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Nome in codice: Black Bass
Testo e foto di Iozzi Stefano

La stagione estiva si avvicina… il caldo si fa sentire… le zanzare sono arrivate… le rondini scorrazzano per il nostro azzurro cielo ormai da un bel po’! E’ il momento del Bass!
Vi parlerò di un lago in provincia di Ascoli Piceno dove la presenza di questo fantastico pesce dalle mille sfaccettature è oramai accertata da oltre 3 anni! All’inizio i piccoli branchi di black bass erano localizzati solo in determinati punti del lago… ora invece, causa la crescita spropositata, hanno colonizzato tutta la superficie di questo fantastico bacino artificiale rendendo vita impossibile alle colonie di piccoli gardon e carpette… ma come si dice…: “la fame… è la fame!” e i nostri amici pinnuti ne hanno davvero tantissima! Il lago dove ho svolto questo mio “reportage” è il lago di Pontenina che si trova tra Grottammare e Pedaso in provincia di Ascoli Piceno.

Per raggiungerlo basta prendere l’autostrada A14 e uscire a Pedaso, una volta usciti si prende la nazionale in direzione Sud fino ad arrivare all’Hotel Perla e li girare a destra; proseguire sempre dritto e dopo circa 2-3 km si vedrà la diga. Devo premettere due cose prima di parlarvi della pescata.
La prima, è che non sono e non voglio essere definito esperto pescatore di Black Bass perché, secondo me, il vero bass-man è colui che dedica un’intera stagione a questo fantastico pesce! La seconda purtroppo è che il lago è stato da poco sottoposto a delle restrizioni di pesca… ovvero è stata vietata la pesca con esche artificiali… evidentemente a qualcuno da fastidio vedere giovani e meno giovani che si divertono a catturare e a rilasciare il black-bass!
Da noi c’è ancora quella convinzione popolare che i predatori quali lucci, black-bass, lucioperca e persici reali devono essere tolti dalle nostre acque perché: “mangiano tutto!” A queste persone vorrei tanto poter dare la possibilità di assistere ad una lezione di biologia dove spiegano la vera realtà dei fatti!! Ma so già in partenza che sarebbe tempo sprecato inutilmente! La pescata risale a prima che la legge cambiasse! Era una calda mattina di luglio, arrivo al lago verso le 7 e 15 il tempo di preparare le due canne la borsa con gli artificiali e via in pesca!

La prima canna una Daiwa Trout Titanium lunga 2.10 metri con grammatura 7-21 montata con un Senko 5’ nero con brillantini argento su un amo Owner del 3/0, la seconda canna una Shimano Speed Master lunga sempre 2.10 m con grammatura 15-40 grammi montata con un rapala 9 cm snodato colore fluo. Inizio a pescare in prossimità della diga con il Senko (naturalmente senza la minima traccia di piombo), proietto l’artificiale vicino un piccolo branco di avannotti, il tempo di toccare l’acqua vedo partire una saetta dritta verso il mio inganno in gomma… senza esitare lo prende e lo ingoia… una bella ferrata decisa, il combattimento è emozionante, continue ripartenze rotte da spettacolari salti che rendono sempre uniche le lotte con i nostri amati bass!
Lo porto a riva, stimo ad occhio il suo peso intorno agli 800 gr-1Kg… lo slamo, lo guardo con sguardo convincente e mentre lo rimetto in acqua gli dico: “Vai… trova una compagna e riproduciti in fretta!!!”. Dopo aver impartito al Bass quella piccola “lezione di vita” mi sposto e vado più avanti. Nel sottoriva a 15 metri da me noto una notevole attività di gardon che cercano di scappare… dentro di me si fa subito vivo il pensiero di cambiare canna! Prendo la mia Speed Master con il mitico Rapala snodato da 9cm… il lancio è perfetto, due giri di manovella… sento una piccola spizzicata ma ferro lo stesso molto convinto!
Ed ecco che inizia una nuova lotta… il bass è delle stesse dimensioni di quello di prima… forse un po’ più grassottello! La lotta come al solito entusiasmante finisce con il pesce sotto riva che mi guarda e che mi implora di essere slamato… lo prendo sul labbro inferiore e lo tiro fuori dall’acqua… foto di rito… frase con sguardo convincente e via in acqua! Mentre guardo il bass che si allontana leccandosi le ferite… penso tra me e me… “oggi ho un c..o incredibile… ho già preso due bass da chilo!”

La battuta di pesca prosegui fino alle 10:30… le catture anche quel giorno non si erano fatte attendere o tanto meno desiderare!
A fine giornata i bass portati a riva erano circa una ventina, ma tutti di rispettabile taglia! Peccato però che ora in quel fantastico lago noi pescatori a spinning e a mosca non possiamo più pescarci… speriamo che un giorno qualcuno cambi questa legge!
Nel frattempo… “IN BOCCA AL BASS A TUTTI!”


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