
Baffi conosciuti
di Zaccaria Australi - nick "SIPO"

Ancora una volta la mia palestra preferita, il fiume Serchio ha aperto di buon’ora, il sole è ancora solo un chiarore indefinito dietro i monti della Garfagnana e io sono intento a montarmi la macchina da “fitness”: una bella pedana di alluminio, con tanto di gambe telescopiche e pali porta canna e nassa che mi serviranno per posizionarla a centro fiume e giocarmi la mia partita di pesca alla passata con un confort migliore. Questo attrezzo che ho in uso solo da un paio di stagioni quando possibile, mi evita di avanzare con la tuta in acqua fino al collo… e magari in punta di piedi!!! L’allenatore in scheda mi ha previsto oggi 10/11 ore di pesca alla passata al grosso barbo, delle brevi pause per rifare i finali dopo le sicure rotture, trangugiare con finta calma una banana e il ½ litro di acqua già sulla sponda in ombra, almeno per ora….

Sono su un hot spot conosciuto e frequentato da un nutrito gruppo di appassionati fra i quali alcuni capaci amici, tenuto conto che è un posto da 1+1/2 mi sono preso un venerdì di ferie!
Il posto regala soddisfazioni e contrarietà a larghe dosi, le prime sono dovute a catture di grossi barbus sia europei che nostrani, fino all’andemico e raro tyberino, con taglie da capogiro, le seconde riguardano il numero di finali o lenze da rifare, per colpa della massicciata di prismi in sponda opposta dove i grossi animali, vanno a intanarsi una volta agganciati. Colpevole un’estate anticipata quest’anno le incocciate con i grossi barbi sono già iniziate a fine aprile. Sistematomi a inizio piana e centro fiume, fatte le prime 4/5 grosse fiondate molto a monte, controllo l’attrezzatura… il mio SHIMANO AERO GTM 3000 è raso di 0,25 (al palmer 0,28… mi dovete scusare ma è più forte di me, quando si decideranno a scrivere le misure e i carichi veri al nodo!!!) In lenza un 2 grammi con un blocco di styl del 20 poi a scalare x 40-50 cm altre quattro styl più piccole, una grossa girella, con un terminale di 40/50 cm di 0,20-0,22 amo ad occhiello grubs della tiemco del n°12 a cui ho schiacciato l’ardiglione… mi raccomando!! Non pesco così nemmeno a bocca D’ADDA o sul PO a MONTICELLI!!

Ma tant’è la posta è alta e anche i rischi di rompere, tanto vale vedere poche partenze ma avere una speranza di vittoria. Inizio le passata, la corrente è forte e crea dei turbinii, immagino i bachi che vi frullano staccati dal fondo e trattengo la lenza, quì e in pochi altri posti i barbi non vanno sul fondo, nemmeno a cannonate, entrano in competizione con dei cavedani da trofeo e vengono sul filo della pastura, o così o non pappano, i prismi della sponda opposta si addentrano per alcuni metri sul fondo del fiume e sicuramente creano scalini a varia profondità dove si adagiano i bachi, è inutile radere o strisciare sul fondo, si fa una lenza 10-15 cm più corta del fondo e si trattiene cercando di far giungere l’esca sui prismi! Rifletto su questa anomalia e penso ai tanti che qui ahimè non beccano!
Dopo una mezzora e due fucilate a vuoto… non sono cavedani… la LETAL va in pressione, la frizione dello Shimano slitta di quel mezzo metro necessario ad attutire la botta a due mani… è grosso resto per un lungo minuto in stallo sulla pedana non riesco bene a bilanciare il peso del corpo all’indietro non posso dar filo… e la canna mi porta ancora il baricentro in avanti… per fortuna ho l’acqua solo alle pal.. “santa pedana” posso accucciarmi e ribilanciare il peso.. il cuore gioca con l’ugola come un pugile con la pera, mi toglie il respiro.. poi si riadagia piano piano verso la cassa toracica.. prendo il sopravvento, è fermo sul fondo ma è venuto 2-3 metri verso me ho la situazione sotto controllo… abbasso la canna, è solo questione di tempo, è la prima ora di pesca facciamo in tempo a fidanzarci e a mandare pure le partecipazioni penso ridendomela sotto i baffi… ma il destino decide altrimenti, una delle tante zuccate e.. il 2 grammi a pera mi diventa un dardo la LETAL scatta indietro e io rischio il carpiato rovesciato, non ero il suo tipo!!!! Lo 0,22 non ha gradito i prismi, probabilmente nei primi secondi della tenzone il baffone è riuscito a toccarne uno e il nailon mi presenta il conto con un bel ricciolino dove prima c’era il mio magnifico nodo k.l.k!!!

