
A pesca col Diretur
di Massy BS

Ritrovo previsto, giovedi 21 giugno, ore 13 al casello di Versilia… puntuale! Queste le ultime laconiche parole del direttore di Pescareonline, nonché fotografo/giornalista/cameramen e star della pesca e chi più ne ha ne metta, Gionata Paolicchi da Forte dei Marmi! Finalmente conoscerò il Direttore, penso, anzi il mega-direttore (vista la stazza) che mi onorerà pure di una pescata in compagnia nel suo lago preferito, il Lago del Sole di Massa; il mio agriturismo dista solo 15 minuti e posso pure prendermela comoda, purtroppo non faccio i conti con quella maledetta uscita Genova-Viareggio, la passo distrattamente oltre e mi ritrovo di colpo con 15 minuti di ritardo; al mio arrivo il direttore imbufalito mi sottopone a 20 nerbate sulla schiena con una Shimano Beastmaster!

Ricevo la giusta punizione e lo seguo verso il Lago del Sole; il Direttore cerca di seminarmi fra le viuzze di Forte dei Marmi ma gli stò incollato al sedere e finalmente arriviamo in questo piccolo paradiso del pescatore; il problema dell’essere puntuale o meno, in realtà, era fondamentale: Gionata non ha le chiavi ed avevamo della gente che ci apriva il Lago e che poi doveva scappare al lavoro…
Il buon Gionata mi ordina di pasturare con qualche scatola di mais la zona dove pescherà ed io eseguo, si intravedono una quarantina di carpe sotto di noi, le prime scatolette non arrivano sul fondo, vengono spazzolate in pochi secondi! Desistiamo, oggi forse è inutile pasturare.

Arriviamo alla postazione, ora non c’è tempo per i convenevoli, occorre preparare l’attrezzatura e poi ci rilasseremo nell’attesa che qualche bella carpotta faccia fischiare le nostre frizioni! Gionata sfoggia tre cannoni da carpfishing, con tanto di rod pod e quegli infernali aggeggini che fanno bip bip… boiles su due canne e mais sulla terza; io invece mi sento più che altro il tamarro della pesca e la mia attrezzatura sfiora il ridicolo al suo cospetto, pescherò a ledgering col method, un sistema che ormai mi è familiare, con una Thor della Maver con mulinellone da battaglia ed un’orrenda federer di una marca che ometto, con poco più di 40 mt di 0.20 in bobina! Mais su entrambe le canne.

Il direttore si prende gioco di me ed entra in pesca con un lancio da vero surfer, il piombo viaggia alla velocità della luce verso la zona pseudo–pasturata, vola vola vola e…. purtroppo oltrepassa il lago! Ahi ahi ahi direttore, bel casino adesso andare a recuperare il tutto!

Ed infatti ci rimette una montatura, un paio di porconi e tempo prezioso, me la rido sotto i baffi, non potendo arrivare a tali distanze pesco su una secca a una ventina di metri da riva, Gionata mi spiega che non è per niente facile prendere in questo laghetto, ci sono giornate che… non fa tempo a finire la frase che la mia frizione canta una musica celestiale: zzzzzzzzzzzz nella mia ferrata c’è tutto il gusto e la goduria della prima cattura della giornata, una carpa sui 4 kg, bella, sana e coriacea, qualche secondo dopo il valzer inizia anche il per il direttore, ed eccolo scattare con un’insospettabile agilità verso il suo rod pod, uno strike pieno di entusiasmo anche il suo! Dopo pochi minuti bissiamo entrambi con carpe sui 5 o 6 kg, ovviamente la più grossa è sempre la sua, io non mi permetterei mai di superarlo!

La giornata scorre via senza un minuto di pausa, carpe carpe carpe e qualche mostruoso channel; la mia maglietta è fradicia di sudore, i 35 gradi non ci lasciano scampo; cerco una birretta in borsa frigo ma non faccio tempo ad aprirla che mi abbocca subito qualcosa; dopo una quindicina di catture decidiamo di passare tutti e due alle boiles, non riusciamo a sostenere quel ritmo frenetico; segue una piccola pausa, nella quale scopro che il direttore è pure persona simpatica e di buona compagnia, alla faccia dei tanti che gli vogliono male! Parliamo del suo lavoro, del sito, dei suoi “illustri” amici, di pesca, di famiglia e ovviamente di f… va bè, i soliti discorsi da ometti… (quanti viaggi a cuba ti sei fatto caro direttore???).

Fra una cattura e l’altra non manca qualche situazione piuttosto divertente, qualche scivolone per una guadinata in precario equilibrio, il simpatico scherzetto del direttore che mi lava durante un rilascio, io che reagisco spezzandogli il guadino per tirar su un pesce, una bella spalmata di muco di una indomabile carpa sul mio torace, tutto ciò unito a sudore e pastura stavano creando un mix di profumi che mi costringerà giocoforza a tuffarmi nel lago per una rinferscata,

Gionata dice che l’acqua è pulita… io l’ho trovata calda e melmosa, ma comunque di mio gradimento.
Le catture proseguono, metto alla prova Gionata sul peso di qualche carpa, azz!!! Qui prendo una bella batosta, il diretur ha un margine di errore di 50 gr!!! Mentre io da buon pescatore tendo a denunciare sempre qualche… chiletto in più, ma la bilancia non mente.
Verso le 18.30 esausti decidiamo di porre fine a questa splendida giornata, si tira su tutto e ci si prepara al rito del pane…

cioè si assiste alla signora proprietaria del laghetto che come ogni sera getta in acqua una carriola piena di pagnotte e focacce, una quantità industriale di carpe ed enormi amur si fanno sotto e come un branco di piranas affamati e lo spettacolo è incredibile.
E’ ora di tornare dalle mogli, ci salutiamo e ci raccomandiamo di rincontrarci, sono veramente grato a Gionata per lo splendido pomeriggio passato insieme e per tutti quei consigli e quei piccoli accorgimenti che anche involontariamente è riuscito a darmi, altro che forum e mail! Non c’è niente di meglio che una sana pescata per conoscere ed apprezzare un amico.