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Capo Verde no limits
di Simone Bini

Capo Verde è situato nell'Oceano Atlantico a circa 600 Km. a nord-ovest delle coste del Senegal. Comprende dieci isole vulcaniche e cinque isole minori, suddivise in due gruppi: Balavento e Sotavento. Del primo gruppo fanno parte São Vicente, Santo Antão, São Nicolau, Santa Luzia, Sal e Boa Vista assieme con le isole più piccole di Branco e Raso. Sotavento comprende invece São Tiago, Maio, Fogo e Brava, assieme con le isole più piccole di Rei e Rombo. La maggior parte delle isole vanta creste montagnose, la più alta delle quali è Pico do Cano, un vulcano attivo nell'isola di Fogo. La natura principalmente rocciosa, ha quasi del tutto impedito lo sviluppo di un'agricoltura intensiva. Colture principali sono mais, banane, canna da zucchero e caffè. Alla natura del suolo vanno poi aggiunte precipitazioni sempre più scarse che hanno reso l'arcipelago sempre più dipendente dagli aiuti internazionali.
L’isola di Sal ha ospitato negli ultimi anni molti pescatori che decidono di regalarsi una settimana di relax praticando la pesca sportiva che è una tra le attività maggiormente svolte.
Infatti da tutta l’Europa arrivano appassionati pescatori in cerca di grosse prede da poter catturare con le diverse tecniche che spaziano dal surf casting alla traina d’altura, dal rock fishing allo spinning. Appena si arriva sull’isola la temperatura ed il paesaggio pittoresco regalano al turista il primo approccio con questo luogo incontaminato caratterizzato dal deserto. La cittadina di Sal è caratterizzata da un luogo denominato “pontao”, che prende il nome dal pontile dove la mattina i pescatori locali attraccano per commercializzare il pesce appena pescato. Indubbiamente la solarità e l’allegria dei capoverdiani è una tra le caratteristiche principali dell’isola e rende possibile un piacevole approccio con questa società.
Le piccole flotte di pescherecci se così vogliamo definirle, garantiscono giornalmente il prodotto ittico per tutta l’ isola. La pesca professionale rappresenta sull’isola insieme al turismo un’ importante risorsa che grazie alle rudimentali tecniche di pesca non ha effetti distruttivi come nel mar Mediterraneo.
Le specie ittiche maggiormente commercializzate sono: i marlin, i vela, gli wahoo, le ricciole, i tonni, i dorado e molte altre varietà tropicali che assumono colorazioni molto particolari.
Grazie a questo mare molto generoso negli ultimi anni sono nati su tutte le isole dell’arcipelago molti charter di pesca sportiva che riescono a regalare agli appassionati e non, catture di esemplari di grossa taglia. Queste strutture molto accoglienti spesso sono collegate a strutture alberghiere oppure a villaggi. Per gli spostamenti sull’isola i charter mettono a disposizione i quad, che sono moto a quattro ruote e le jeep per raggiungere le aree più distanti.
Le nostre escursioni di pesca con questi mezzi ci permettono di effettuare durante le giornata sessioni di pesca anche con continui spostamenti. La grande comodità è quella che tutte le nostre attrezzature a bordo della moto arrivano sulle spiagge e sulle scogliere senza dover durare fatica. Il programma di pesca viene fatto giornalmente dopo essersi consultati con la guida locale che osservando l’orizzonte riesce sempre ad indovinare le condizioni meteo.
Ad accompagnarci durante questo viaggio di pesca c’è Luca Bernardoni titolare di un fornitissimo negozio di caccia e pesca di Firenze ed alcuni suoi clienti molto appassionati.
Le attrezzature che abbiamo deciso di portare variano dal surf casting allo spinning per poter differenziare le nostre tipologie di pesca. Quando si effettuano viaggi di pesca sono sempre più le attrezzature dei vestiti, ma questi luoghi spesso richiedono prodotti di alta qualità e molto materiale di riserva. Le canne da suf casting utilizzate sono e Bad Bass da 170 a 250 gr. e come mulinelli gli Shimano modello Ultrega XSA 10000 e il modello Power Aero XT che adotta la bobina “Baitrunner” che permette di liberare la frizione e ripristinarla molto velocemente.
Queste attrezzature da surf casting pesante si sono dimostrate eccezionali di fronte a prede di dimensioni considerevoli. Per lo spinning utilizziamo le canne dell’Italcanna modello Agabama da 16 e da 30 lb e come mulinelli i modelli Stella 6000 FA e 10000 FA della Shimano.
Questa attrezzatura da spinning pesante ci consente di poter utilizzare anche grosse esche che spesso superano abbondantemente i 100 gr.
Abbiamo osservato durante le sessioni di spinning dalla scogliera che spesso piccoli predatori di un kg di peso attaccano con aggressività anche esche molto grandi, questo avviene soprattutto con i popper che recuperati a forte velocità provocano molto rumore e schizzi in superficie.
In queste situazioni di pesca è consigliabile montare nei pressi del nostro artificiale un nailon fluoro carbon da 50 o 70 lb ed in alcuni casi venti centimetri di cavetto d’acciaio.
Con grande soddisfazione Luca Bernardoni, prima di partire per questo viaggio di pesca mi ha mostrato alcune fotografie dei viaggi precedenti e delle bellissime prede catturate.
Abbiamo effettuato sessioni di surf casting nella zona sud dell’isola dove splendide spiagge con acqua cristallina hanno regalato numerose catture ma di piccola e media taglia.
