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Lucci d’Irlanda
di Andrea Fusignani

Verso la metà di maggio, con un gruppo di tre amici più il sottoscritto, ci siamo recati per una settimana nella verde Irlanda, e più precisamente nella contea di Shannon, a caccia di lucci. Purtroppo è stata una settimana negativa per quel che riguarda la pesca, poiché al nostro arrivo, è arrivato anche un fronte freddo con piogge, che ha fermato i pesci sia in lago che in fiume. Nelle settimane precedenti infatti, il bel sole aveva attivato e non poco i lucci, ma questo forte freddo ha avuto un impatto negativo, poiché ha creato una minipiena nel fiume che ha bloccato i lucci, mentre in lago le piogge hanno abbassato di 2° la temperatura, e i lucci che si erano portati nelle baie sono migrati a centro lago.

Comunque sia non è stata una settimana disastrosa, poiché sono comunque usciti due pezzi sopra il metro e molti dagli 80 cm ai 92 cm, sia in lago che in fiume, e molti i pesci slamati. Per questa settimana di pesca ci siamo appoggiati alla struttura Pike Pride (www.pikepride.com) che organizza viaggi di pesca in Irlanda appunto, volti alla pesca del luccio, ma anche in risorgive per trote e persici reali. Si può scegliere se pernottare nel cottage, direttamente sullo stupendo fiume Suck, oppure in hotel, nella cittadina di Roscommon. Stefano Vallongo e Riccardo (le due guide), vi porteranno a pesca sui fiumi e sui laghi dove nuotano esemplari di luccio veramente enormi (il record quest’anno è di 12 kg!!!) e in quantità. Noi abbiamo pescato sia da riva sui due fiumi principali della contea (Suck e Inny) e in barca sullo stupendo Lough Ree, dove sono usciti i pesci più belli. Ma vediamo ora l’attrezzatura da portarsi se decidete di intraprendere un viaggio in Irlanda. Presso la struttura è possibile anche noleggiare canne e mulinelli, per chi non vuole portarseli dall’Italia. Io ho usato principalmente tre canne, due per la pesca dalla barca e una per pescare da riva. Nello specifico per la riva una Daiwa Vulcan X da 2,70 m con una potenza di 10-40 gr. abbinata ad un mulinello Shimano Technium FA caricato con treccia Indy Line da 50 lbs.

La lunghezza della canna non deve spaventarci perché dalla riva spesso pescheremo alti, e comunque i lucci spessissimo attaccano l’esca sotto i nostri piedi, e quindi è meglio svolgere l’azione di pesca lontani dalla riva per non allarmarli e concludere al meglio in termini di catture. Per la pesca dalla barca in lago o in fiume, ho optato per una Quantum Tour Bass Edition da 2 oz. per una lunghezza di 6’6” abbinata ad uno Shimano Cardiff 201 imbobinato con treccia da 50 lbs Fin’s, con cui ho pescato con esche leggere quali Top Water, spinnerbait e jigs, mentre con una Sleuth della Fox da 5 oz. per una lunghezza di 6’6” abbinata ad uno Shimano Curado 301, imbobinato con treccia Power Pro sempre da 50 lbs, ho pescato in prevalenza con i jerk bait. Come esche non ne servono tantissime, ma poche e mirate, e vediamo qui le più catturanti sia per il lago che per il fiume. I minnows sono in misure dai 9 cm in su, e in colorazioni molto accese, questo perché anche se l’acqua dei fiumi e laghi è estremamente pulita i fondali sono torbosi e scuri e quindi le tinte naturali sono di difficile intercettazione da parte dei lucci.
Qualche modello e marca per orientarci sull’acquisto può essere: Rapala Husky Jerk, X-Rap, Jointed e Super Shad; Storm Thunderstick, e Wild Eye.Le colorazioni migliori si sono rivelate il Clown, Fire Tiger, Hot Tiger, Persico, Blu, Arancio Fluo e Giallo. Ottimi anche i siliconi, come grossi grubs e shad da 5”-6”-7” con ami di dimensioni appropriate, tipo Berkley Power Jerk Shad da 5”, Fin’s Fish, oppure Senko Gary Yamamoto da 7” sempre in colorazioni accese, come il giallo, l’arancione e il bianco. Altra esca molto catturante, soprattutto in fiume è stato lo spinnerbait, poiché il regime d’acqua molto basso e il proliferare di erbai fin quasi a toccare la superficie, rendeva questa tipologia di artificiali molto validi.

