Il sito leader della Pesca Sportiva
Pescareonline

Carpfishing “invernale” nelle cave romagnole
di Simone Bini

In compagnia di alcuni amici esperti di carpfishing, abbiamo deciso di effettuare alcune sessioni di pesca alla ricerca di grosse carpe negli invasi della riviera romagnola, dove le acque risultano essere leggermente salmastre.
La scelta della cava, dove trascorrere queste sessioni notturna, non è stata semplice, a causa dei molti divieti che impediscono a noi pescatori di poter campeggiare.
Dopo un’accurata documentazione abbiamo deciso di testare la cava di Igea marina e quella nei pressi della zona fiere a Rimini.
In questo periodo nella riviera, nonostante ci troviamo nei pressi del mare, le serate sono caratterizzate da una fitta nebbia e da temperature rigide.
Nonostante questi aspetti che non incoraggiano il pescatore a trascorrere una notte in riva ad un lago, abbiamo deciso di dedicarsi alla nostra grande passione.
Questi laghi che possiamo definire oasi grazie alla bellissima vegetazione ed ai molti animali che li popolano, sono localizzati in aree nei pressi di centri abitati e spesso frequentati da giovani che si avvicinano al mondo della pesca. Nella nostra sessione, decidiamo di impiegare due rod pod con tre canne ciascuno localizzati in aree diverse del lago per valutare le aree nelle quali le carpe possono localizzarsi in questo periodo dell’anno.
Le nostre esche sono state preparate una settimana prima, realizzando boilies con diametri da 15 mm dato che nel periodo invernale, specie ittiche come i carassi, le scardole e le breme, sono poco attive. Durante le nostre precedenti sessioni di pesca, abbiamo osservato che le carpe gradiscono maggiormente boiles realizzate a base di farine di pesce.
Abbiamo utilizzato anche boiler fruttate, ma con scarso successo.
La tecnica di pasturazione è stata effettuata con il cobra, in un’area ben definita utilizzando le solite boiler innescate sull’hair rig. Durante la sessione abbiamo effettuato una pasturazione poco consistente, lanciando non più di 10 boiles a canna durante tutta la notte.
Le condizioni di pesca possiamo definirle estreme, le canne completamente ghiacciate ed una nebbia che ci impediva di vedere le canne.
All’improvviso un segnalatore, ci regala una timida partenza che dopo un combattimento di pochi minuti, regala all’amico Stefano un esemplare di carpa regina di 8 Kg.
La sessione inizia con una bellissima preda sul tramonto che dopo la foto ricordo, viene immediatamente reimmessa nel suo habitat. Decidiamo di goderci il tramonto degustando una ottimo primo piatto cucinato sul posto in compagnia di bellissime anatre che starnazzano allegre vicino a noi.

Dopo circa due ore di attesa la nostra centralina inizia a suonare, una partenza che sveglia tutti e che ci fa precipitare sulla canna che avevamo posizionato in direzione di un canneto nei pressi di un isolotto dove dormono oche e germani.
Ancora Stefano, con una precisa e consistente ferrata, da noi invidiata; riesce nuovamente a catturare una carpa che prima di emergere in superficie, cerca di sfuggire con ripartente che grazie alla sensibile frizione del suo mulinello, dopo poco viene messa nel carp sac.
Trascorrere in compagnia giornate di pesca in riva ad un lago o un fiume, ritengo che sia uno tra gli aspetti più affascinanti di questa tecnica. Indubbiamente il periodo invernale richiede un attrezzatura da campeggio buona per evitare di patire il freddo.
La durante la notte le catture si sono ripetute ma con esemplari di piccola e media taglia.
Questa zona dell’Emilia Romagna è ricca di cave dove poter praticare questa tecnica, infatti siamo in attesa di aspettare il periodo estivo per cercare qualche esemplare di grossa taglia.
Gli esemplari che abbiamo preso non avevano escoriazioni sulla livrea, anzi erano bellissimi esemplari. Durante la nostra sessione abbiamo avuto due belle partenze ma questi esemplari hanno lasciato l’esca impedendoci di poter ferrare la nostra canna. A carpfishing dobbiamo provare anche nelle piccole cave poco frequentate dove possono esser presenti grossi esemplari, in uno specchi d’acqua ristretto dove la pasturazione può dare risultati migliori.
Sicuramente torneremo appena l’acqua è più calda ed effettueremo una sessione ad Ostellato che rappresenta uno tra i luoghi maggiormente graditi dai pescatori di carpfishing.

Home - News - Blog - Tecniche - Itinerari - Prodotti - Esche - Esperti - Campioni - Foto -POL Junior
Newsletter | Forum | Ricette | Gare | Link | Pesci | Video | Acque | Negozi | Contatti | Club | Mercatino | Incontri | Pagine blu

www.pescareonline.it- infopostapescareonline.it
Tutti i diritti riservati

Credits: Marg8.com