
Fiera Unica della Pesca
Di Gionata Paolicchi
Ho sempre sostenuto una cosa in vita mia, che l’unione fa la forza e purtroppo per me, sono entrato nel mondo della pesca sportiva nel 1993, proprio nel periodo in cui questa unione, che nel mondo della pesca una volta c’era, si stava sgretolando. Dico purtroppo perché che si è trovato dal 1984 al 1993 a lavorare nel settore pesca e pubblicità se l’è proprio passata bene, nel senso che ce n’era davvero per tutti, oggi invece ahimè, così non è.
Una volta c’era una unica, grande, fiera di pesca sportiva, si chiamava AIPO, nacque nel 1983, all’inizio erano solo 13 aziende, che poi nel tempo arrivarono ad essere oltre 150, tra grossisti e produttori, la fiera faceva oltre 50.000 visitatori, era la Fiera, con la F maiuscola, il punto di riferimento ed una festa per tutti noi giovani (a quel tempo avevo solo 11-12 anni…), che non si perdevano un edizione, andavo a Firenze in treno perché non avevo ancora la patente, vedevo Milo, Trabucco, Molinari, insomma, i personaggi della pesca e mi emozionavo come fossi di fronte a personaggi hollywoodiani!
Poi verso il 1996 (nel 1995 ci fu l’AIPO Sud Expo a Roma), se non ricordo male, questo gruppo si sciolse e nacque il Promofish, nel ’97-98, che raggruppava le Aziende più grosse del settore, circa otto, poi, qualche anno dopo, nacque un altro gruppo di Aziende, che chiamerei minori, almeno in termini di fatturato, il Gruppo FIPO, un gruppo che oggi conta oltre 60 iscritti e dimostra di essere molto saldo e con le idee ben chiare, nonché con a capo una delle persone che stimo maggiormente nel mondo della pesca sportiva, un uomo non solo estremamente cordiale ed educato, ma un uomo, uno di quelli veri, uno di quelli che hanno una parola sola, ed hanno un solo metro nella vita, il metro dell’onestà, il Sig. Carlo D’Olivo, titolare dell’Italcanna.
Il gruppo FIPO, sentendosi per così dire escluso dal gruppo Promofish, se n’è andato a Genova, ad esporre durante il Salone Nautico di Genova. Dopo di che, negli ultimi anni, si è visto il fiorire del fenomeno delle fiere mercato, insomma, nel 2005 ci sono state quasi 10 fiere di pesca!!! L’intento mio ed ovviamente anche quello di altre persone, uno su tutti, il Sig. Claudio Giani della Colmic, altro uomo che stimo, non solo per la sua onestà, ma per la sua schiettezza e forza nel far le cose, oltre che a capire come gira il mondo… molto prima di altri… insomma, l’intento era quello di cercare di riunire i due gruppi e di ricreare una unica fiera della pesca.
L’AIPO partì da Firenze nel 1983, ed anche la nuova ed unica grande Fiera della pesca sarà a Firenze, nel marzo 2007, 24 anni dopo, ma chiediamo proprio a Claudio Giani in primis, ma a breve anche a Carlo D’Olivo, come mai a Firenze, ma soprattutto come mai a marzo invece di ottobre, periodo classico per le fiere del nostro settore? E come mai ci sono voluti oltre 10 anni per riunire tutte le Aziende della pesca?
Giani: intanto voglio ringraziare Carlo D’Olivo e la FIPO, sono davvero molto felice e soddisfatto di quello che abbiamo fatto, era tempo che lottavo per riunificare le Aziende della pesca sportiva, anche perché sono sempre stato contro il settarismo e le fiere di paese, oggi i tempi ce lo impongono, da Ventimiglia a Pizzo Calabro, stanno vietando la pesca in tutti i porti, tanto per farti un esempio, ci dobbiamo tutelare in qualche modo e ci vuole qualcuno che ci rappresenti e che lotti sia per difendere l’interesse delle Aziende che l’interesse dei pescatori e l’unica soluzione è quella di riunificare i due gruppi.
Ovvio che per noi più specializzati nella pesca al colpo, noi intendo gruppo Promofish, la data di marzo è penalizzante, ma credo che dobbiamo guardare oltre i nostri interessi ed oltre il pensiero di vendere una canna in più o in meno, la cosa più importante adesso è riunirci, a marzo 2007 a Firenze, se poi vedremo che la data sarà sbagliata o ci creerà troppi problemi allora vedremo di fare la successiva nell’ottobre 2008 e così via, ma l’importante, scusa se mi ripeto, è ora essere tutti assieme, questo vorrà dire che domani potremo dire la nostra e contare qualcosa, contare qualcosa nelle sedi appropriate, sono davvero, molto, molto soddisfatto, c’è voluto molto, sono anni che ci stiamo provando e adesso mi sento di dire che ce l’abbiamo fatta.
Se ad aprile, alle elezioni politiche, andasse al governo un partito a cui la pesca sportiva non sta particolarmente simpatica, non ci sarebbe nessuno che ci difende, ci faremo mettere i piedi in testa senza nemmeno poter dire la nostra. La FIPO è invece molto vicino all’UCINA, che è l’Unione Nazionale dei Cantieri Navali, che da anni è Unita e combatte per difendere i propri diritti e che è ben arroccata all’interno del “palazzo”. Ma di questo ti parlerà meglio D’Olivo che so che dovrai intervistare a breve. Insomma, ce l’abbiamo fatta e sono davvero felice del risultato ottenuto. |
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