grossa taglia, fino a 20 kg di peso, alcune anche di recente immissione, leggendo poi nel corso dell’estate, nei vari forum in internet, da quello di carpfishing Italia a quello della pesca in romagna, di molte catture e pesci “cattivi” che tirano come treni, mi decido nella settimana dopo ferragosto a fare una “scappatina”.
Parto di casa alle 5 di mattina, alle 7 in punto sono ad Acquapartita. Io arrivando da Firenze, esco ad Arezzo, prendo per S. Sepolcro, imbocco la E45 direzione Forlì ed esco a Bagno di Romagna, dove trovo le indicazioni per Acquapartita, 7 km e si arriva al lago. Chi arriva da Bologna, prende la E45 direzione Roma ed esce sempre a Bagno di Romagna.Inizio a scaricare l’attrezzatura, mi metto a circa 30 metri dall’auto, sulla destra del parcheggio, sul rettilineo, proprio davanti alla punta dell’isolotto, zona buona per il carpfishing.
Ci sono già diversi carpisti in pesca, alcuni smontano dalla notte e vanno a casa, altri arrivano. Ci sono week end dove si contano anche 30-40 carpisti, ma il lago ha un perimetro di un paio di chilometri occhio e croce, quindi c’è posto per tutti comodamente. Lungo tutto il perimetro il lago è dotato di lampioni che restano accesi tutta la notte, quindi davvero comodo per pescare.
E’ vietato di giorno tenere la tenda montata, mentre di notte è consentito. A livello logistico, alle spalle del lago c’è un alimentari, una pizzeria-bar-ristorante, quindi passare due-tre giorni a carpfishing sarà un gioco da ragazzi, anche per chi è alle prime armi e non ha tutto il necessario. Io per comodità e proprio per il discorso che la tenda va smontata ogni mattina, uso quella della Decathlon che si chiama “3 seconds”, già ne ho parlato tempo fa nella pagina prodotti me rivedete l’articolo relativo, www.pescareonline.it/2006_prodotti/prod_lug_02.htm. Monto tre canne: due a carpfishing che lancio a due metri dalle cannelle dell’isolotto, a circa 80 metri davanti a me, pasturo con un solo aroma di boilies (e questo sarà un errore) ed innesco due-tre diversi aromi, per vedere se le carpe hanno preferenza di gusto.
La terza canna è un ledgering pesante, una Maver Thor 120, con method feeder da 28 grammi della Fox e pastura da carpa della Colmic, la Arno Pisa, sul method, finale di 10 cm con dello 0,25, amo del 10 ed un chicco di mais. Lancio la pastura a circa 15-20 metri da riva. Pasturo a mais per richiamare carpe nel sottoriva e a boilies col cobra,butto subito un chilo di boilies attorno alla punta dell’isolotto, poi continuo a “cobrare” per tutta la sessione di pesca, senza mai stancarmi, in un lago come questo, pieno di carpe, l’unico segreto è fermare sulle esche il pesce che gira continuamente attorno all’isola. In due giorni di pesca, in un lago come questo, butto fino a 3-5 kg di boilies. Ma le boilies al gusto mais che ho scelto per questa sessione non rendono, la mattinata passa senza successo ed anche con la pastura nel sottoriva ho risultati scarsi.
Pare che il pesce sia fermo, anche gli altri non prendono, eccezion fatta per i moschisti che pescano le carpe ed usano come richiamo del pelletato al pesce… tra me e me penso che in effetti il pesce sia fermo, il brusco innalzamento delle temperature, che fino al giorno prima erano 10 gradi di meno, hanno forse rallentato l’attività delle carpe e dei molti amur presenti. Provo ad innescare e a pasturare anche con qualche boilies al pesce. Ma verso l’una, su una canna innescata a mais, ho una ferrata impressionante, la canna si incurva in modo pauroso, l’esca era davanti all’isola, sul margine sinistro, il pesce prende e se ne va esattamente dietro l’isola… chiudo la frizione, il filo lo vedo sulle cannelle, o io o lui, lui. Il pesce si slama e quasi mi trascina in acqua… una carpa? Sarebbe stata 20 chili dico io, forse uno storione, ce ne sono di mostruosi, comunque… l’ho perso.
