
Lucci e black bass d’alta quota
Di Andrea Fusignani e Luigi Colucci
LO SPINNING
In questa stagione, come forse tutti gli appassionati sanno, i black sono molto attivi soprattutto al tramonto. Il motivo è presto detto, il caldo opprimente li fa stazionare a centro lago, negli strati inferiori, più freschi e anche arrivandoci, rimangono comunque molto apatici nei confronti delle nostre esche. Quindi conviene iniziare a pescare verso il tramonto o all’alba. Bene tutto questo non conta al Lago Pontini, nel comprensorio Parcolaghi, un lago situato a 500 m slm, dove data l’aria frizzante, i bass si dimostrano attivi durante tutto l’arco della giornata.
E’ possibile infatti, appena arrivati, scorgere grossi branchi di piccoli esemplari che stazionano negli strati alti e che è possibile insidiare con successo con grubs di colore bianco con la loro testina piombata, piccoli Rapala Husky Jerk da 5 cm, o cucchiaini ondulanti del 2 color Fire Tiger.
Comunque, dopo qualche cattura, giusto per rompere il ghiaccio, il vero bassman che si rispetti comincia a scrutare l’acqua con l’aiuto dei suoi occhiali polarizzati, in cerca dell’esemplare da trofeo. In questo caso, l’attrezzatura da usare sarà una canna sui 2,40/2,70 m con un casting di 10-25 o 10-30 gr. L’abbinamento giusto è con un mulinello misura 2500 caricato con della treccia dello 0.15 o del monofilo dello 0.22-0.25.
Quando scorgiamo il bass sotto riva, solitamente questi non ha molta voglia di mangiare, e allora in questi casi è utile non farsi vedere ed effettuare corti lanci poco rumorosi, e recuperare a strappetti o con la tecnica dello stop & go.
Come artificiali vanno molto bene i classici vermoni di silicone, da 5”, nelle colorazioni naturali, innescati Tesxas rig o con la loro testina piombata. I colori che si sono rivelati molto catturanti sono stati il bianco perlato, il giallo, il nero coda rossa, pumpkinseed.
Ottimi i Senko 5” o 4” della Gary Yamamoto, nei colori Bubbolegum, bianco perlato, chartreuse,pumpkinseed, rossi. Ma non dimentichiamoci dei piccoli California Workers, della C’ultiva nei colori rosso o grigio trasparente, innescati coi loro ami e piombo spaccato da 2 gr. e recuperati a strappi davanti al muso del bass. Quando ci troviamo poi a dover sondare i canneti possiamo utilizzare anche gli spinnerbait di piccola dimensione, nei colori bianco-giallo o giallo-blu, con palette argentati. Cranckbait e minnows funzionano bene, e se lanciati al largo ci possono anche regalare le grosse trote che stazionano sul fondo, che molto spesso si fanno ingannare da un bell’ondulante, recuperato lentamente a contatto col fondo.
Verso il tramonto, quando vediamo i bass bollare sulla superficie, allora è il momento di tirare fuori le nostre esche top water: popper, walking the dog, prop bait e buzzbait.
Recuperati a strappi, per fare più spruzzi e rumore possibile, possono, oltre che i bass, portare all’attacco anche i lucci e le trote.
I lucci sono infatti i protagonisti della seconda parte dell’articolo.
Se ne vedono infatti molti sostare poco sotto la superficie, in stato di apatia, ma ricordiamoci che con l’impegno e i dovuti modi, potremo averne uno in canna.
Dunque per questi giganti (vi sono lucci che sorpassano i dieci chili) consiglio una buona canna sui 2,70 m per un castign weight di 10-40/20-50 gr. Abbineremo un mulinello di taglia 3000, 3500 con una buona capacità di bobina, che riempiremo con un buon tracciato dello 0.20 o con dell’ottimo monofilo dello 0.30. E non dimentichiamoci del cavetto d’acciaio.
Personalmente ne ho persi due durante l’arco della giornata, e le esche “vincenti” sono state un grosso bucktail color nero-viola, e uno spinnerbait di generose dimensioni colore Fire Tiger. Infatti a detta di Tinarelli, gli appassionati che si dedicano alla pesca al luccio utilizzano solitamente queste due tipologie di artificiali, assieme anche ai noti Jerkbait, cucchiai ondulanti e il classico Martin del 9.
Tuttavia non lascerei a casa anche qualche imitazione di silicone, come shads e grossi vermoni.
Che dire, con un minimo di attrezzatura e con grande gioia del pescatore, in questo splendido lago appenninico, in una giornata di pesca ci può divertire moltissimo, catturare grossi e combattivi esemplari di black bass e luccio, che in altri ambienti, e in questi orari sono proprio irraggiungibili..