Abituati alla pesca in Italia questi luoghi sono veramente strepitosi, infatti pescando da riva dopo aver innescato tranci di pesce abbiamo preso molte mormore, occhiate e lecce stella di ottima pezzatura che ormai nei nostri mari sono sempre più minacciate dalla pesca professionale e dall’inquinamento. Il giorno successivo decidiamo di effettuare un’uscita a traina con la barca ed il divertimento è assicurato, dopo pochi minuti di traina una frizione inizia a regalare a tutto l’equipaggio il classico rumore che ci segnala una cattura interessante.
Un bellissimo wahoo che ha gradito il nostro artificiale giallo modello Cristal Minnow affondante della Yo-Zuri. Improvvisamente anche un’altra canna sulla quale avevamo applicato un grosso popper si flette ed in lontananza assistiamo ai salti acrobatici di un grosso pesce serra.
Durante la giornata tutto l’equipaggio ha potuto divertirsi combattendo anche con esemplari di grossa taglia e in questo mare incontaminato sono sempre in agguato.
Il giorno successivo all’alba partiamo con la jeep per raggiungere una zona dell’isola dove ci sono alcune piattaforme di roccia dalle quali si pesca a rock fishing, una pesca emozionante che spesso mette a dura prova anche il pescatore più esperto. Dopo aver catturato i pesci esca, procediamo ad innescare delle bellissime mormore di 800 gr. circa su due grossi ami della Owner montati in serie su un cavetto d’acciaio da 50 lb.
La montatura che andiamo a fare è con il palloncino fisso che ci permette di raggiungere una distanza considerevole essendo alla base, sopra alla girella piombato con circa 20-40 gr.
Le altre canne vengono messe a fondo con piombi da 150 gr scorrevoli, girella e finale lungo circa 2 metri in fluoro carbon. Oltre ai serra è da sottolineare la cattura di un bellissimo squalo di circa 15 Kg ed il combattimento con un esemplare di circa 40 Kg che dopo un’ora ha tagliato il nostro cavetto d’acciaio. Questa tecnica è molto impegnativa anche se ha un fascino particolare soprattutto se si utilizza l’aquilone. I nostri compagni di viaggio hanno pescato tutto il giorno a spinning dalla scogliera catturando pesci serra, dorado e carangidi.
Questa isola grazie alla sua conformazione geologica permette di praticare tutte le tecniche di pesca ottenendo sempre buoni risultati a seconda dei periodi dell’anno.
Nelle ore notturne pescando da queste imponenti scogliere vulcaniche a picco sul mare e dalle spiagge è possibile catture grossi squali che amano avvicinarsi durante le fasi di alta marea.
Pescando a surf casting o a rock fishing utilizziamo una sola canna ed è sufficiente visto la quantità spropositata di specie ittiche che popolano questo mare.
Abbiamo catturato anche alcune ombrine bocca d’oro che da noi in Italia vengono allevate ma non riscuotono molto successo. L’aspetto visivo di questa specie non è il massimo, ma la qualità delle sue carni è eccellente. Quando si effettuano viaggi di pesca all’estero è fondamentale esser accompagnati da una guida locale seria ed esperta per condurre al meglio la nostra vacanza. Purtroppo come accade in tante marine a giro per il mondo i problemi sono sempre all’ordine del giorno, le barche, i motori, le attrezzature spesso sono rotte e quindi conviene rivolgersi a strutture efficienti e con più mezzi per evitare di trascorrere la settimana sulla spiaggia. Quando si effettua la prenotazione tramite agenzia è sempre opportuno richiedere una assicurazione particolare sul nostro soggiorno, la quale vada a coprire tutti questi spiacevoli inconvenienti. Sull’isola è possibile pranzare o cenare nelle trattorie tipiche dei pescatori dove si degustano piatti di pesce, che vengono preparati seguendo le diverse ricette locali ed i prezzi sono contenuti.
La maggior parte delle strutture alberghiere di Capo Verde, sono a Sal e garantiscono standard internazionali offrendo al turista le migliori opportunità per praticare sport o per svolgere attività legate al tempo libero.
Questa isola è frequentata durante tutto l’anno anche dagli amanti del windsurf e del kitesurf che vengono alla ricerca del vento costante e dell’acqua calda. La nostra vacanza prosegue con una divertente pescata a spinning dalla scogliera durante la quale abbiamo la possibilità di testare alcune nuove esche artificiali non ancora in commercio di alcune aziende. In questi luoghi gli appassionati non riescono a riposarsi mai, perché una risorsa così importante scatena la voglia di pesca anche ai principianti. Indubbiamente come da tutte le parti anche a Capo Verde si possono fare poche catture anche se il mare è molto generoso e difficilmente questo accade.
Per questo viaggio abbiamo deciso di sostare a Sal, ma vi consiglio di documentarvi su tutte e dieci le isole dell’arcipelago, perché ognuna è diversa e affascinante e sono tutte molto pescose. Il charter di pesca che consigliamo è lo S.T.A.D. Fishing Dream Cabo Verde il quale riesce a garantire ai suoi ospiti bellissime sessioni di pesca a traina, bolentino, drifting, rock fishing, surf casting e spinning garantendo ai gruppi di appassionati guide di pesca locali molto qualificate.
Per prenotazioni contattare Vila de Santa Maria, IIha do Sal, Tel. 002389991716.
In questo paradiso con un mare ricco di vita potrete trascorrere una vacanza meravigliosa avvolti nel divertimento e nel relax.

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