Vanno bene gli spinner da ½ oz. da bass in colori bianco, giallo, rosso e nero da dotare di assist hook e trailer per non perdere neanche le mangiate corte. Una pesca che sicuramente ogni appassionato di spinning ama su tutte le altre è quella a top water, e i lucci irlandesi sembrano gradirla molto, soprattutto in quelle morte del fiume dove gli erbai e le canne creano l’habitat ideale per i fat pike.
Estremamente catturanti si sono rivelate le ranette in gomma della SPRO, le Bronze Eye Frog in colorazioni accese, e anche le Froggy Daddy della Evergreen. Ottimi i Walking The Dog come il Sammy della Lucky Craft, i nuovissimi Rapala X-Walk e gli Heddon. Per chi si volesse dedicare anche alla pesca coi jerk bait, posso consigliare i Dart Master della Nils Master, i Fox Runt colorazione Tuttifrutti, sempre Fox anche i microjerk come il Mini Runt Jointed Fire Tiger e Dolphin. Buonissime esche anche i Bull Dawg e gli Spring Dawg, e anche swimbait di gomma tipo Castaic e i Replicant della Fox.
A completamento della nostra attrezzatura cavetti termosaldanti da 50 lbs, tipo Berkley Steelons, oppure American Fishing Wire, e girelle di ottima fattura (i lucci hanno una forza paurosa) come Berkley Cross-Lock e Sampo. Pinze a becchi lunghi una tronchese e un buon paio di occhiali polarizzati completeranno al meglio il nostro arsenale. Per chi poi volesse c’è anche la possibilità di tentare le trote nelle risorgive con piccoli rotanti tipo Vibrax del 3, Martin del 9, minnow Rapala Countdown da 3-5 cm colorazione persico e filibustieri.

In bobina un filo del diametro dello 0.16-0.20 e una canna che riesca a lanciare 20-30 gr. di lunghezza sui 2,40 m. La pesca in fiume può essere svolta da riva o dalla barca, e i lucci li troveremo sempre nascosti sotto gli erbai in zone di acqua lenta rivolti verso la corrente. Una volta lanciata la nostra esca si inizia subito il recupero e una volta arrivati in prossimità della riva la si lascia saltellare per un po’ in modo che se il luccio la segue fin sotto i nostri piedi abbiamo più chance di poterlo allamare. E’ buona norma anche non sottovalutare il sottoriva, soprattutto dove ci sono le ninfee, e qui uno spinnerbait nero è quando di meglio possiamo lanciare per avere ottime occasioni di incontro con l’esocide. In lago invece pescheremo dalla barca entro baie dei laghi dove i lucci più grossi si portano per cacciare.

Stesse raccomandazioni per quanto detto per la pesca da riva, soprattutto perché molto spesso l’attacco è a vista in quanto le nostre esche viaggiano appena sotto la superficie dell’acqua. Fin qui si è parlato di spinning, ma è anche possibile pescare a mort-maniè o a pike fishing con pesci che vengono messi a disposizione dell’organizzazione (principalmente Roach e Persici reali). In conclusione cosa dire, è stata una bellissima esperienza a contatto con una natura ancora rigogliosa, in fiumi e laghi ricchissimi di pesce (ricordo che in Irlanda è vietato uccidere i lucci), e a sole due ore di volo dall’Italia. Nelle vicinanze ci sono molti posti bellissimi da visitare, potendo anche abbinare la vacanza di pesca ad una vacanza turistica.

Per qualsiasi informazione sui prezzi, e periodi migliori di pesca visitate il sito www.pikepride.com

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