Ricordiamo come sempre le regole del comprensorio, che impongono artificiali con amo singolo e senza ardiglione, rilascio tassativo dell’esemplare in acqua e slamatura dello stesso in acqua.
Il tutto condito dal panorama della montagne circostanti, e dall’ottima cucina tipica, fanno del Lago Pontini un ambiente di assoluto relax e prodigo di ottime catture.
Di Andrea Fusignani.
LA MOSCA
Il lago Pontini, nel comprensorio della Parco Laghi, è sicuramente lo specchio d’ acqua principe dove noi moschisti possiamo sbizzarrire la nostra fantasia. Questo lago ha una bellezza quasi unica, immerso in un bosco e avvolto dagli alberi ma con ampi spazi aperti che garantiscono ottime possibilità di lancio da ogni punto… ma se a prima vista si resta sbalorditi nel ritrovarsi in un luogo così armonioso, nell’ avvicinarsi all’acqua e osservare come essa brulichi di prede, le palpitazioni diventano difficili da controllare; trote iridee, fario, lacustri, salmerini, black bass e lucci sono li che ci aspettano lasciandoci immediatamente nel più classico dei dubbi: “cosa monto sul terminale?”. Calma, il segreto per una buona azione di pesca è senz’ altro scegliere le nostre prede e concentrarci solo su di esse, o ancor meglio, sul singolo pesce che pinneggia davanti a noi.
Molti di voi potrebbero dire che per ogni specie di predatore ivi presente ci vorrebbe un’ attrezzatura apposita, ed in parte è vero, per questo invito tutti coloro che vogliono immergersi in una battuta di pesca al lago Pontini, a decidere prima di partire, quale predatore pescare; mentre per quelli che appartengono al filone contrario di chi desidera fare un mix di prede nella stessa giornata senza cambiare totalmente l’ attrezzatura, posso dire che hanno in parte ragione anch’essi, poiché variando solo alcuni particolari in pesca variamo la gamma delle nostre prede! Il nostro interesse in questa escursione è ricaduto su bass e lucci data la grandezza delle nostre prede e la loro stupefacente combattività, vi consiglio canne abbastanza robuste da 10 a 12 piedi, 3-4 pz con code del N°7 al N°9, finali conici da 3-4 anche 5 lb con terminali dal 25 al 30 in nylon utili per i bass, e tracciati morbidi del 0.20 per il luccio o addirittura, per i più fanatici, cavetti d’ acciaio armonico, e soprattutto molto morbido che possa reggere almeno 10 kg. Gioiello insostituibile della nostra attrezzatura deve essere il mulinello, leggero per non stancare troppo il polso e soprattutto con una buona frizione, sul quale è indispensabile avere una buona scorta di backing: questi pesci infatti sono capaci di portar via 30 metri di coda solo con le prime due scodate, perciò ricordate, un buon backing può salvarvi dal cardiopalma di ritrovarvi senza più un solo cm di coda!
Per ultimo, ma non meno importante, le esche: per i lucci preferiamo gli streamers come i crystal shad, i whistler con colori porpora, e i pike bunny fatti con gli streep di coniglio nelle colorazioni dall giallo al bruno-verdastro tutti montati su ami del N°2 al N°4. Per i black bass senza dubbio i poppers sono l’ esca più catturante, leggeri, facili da lanciare e recuperati a strappi decisi facendoli saltellare sull’ acquadiventano irresistibili, ma anche gli stremers non sono da meno: zonker, sculpin ma anche tutte le wolly bugger su ami dal N° 4 al N°6 danno buoni risultati.
In ultimo voglio ricordarvi che stiamo parlando di predatori che spesso attaccano più per territorialità che per fame e ne consegue che le nostre mosche diventano intercambiabili, un poppers può attirare le attenzioni di un luccio così come una crystal shad quelle di un bass, perciò occhio ad individuare con le lenti polarizzate la nostra preda poiché questo fenomeno può andare a vantaggio o a svantaggio del pescatore: lanciare verso un luccio di passaggio con un poppers montato su un filo del N° 25, mentre si pescano i bass, non è consigliabile!!!
Nel caso dobbiate rispolverare la vostra attrezzatura potete trovare tutto ciò che vi occorre al pesca shop, nel paesino di acqua partita e di proprietà della Parcolaghi.
Abbiamo trascorso una giornata indimenticabile con tante prede anche di taglia che ci hanno dato tanto filo da torcere ma anche tanta soddisfazione…
Di Luigi Colucci
Per info www.parcolaghi.com

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