189 bestemmie dopo, dopo circa un oretta mi parte un altro pesce, mentre ce l’ho in canna, anche l’altra canna parte… menomale che un buon samaritano di passaggio mi aiuta, prendo due carpe sui 5-6 chili, una col mais, l’altra con il gusto pesce. Arriva anche il “Fuso”, Andrea Fusignani, che passerà con me le prossime 24 ore di pesca, anche se lui si diletterà con lo spinning. Infatti Andrea, dopo un oretta che era con me vede un branco di stripped bass a galla e ne prende alcuni con un bel popper, uno spettacolo. Il pesce non mi entra… prendo poco, credevo di prender di più, anche l’amico del forum pesca in romagna passa a trovarmi e mi dice che la settimana prima, esattamente dove sono io, pescando con il method nel sottoriva ha preso molte carpe in poche ore… la sfiga mi segue.
Purtroppo il pesce non mangia, ma la carpa qualcosa ha sempre voglia di mangiare devo trovare il modo, devo trovare il punto, fin che non le prendo insisto. Cala la sera, ci mangiamo una pizza in riva al lago, esce qualche carpa, pesci sui 4-6 kg e qualche amur di piccola taglia, mentre un grosso amur sui dieci chili lo prende il carpista alla mia destra, i pesci tirano molto, sono pesci sani e perfetti, con le bocche ancora intatte! Nel dopo cena passa anche Tinarelli, l’amico Enzo del forum ADS ed altri amici, ci intratteniamo oltre mezzanotte, poi a nanna. Alle 6 mi sveglio, nemmeno una partenza nella notte, ne io ne nessuno, ma è abbastanza normale, il pesce mangia molto dall’alba al tramonto.
Cambio strategia, solo boilies al pesce, pasturo con boilies al pesce… ieri con pelletato al pesce i moschisti prendevano… sarà infatti la mossa giusta… l’avessi fatto subito… prendo così 14 carpe ed amur dalle sei a mezzogiorno, con pesci fino a dieci chili. Altri carpisti vicino continuano invece a non catturare, chiamando in causa la sfortuna e dicendo che la settimana prima, pescando nel solito posto, con le solite esche, prendevano pesci a ripetizione, oggi invece, in 24 ore, zero assoluto. Il carpfishing è così, la pesca è così, il pesce a volte mangia tutto, a volte va cercato, il lago di Acquapartita non è un allevamento di carpe, ma un lago, un meraviglioso lago con pesci veri, con carpe da 7-8 kg che tirano come belve e che ti fanno diventare matto. L’esemplare più bello della sessione, una regina sui nove chili, credevo fosse un pesce di quasi quindici da come lo sentivo in canna, una delusione per me vederlo così “piccolo”, ma un pesce di nove chili non è piccolo, è una signora carpa! Magari il Lago di Acquapartita non sarà un posto per carpisti “hard”, ma per carpisti alle prime armi, un posto per carpisti che vogliono rilassarsi con la famiglia, un posto comodo, pulito e bello.
A 100 metri dal lago c’è anche il negozio di pesca, Pesca Shop, tel. 0543903281, dove potrete trovare tutto per lo spinning e la mosca, ma anche pastura ed esche per le altre tecniche. Da poco ristrutturato, il negozio della Parcolaghi è davvero un gioiello. Per info sui permessi ed i regolamenti al Lago Acquapartita (vi ricordo che è obbligatorio fare il permesso), prendete le info direttamente sul sito della Parcolaghi, www.parcolaghi.com potete andare sia direttamente al Lago, tanto passa il guardia pesca a farvi il biglietto, o passate dal negozio. Con l’occasione ringrazio Andrea per la compagnia, Stefano Tinarelli per l’ospitalità e la Parcolaghi per il bel week end trascorso. La pesca è aperta al carpfishing fino al 5 novembre, quindi non tardate, organizzatevi con amici e famiglia e partite! |
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