Tiro un grosso respiro e allento la tensione… non mi va di rifare il finale come buon senso vorrebbe, eseguo un palomar e torno subito in pesca, sono allarmati in un’ora prendo solo un cavedano di 700 gr.che prova cosa vuol dire lo sci d’acqua… dopo un po’ il sughero ammicca… ancora un metro freno la lenza tendo il filo .. lascio e una gran botta rischia di strapparmi la canna dalle mani…. si riparte, corpo indietro, denti stretti ,ho le mani talmente serrate sul calcio che sento gli avambracci indolenzirsi.. passano i secondi e il “maledetto” non viene non posso rilassarmi ne abbassare la canna fino a che non gli ho fatto fare quei 2-3 metri di sicurezza per le puntate che sicuramente dopo mi farà verso le tane.. poi viene pochi centimetri per volta… allento la pressione, questi pesci vanno ancora conosciuti bene, hanno un modo di combattere diverso dai plebejus e dai tyberini, più li pressi, più tirano terrorizzati, mi è capitato di rompere il terminale dello 0,25 e dopo due minuti riprendere lo stesso barbo col terminale ancora in bocca ed era solo 1,300 gr,in altre occasioni con più spazio a disposizione anche col terminale dello 0,08 si è riusciti a portare al guadino esemplari anche sopra i 2kg (ci vogliono 1 o 2 ore ma si può fare!!) Il mio amico di giornata si fa intravedere sotto l’acqua trasparente, ha una forma conosciuta, è stranamente più corto e robusto della maggioranza dei suoi parenti e quando appare la grossa testa mette in mostra una bocca enorme…. prima di farmi la doccia da 4 metri di distanza!!! Lo conosco ho già preso altre volte questo esemplare, la sua scheda mi dice che anno ad inizio stagione era 1,700 kg.
A fine 1,850, ho le foto sul PC ormai lo riconosco anche solo dalla bocca, mi fa piacere vedere che è ancora vivo e in gran forze… a lui forse meno… lo metto al guadino, si divincola furiosamente, con questi fili e queste canne, (per questa pesca estrema la COLMIC con la LETAL ha fatto un capolavoro) quando si salpa il pesce è ancora pieno di energia, aspetto che si scarichi la “molla” poi lo peso kg 2,100 il briccone è un po’ che mangia…. poco letargo quest’anno eh “testa grossa”, lo metto in nassa, la mattinata trascorre con altri 2 meravigliosi barbi di 1,500 kg.di macchia gialla nessuna presenza…. chi è macchia gialla? Ma un’altro grosso barbo naturalmente, una femmina che ha una macchia cromatica di color giallo fra il fianco e il ventre proprio accanto a una delle pinne ventrali, il fortunato di fer…. l’ ha già presa quest’anno e mi ha riferito che è passata dai 2,180 di anno ai 2,310 di questo aprile… mente rifletto su questo trend di accrescimento, poso gli occhi sui miei piedi e mi accorgo di vederli male… porca miseria sta arrivando una torba.
È tre giorni che non piove… probabilmente una grossa ruspa sta facendo dei lavori a monte.. l’acqua diventa opalina e … addio macchia gialla e compagni, la seduta ginnica è durata “solo” 6 ore… ma forse è bene ho passato i 50 e la schiena me li sta ricordando uno per uno!!!!