
Lago del Coghinas, il tempio del Bassfishing italiano
di Andrea Fusignani
La Sardegna è famosissima sicuramente per le bellezze del suo mare e delle sue coste, e fra i pescatori è anche molto rinomata anche per la ricchezza di pesce che appunto vi nuota.
Però forse non tutti sanno che sono presenti anche diversi laghi artificiali dove nuotano i Black bass fra i più grandi che ci siano in Italia.
Pesci del peso di ben oltre i 3 kg che ogni anno vengono salpati e liberati da Bassman provenienti da tutta Italia per confrontarsi con pesci molto grossi e combattivi.
Detto questo introduco questo bacino, forse il più famoso che si trova in provincia di Sassari.
Per raggiungere il Lago del Coghinas si arriva in traghetto o aereo da Olbia e si prende la SS 199 direzione Oschiri, e una volta giunti si seguono le indicazioni per il lago e ci si trova sopra al famoso Ponte di Diana che attraversa il lago. Possiamo decidere se interpretare la battuta o da natante o belly, oppure da riva, come ho fatto io. Sicuramente da natante avremo ottime possibilità di sondare più posti e sperare nella cattura della vita, ma anche da riva le sorprese non mancano.
Infatti oltre ai Black bass, nel lago troviamo anche grossi Persici reali e le immancabili carpe.
Bene fatta questa doverosa premessa parliamo un po’ di tecnica e attrezzature.
Personalmente pescando da riva vi consiglio di portarvi due canne. Io ho optato per un’attrezzatura da casting così composta:
una canna Fish Arrow Monster Queen Neo da 7’ con potenza di lancio di ¼-3 oz. abbinata ad un Daiwa TD-Z Big Bait Special caricato con filo Machinegun Cast da 20 lbs per poter pescare con grossi Top Water e Swimbait e una Megabass Destroyer Rekkai THP lunga 6’8” che lancia 3/8-1 ½ oz. abbinata ad un Daiwa TD Ito 103 HL caricato con un fluorocarbon Toray Super Hard Up Grade da 16 lbs per la pesca con gomma piombata e jigs fra le rocce, poiché spesso i bass si intanano lì in cerca dei gamberi che da qualche anno hanno raggiunto questo lago.
Comunque sia anche lo spinning è molto praticato, e la classica canna 2,40 m che lancia 10-30 gr. va benissimo ma col casting avremo la possibilità di lanciare esche più selettive e ci permetterà anche di affaticarci meno (pescando con una grossa swim a spinning servono canne da mare che lancino almeno 80 gr con un mulinello adatto che alla lunga stancano il pescatore).
Altre marche ad esempio St.Croix o G-Loomis per rimanere in campio americano o Major Craft propongono canne simili a quelle con cui ho pescato a prezzi anche più ragionevoli.
Mulinelli poi uno Shimano Curado e un Cardiff 201 sono ottimi alleati e compagni perfetti per queste pesche di selezione.
Vi chiederete sicuramente il perché di usare canne così potenti per pescare bass, vi rispondo subito dicendo che quando si va in cerca del big niente va lasciato al caso, soprattutto in questo lago dove i pesci tirano veramente tanto e dove dobbiamo stare attenti che sono vadano ad intanarsi in mezzo ai massi sommersi o che danneggino il filo strisciandolo sopra uno di questi. Quindi opteremo per esche che fanno selezione, in questo caso swimbait, grossi top water e jig.
Come swimbait io vi consiglierei di portarvi due Deps Silent Killer uno in colorazione vivace, ad esempio un Albino e l’altro più tendente al pesce foraggio, quindi carpa con un bel colore Himemasu. Due Gan Craft Jointed Claw 178 che hanno un movimento molto naturale e sinuoso sempre in coppia, uno in colorazione sgargiante e l’altro più naturale. Un Evergreen Esflat con un colore naturale poi saranno il nostro completamento del nostro arsenale di swimbait.
Per quel che riguarda i grossi Top Water, tutte le catture che vedete nelle foto sono avvenute su un Deps Buzzjet colore Mat Chart, ma vedrei molto bene anche un Imakatsu Devil Ripper Zinga e perché no anche un Trairao sempre della Imakatsu, insomma le cose che fanno più casino in superficie sono ben accette.
Passiamo ora al discorso jigs.
Dovendo pescare in un lago dove sono presenti molti gamberi, preferiremo colorazioni che più si avvicinano al crostaceo, come modelli mi sono trovato molto bene coi Deps Sliding e Flat Back con un Deps Deathadder Hog da 3” come trailer.
Ottimi anche i Gamakatsu Cobra, gli Imakatsu Mogulla e gli O.S.P. Zero One.
Come grammatura potrete spaziare da piccoli jigs da ¼ oz. fino a quelli più grossi da 1 oz. per cercare il bass lontano da riva e in profondità.
In abbinamento oltre ai trailer citati prima vi consiglio i bellissimi Zoom Speed Craw e Super Speed Craw, Gary Yamamoto Baby Craw e Flappin Hog.
Ok ora siamo attrezzati di tutto punto sia come esche che come attrezzatura per affrontare una battuta di pesca al Coghinas. Parcheggiamo la macchina in una delle stradine laterali a fianco al ponte di Diana e scendiamo al lago.
Possiamo iniziare a pescare a jig nelle buchette che si creano fra i vari massi sommersi stando bene attenti dal distinguere l’esca che striscia sopra le rocce dalle tocche del bass (in questo caso ferrate sempre molto vigorosamente!), oppure iniziare a macinare metri e metri di lenza usando le swimbait, recuperate anche molto velocemente oppure abbinare il recupero a delle jerkate che rendono irresistibile la nostra insidia.
Se poi troviamo delle zone di acqua bassa, proviamo con fiducia coi top water e stiamo pronti a vedere forse uno degli attacchi più potenti e spettacolari che la pesca al bass ci riserva.
Il percorso comunque sia è molto agevole, in alcuni punti dovremo camminare sopra delle rocce, ma un buon paio di scarponcini saranno gli alleati migliori per questo tipo di “camminata”.
Un’ultima raccomandazione è quella di avere sempre la licenza con voi, e di rispettare il lago, anche perché è presente un servizio di vigilanza che controlla e non è bello beccarsi una multa per aver fatto qualche cavolata.
Ricordo che è vietato pescare a non meno di 500 metri dalla diga e sotto al ponte.
Dalla prossima primavera poi mi dicono che sarà possibile anche noleggiare barche per la pesca, ma avremo modo di ritornarvi sopra.
Per dormire e mangiare avete il paesino di Oschiri e quello di Tula a disposizione, e potrete anche abbinare la pesca con anche visite culturali ai vari centri abitati della zona (vicino c’è Pattada, la patria dei famosi coltelli, o Bitti e tutta la Barbagia da visitare), oppure ai monumenti di cui la Sardegna è piena.
Vedrete che la bellezza del posto unita alla quantità e alla taglia dei bass presenti vi faranno vivere sicuramente una Sardegna diversa dal solito ma altrettanto appagante, e ricordatevi che il Big è sempre dietro l’angolo!!!!
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