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Prodotti ottobre 2006 seconda parte
Maver, in collaborazione con Reglass presenta il Nanolith,
una nuova frontiera nei materiali compositi.
Intervista di Gionata Paolicchi a Paolo Pirazzini della Maver Paioli di Bologna www.maver.net
Gionata: Ho saputo che alla Fiera di Brescia dal 28 al 30 ottobre, Maver lancerà sul mercato una novità clamorosa in fatto di materiali, il Nanolith, ma cos'è esattamente?
Pirazzini: E’ un nuovo materiale che inserito nel carbonio aumenta in maniera considerevole sia la resistenza che la risposta (rapidità e assorbimento, la canna si ferma più in fretta)
Siamo all’alba di una nuova era, un poco come è accaduto a suo tempo quando si è passati dalle fibre di vetro alle fibre di carbonio, inizialmente il carbonio era un materiale sconosciuto, dava buoni risultati ma sono occorsi 20 anni di studi e di ricerche per arrivare allo stato attuale, dove queste fibre hanno ormai espresso il loro massimo potenziale.
Il Nanolith fa parte della famiglia dei nano materiali, una nuova frontiera, occorreranno molti anni affinché anche questi nuovi materiali esprimano al meglio le loro caratteristiche, ma sicuramente, tutte le aziende che desiderano proporre prodotti sempre più avanzati saranno costretti a cimentarsi su questa nuova tecnica.
G. Ho sentito parlare della novità più clamorosa sul mercato degli ultimi dieci anni, allora Paolo, spiegami bene questa "rivoluzione"!
P. E’ estremamente difficile spiegare cosa sono questi nuovi materiali, ma semplificando possiamo dire che mentre fino ad ora si è sempre parlato di fibre di carbonio, per dare un termine pratico il filamento di carbonio più avanzato ha il diametro di 5 micron (5 millesimi di millimetro), i nano materiali hanno un diametro di circa 2 nanometri (2 milionesimi di millimetro) parliamo di particelle che sono vicine alle dimensioni di un atomo.
Ne consegue che nel tempo saremo sempre più in grado ad interagire con le catene molecolari e quindi ad entrare nella natura stessa della materia. Ora siamo all’inizio, di una nuova era.
G. Che hanno di diverso le canne fatte con il Nanolith alle precedenti?
P. Come ti ho già detto, ci sono dei miglioramenti nel peso, nella resistenza e nella risposta della canna, oggi abbiamo ottenuto migliori risultati del 20% sulle prestazioni generali che si possono facilmente apprezzare già quando si apre la canna. Si è aperta una nuova frontiera, quella dei nano materiali, e noi Maver e Reglass, siamo contenti di essere stati i primi a proporre questa grande innovazione, che sarà di esempio a tutti i produttori di canne da pesca.
G. Ovviamente il Nanolith è un brevetto esclusivo Reglass, quindi un Made in Italy, ma farà la differenza sul mercato? Quali tipi di canne verranno fatte col Nanolith, solo le roubaisienne e le bolognesi o tutte?
P. Io penso che già in questa stagione questo nuovo materiale farà la sua differenza, è per questo che pensiamo di applicarlo sia sulle canne roubasienne che su altre canne.
G. Costeranno di più le canne fatte col Nanolith?
P. Stando alla logica questi prodotti hanno costi molto elevati si parla di diverse centinaia di euro al grammo a seconda della loro purezza, abbiamo però concluso una importante ricerca che ha dato già risultati estremamente interessanti nel rapporto costi prestazioni, il Nanolith quindi costerà meno delle canne realizzate con la tradizionale fibra di carbonio.
Non ci resta quindi che aspettare la Fiera di Brescia per vedere questo nuovo materiale. Grazie
Il Nanolith
Nella ricerca di migliorare i propri prodotti la Reglass ha deciso di abbandonare l’utilizzo del vecchio carbonio fino ad ora utilizzato dai produttori di tutto il mondo e di puntare sui nanomateriali. Dopo lunghi studi e ricerche effettuate dai tecnici del team Reglass, nelle canne da pesca Reglass stagione 2006-2007 è stato inserito un nuovo ed esclusivo materiale nanostrutturato, il NANOLITH, che permette di rivoluzionare le prestazioni delle canne.
Il Nanolith è una particolare resina con particelle nanometriche (dimensioni dell’ordine del milionesimo di millimetro) che conferisce grandi doti di resistenza e soprattutto di smorzamento.
Tramite queste nanoparticelle in grado di legarsi chimicamente a livello atomico e molecolare tra le fibre del carbonio Reglass è in grado di ottenere prodotti ancora più performanti.
In sostanza il pescatore ha la possibilità di ottenere un’azione ancora più pronta (vengono smorzate le vibrazioni durante le fasi di pesca) più stabile più leggera.
Con questa innovazione Reglass dimostra di essere sempre all’avanguardia con i suoi prodotti e di mantenere un’assoluta leadership nel settore.
Salone di Genova
Di Gionata Paolicchi
Sono più di venti anni, che il giorno dell’apertura del Salone Nautico di Genova mi presento ai cancelli di ingresso. Ormai un rito, un qualcosa comunque sempre di meraviglioso. Io oltre che patito pescatore, sono anche un patito della Nautica, fin da piccolo, mio cugino “Muso”, meglio conosciuto con il nome di Adriano Paolicchi, mi portava in barca con il suo Calafuria a pesca davanti le coste della Toscana e della Liguria e da sempre curo il sogno di potermi comprare una vera barca da pesca. Ma al Salone, oltre le barche da sogno, come il veliero a tre alberi di 86 metri tutto elettronico che basta solo un bottone e non trenta marinai per gestirlo, a l’Anna Mia, una barca di 43 metri dal lusso sfrenato, a gommoni cabinati, alla barca di Andrea Lia da pesca, c’è anche la pesca sportiva, con molte Aziende FIPO in esposizione nel padiglione circolare al primo piano.
Su tutte gli amici dell’Italcanna che quest’anno presentano la Mangusta, canna di cui abbiamo già parlato nei precedenti aggiornamenti del sito, ma c’erano anche Penn-Europesca, Stonfo, Everol, Cristal Fishing e tante altre Aziende specializzate in prodotti per il mare. Ovviamente c’era anche lo stand del mio Editore che esponeva tutti gli undici DVD fatti in due anni con il sottoscritto, oltre che le quattro testate di pesca sportiva e le riviste del settore barca.
Grande festa sul Palinuro, sabato 14 per il 500 numeri di Mondo Sommerso, tanti auguri alla redazione della testata e a Sabina Cupi per l’ottimo lavoro che sta svolgendo ed ha svolto in questi anni. Al prossimo Salone.
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