
Passata a bocca d’Adda
di Zaccaria Australi, nick Sipo
Sabato 22-09-07
Ci risiamo, si parte per CASTELNUOVO BOCCA D’ADDA, la mia vecchia Astra (1995) modificata a gas fa il suo dovere e dopo l’incontro con Leo a FIRENZE NORD ore 5,30 ci porta fino a Sasso Marconi dove si trasborda, tutto l’armamentario sulla Passat di “Beppe da Monghidoro” artista della passata a bolognese al pari di Leo, dotato inoltre, di un’eleganza nell’uso della bolognese, che sfiora gli estetismi della pesca a mosca, nonché “rana dalla bocca larga” uno, che in contatto con mezzo mondo fa da catalizzatore di “notizie piscatorie”… posti e movimenti “faunistici” dei ricercati baffoni!
In autostrada stranamente la conversazione si porta sulla subacquea, Beppe che (da buona rana) la pratica assiduamente in Italia e all’estero da vari anni, spinto dalla curiosità mia e di Leo ne illustra i nuovi dettami tecnici e fisiologici.
Ma il destino stamani ha deciso che “se i pesci non stanno nei nostri cuori”, si può anche aspettare e… ci dona una chiusura dell’uscita autostradale BRESCIA CREMONA che è tutta un programma!!
Leo con la cartina in mano e Beppe con la sua esperienza stradale, aggirano l’insidia: si và per Cortemaggiore- S.Nazzaro infine Castelnuovo B.A. si raggiunge il luogo dopo le 9 di mattina e… fatto un “patto scellerato” (se fanno la multa per la macchina si divide!), si decide di portare la vettura fino a 100 metri dall’argine, visti i carichi da portare e la rassicurante presenza in loco di altre vetture, che pensiamo di cacciatori, visto che è aperta l’attività venatoria.
L’Adda che entra nel Po morto ha un colore convincente, non è al TOP, ma è di un buon verde, dico questo perché il Po a monte di Isola Serafini, era “ammaccato” da una recente piena.
Non è facile, quando piove a Nord stabilire quando l’ondata passerà sulla postazione decisa, il controllo dei livelli idrometrici in Internet e le notizie di amici in luogo non sempre salvano.
Adda come dicevo bella, anche se decisamente alta!
Quando arriviamo sulla piana che sfocia in Po, spuntano dalle erbe tre Bolognesi, (leggi, sia uomini che canne) che prima non si vedevano, hanno occupato le postazioni centrali, dove l’acqua è più alta e la corrente regolare, segno che conoscono bene il posto!
Noi ci dividiamo Leo a valle dei tre, dove la corrente spara forte complice il fondale che si riduce generando l’inizio dello “sfilatoio” io e Beppe a monte, ma mentre prendiamo posizione dall’erba spunta una nuova presenza, una tuta color caki, di un guardia caccia che intima la rimozione delle vetture dall’interno dell’azienda faunistica pena una salata multa!
Beppe riguadagna la riva e si prende lo sgradevole compito di ritornare alla vettura… si ripresenta in piana dopo le 10!
Nel frattempo io mi ritrovo a commettere il solito errore della volta precedente (unica esperienza a Bocca D’Adda, febbraio di questo anno, come da foto allegate), prendo posizione più a monte di tutti dove, con ritardo mi accorgo che la corrente spinge decisamente più in fuori complice una leggera curva del fiume che piega a destra, questo mi provoca una mancanza di precisione nella pasturazione a retine, anche se cerco di stare corto, dopo le prime esaltanti tre ore pago pegno… e lunghi periodi di “digiuno forzato” condito dalle canne dei festanti a valle piegate come giunchi in un temporale, mi rendono la giornata un po’ “agitata”! Saltuariamente incoccio esemplari importanti, ma oggi non è giornata e lo 0,16.8 (avevo deciso di essere sportivo) mi molla per tre volte, complice la canna rigida, accoppiata alla frizione del mio Shimano che posta inavvertitamente a mollo si è indurita, nemmeno la leva DRAG mi salva dai ripetuti sprint in partenza di barbi di taglia che puntano con violenza il centro della corrente… qui queste cavolo si pagano in contanti! (Avrei potuto aprire l’antiritorno….avrei…)! Il risultato finale per qui è deficitario 10 pezzi quasi 11kg, ci sono i soliti barbi di taglia KG 1,740-1,720-1,540 etc e alcune piccole breme. La mia scelta di grammatura caduta sul 12 gr.è a metà strada fra quella di Beppe 10gr. e quella di Leo a valle con 15gr.
Beppe si è difeso, passata più larga pasturazione più precisa… sicuramente mi doppia ma anche la sua pezzatura non va oltre il kg 1,8 veramente belli comunque alcuni suoi Aspi sul kg nella parte finale della giornata.
Leo anche se in preda ad una “giornata infausta” fatta di testa del guadino che se ne và nella corrente e del sottovetta della sua nuova amata DAIWA AW v8 che non regge il tentativo di spiaggiare un baffone over 2 kg(in assenza di guadino), con il cambio canna e una trattenuta forzata con il 15gr, che può sembrare discutibile da un punto di vista estetico, mette in fila una quantità importante di barbi over 2 che lo “perseguiteranno” anche nel pomeriggio….
Tanto che, quando Beppe incoccia un pesce veramente tosto che scende la corrente a velocità impressionante, mollo la canna e mi prodigo con il guadino (forse questo oggi mi viene meglio …penso!).
La lotta è dura e quando il pesce si ferma a una quindicina di metri da noi, da l’impressione che a lui stia bene cosi! Passano diversi minuti ma alla fine il pesce viene in superficie e mette in mostra una grossa bocca rosata… è una carpa di forma tozza che si stima 3kg, visto che Leo è a valle e non può distinguere dopo un cenno di accordo con Beppe… si grida al barbo enorme… è tutto il giorno che Leo ci fa “rosicare” una piccola goliardata ci sta!
Tutto rientrerà con la verità dichiarata davanti al caffè la sera al solito bar di Cortemaggiore.
Da non sottovalutare che questa volta al rientro ci siamo dovuti fare carichi come muli circa due km per raggiungere la macchina posteggiata oltre la sbarra!!!
E’ andata come ho detto, ho “rosicato” ma 10 pesci con 11 kg più i tre grossi barbi rotti, in altri posti sarebbero una signora pescata, se questo è il negativo di Bocca D’Adda…
ci rivediamo presto!!!!
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