
Surfcasting ad Antibes
di Maurizio Rondena
Interessante è il tratto di costa che va da Nizza ad Antibes dove io e i soci della S.P.S. Abbiategrasso Maver dedichiamo una toccata e fuga ameno due volte all’anno, gli appassionati di pesca che quest’anno trascorreranno lì le loro vacanze potranno usufruire di alcuni consigli sicuramente utili.
I nostri viaggi durando poco sono molto legati alle condizioni del mare in una sera di scaduta l’anno scorso in quattro abbiamo catturato 48 spigole da 6 a 2 kg., 10 orate, 2 mormore e un dentice, sere così fortunate sono difficili da ripetere, ma per chi a parecchi giorni a disposizione sicuramente troverà il suo giorno da leone.
Andando per ordine parleremo del posto, degli orari, delle tecniche e materiali.
Questo pezzo di costa che da Nizza va ad Antibes è molto popolato di pesci pregiati, forse perché in questo tratto è vietata la pesca con le barche senonchè a una notevole distanza dalla riva e segnalata con delle boe che non possono superare, e su questo i francesi sono intransigenti, inoltre a Nizza sono presenti diversi allevamenti di pescicoltura in mare, partendo dal porticciolo degli allevamenti troveremo una scogliera molto proficua per la pesca, la punta e molto interessante per la pesca dell’orata a fondo con bibi, cozze e granchi agosto e settembre per gli esemplari più grossi dove i francesi con una mazzetta di piccole cozze legata con filo elastico catturano degli esemplari di tutto rispetto (l’anno scorso abbiamo assistito a una bella cattura di circa 9 kg.) sulla massicciata nel piccolo porto molto frequente è la pesca con i galleggianti o a recupero, andando verso Antibes incontreremo un paio di fiumi che sfociano in mare accompagnati da una lunga massicciata rocciosa, dove in foce si possono catturare spigole di taglia con vivo e gamberetti vivi, dal lato mare pesca a surf. Casting.
Tutta la costa che continua verso Antibes e frequentata da pescatori a surf casting, arrivando ad Antibes alla fortezza la massicciata prima del porto è buona per orate e mormore a surf casting alla mattina presto si possono notare grossi predatori in caccia, buona per sentito dire e anche la punta di Cap. d’Antibes ma questo non l’abbiamo mai verificato.
In internet si trovano una miriade sistemazioni in camper direttamente sui posteggi spiaggia (sino a giugno) in appartamenti o alberghi, per le nostre esigenze informali prenotiamo sempre al Camping du Pilone dotato di mobil-home con tutti i servizi forno compreso per gustare le fresche spigole al sale, gestito da Debby Vacances tel. 0033/49338543 o contattabili via internet su www.debbyvacances.com o via e-mail a: info@debbyvacances.com
Dalle nostre esperienze i momenti migliori per pescare coincidono a secondo dei periodi alla mattina dalle 5 alle 8 e alla sera dalle 18,30 alle 22 con massima punta al sorgere e al calare del sole sulle spiaggie mentre sulle scogliere si può insistere nelle ore più calde per l’orata.
Nella nostra ultima uscita alla fine di giugno in due giorni, peschiamo per 4 periodi utili, considerando che in quel periodo sulla spiaggia si può pescare fino alle nove, totalizziamo 30 spigole dai 4 agli otto etti, un orata, una mormora, due lecce, saraghi e occhiate, discreto numero ma purtroppo quest’anno non di taglia (è a settembre che di solito si catturano esemplari più grossi).
Alla sera cominciamo a posizionare le canne a surf-casting alla nostra destra e alla sinistra lasciando liberi una decina di metri al centro, dopo circa un ora cominciamo una piccola pasturazione con i bigattini nello spazio libero, al calar del sole con una pasturazione più cospicua e concentrata peschiamo nello spazio libero spalla a spalla tre a passata con bolognese da 6 metri e uno, essendo vecchi garisti della trota lago, con un saltarello dai 5 agli otto grammi, utile nei momenti in cui si deve fare velocità.
Non abituati alla pesca con il bigattino i francesi restano a bocca aperta quando catturiamo spigole e orate con questi e ripetono quando diciamo come gli abbiamo presi, “elasticò (bigattini) c’est pas possibile”.
A passata essendo su una costa spesso battuta dal vento, e le giornate proficue sono quelle con una discreta onda, noi andremo a pescare appena dopo si infrange, quindi è difficile pescare con galleggianti leggeri, usiamo sempre delle palline piombate con porta star-lite da 3-4-5- gr. della vedette o quelli costruiti da noi, ferma galleggiante delle Stonfo con girellina e moschettone che scorrerà sulla lenza madre generalmente dello 0,16 una girella del 18 sul finale lenza madre senza piombi così il bigattino scenderà in modo maturale con quelli lanciati per pasturare, un terminale di cm 120-150 dello 0,12 in fluoro carbon, si può salire a 0,14 ma soprattutto in mattinata si vedono meno abboccate. 
Per il saltarello 150 cm. di terminale e possiamo salire a un 0,14 che quest’anno ha anche salpato una discreta leccia che è un tenace combattente.
In Francia non è molto usato ma essenziale è il fluoro carbon per tutti i terminali sia a passata che a surf- casting oltre all’invisibilità deve garantire un ottima resistenza, perché peschiamo con fili fini e non sappiamo mai le dimensioni della nostra preda, noi usiamo sempre lo smart della Maver nelle misure 0, 10 - 0,12 – 0,14 per passata e striscio 0,18 - 0,20 - 0,22 - 0,25 per surf casting dove i mulinelli per i lunghi lanci da 100 gr. in su sono imbobinati con smart dual- band che permette un fluida uscita e adatto alle lunghe ferratn per il sottoriva lo smart forza 8.
Importanti sono anche gli ami, soprattutto per la passata ami del 18-20 che devono garantire un ottima tenuta e non si devono piegare ottimo il Katana C222, nel surf-casting usiamo l’Onda 8050B che con i suoi microardiglioni sul gambo e ottimo per innescare i vari vermi di mare e tengono sempre l’esca in modo corretto anche dopo ripetuti lanci.
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