
Il lago di Alvignanello
Una giornata con il " FULL SCALLED TEAM"
Testo e foto di Stefano Montone
Alvignalello è un ridente e rurale paesino posto sulla linea di confine tra le province di Caserta e Benevento, gente semplice, calda e cordiale con i forestieri; indomiti lavoratori della fertile terra della Piana di Caiazzo e dintorni.
Lungo il corso del Volturno si trovano delle ex cave utilizzate per l’estrazione della sabbia da costruzione. Il posto fa parte delle mie mete solite, dove ogni tanto con gli amici ci divertiamo a catturare qualche bass a galla.
Dunque una domenica mattina di primavera, mentre risalivo con i miei waders il corso del Volturno alla ricerca di qualche selvatica, da lontano vedo delle tende verdi. Mi domandavo tra me e me: “ma siamo a siamo a Caserta, o a forza di risalire il fiume sono arrivato in provincia di Mantova?” – carpisti a Caserta? Chi saranno mai questi pionieri? Questi spudorati che osano portare questa lunare tecnica nel Borbonico Regno?
E siccome a me certe cose mi toccano letteralmente il “punto G”, mi precipitai a fargli visita. Con immensa gioia gli amici mi confermarono di essere beneventani amanti sfegatati del carpfishing – pionieri meridionali di questa tecnica.
Parlammo a lungo e il filo del discorso mi fece capire che non si trattava di sprovveduti o arrabattati, ma di gente competente con una attrezzatura di primordine.
Si trattava del "FULL SCALLED TEAM" di Telese Terme composto da Giuseppe Iannotti, Papale Felice Rodolfo Valentino (non è uno scherzo si chiama proprio così) e Ferrara Alberto. I ragazzi, stanchi di girare l’Italia in camper per confrontarsi con i propri colleghi, avevano deciso da qualche tempo di cercare un posto dove trovare carpe di taglia. Il posto si era rivelato proprio il lago di Alvignalello che ha regalato agli stessi parecchie “20 chili”.
Gli amici del Full Scalled team mi hanno annunciato che stanno facendo di tutto per fare in modo che il lago di Alvignalello diventi un oasi felice per il carpfishing meridionale; una palestra per tutti coloro che decideranno di confrontarsi con questa nuova tecnica cosi popolare a nord e ancora una mera chimera da Roma in giù. Il lago di Alvignanello ha una profondità quasi uniforme e va dai 2,20 metri ai 2,50. La fauna è composta da carpe, carassi, grossi pesci gatto, cavedani, alborelle, scardole e qualche trota.
Girando in barca con l’ecoscandaglio si vedono zone dove i grossi pesci pullulano. Vi sono poi delle piccole rientranze di calma dove i bass attendono indisturbati le loro prede e dove è possibile divertirsi a spinning. Ma a spinning, non di rado abboccano anche i pesci gatto, dato che la quasi mancanza di alghe ci permette pescare con artificiali di tipo deep.
Ma l’attenzione sul lago di Alvignanello è data anche da un fenomeno naturale alquanto singolare. Infatti chissà per quale miracolo della natura, il Volturno ha rotto gli argini entrando nel lago tramite un torrentello. L’acqua invece di invadere i campi, esce tramite un altro torrentello che la riporta nel Volturno. Dunque acqua continuamente pura e ossigenata e continuo ricambio del novellame.
Nel lago funzionano vari tipi di boilies ma gli amici dello Scalled ci hanno riferito che quelle al gusto di pesce vanno per la maggiore. Boilies quasi rigorosamente pop.
Dunque approfittiamo di questo articolo per invitare i giovani ad avvicinarsi sempre di più a questa fantastica tecnica che se effettuata con sacrificio e dedizione può regalare fantastiche emozioni.
Come arrivare
Autostrada Minalo-Napoli uscita Capua, proseguire in direzione Capua fino all’incrocio con la SS del basso Volturno, proseguire per Caiazzo, poi per Castel Campagnano e poi per Alvignanello. Il lago si trova a qualche centinaia di metri dopo il centro abitato. |